Bruno Giordano, ex attaccante di Lazio e Napoli, racconta a ruota libera: definisce Maradona il più forte di sempre e riporta una frase attribuitagli da Diego — «il calciatore italiano più forte con cui abbia giocato» — oltre a ricordare il primo scudetto del Napoli come «storia che resterà nei secoli dei secoli». L’ex centravanti ripercorre anche il suo passaggio da falso nueve a punta centrale dopo la partenza di Chinaglia e celebra lo spirito di quel gruppo biancoceleste guidato da Maestrelli.
Non mancano gli aneddoti: Giordano racconta l’episodio in ritiro ad Ascoli/Colle San Marco, quando «solo io e Pulici non avevamo pistole» mentre altri compagni si esercitavano su una carcassa d’auto. Torna inoltre sulla vicenda delle scommesse: assolto dalla giustizia ordinaria ma fermato dalla giustizia sportiva per alcuni anni, un periodo che gli costò la possibilità di essere al Mondiale del 1982 — torneo che l’Italia vinse dopo il rientro di Paolo Rossi. L’intervista è stata ripresa da più testate nazionali, e queste dichiarazioni vanno ricondotte alle parole di Giordano stesso.









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