Aiuto sociale

Ondata di caldo, la Croce Rossa apre cinque centri di raffrescamento per aiutare i fragili

Le sedi territoriali diventano punti di assistenza climatizzati per anziani, persone vulnerabili e cittadini in difficoltà durante le giornate più roventi
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ROMA – Proteggere le persone più fragili durante le ondate di calore attraverso spazi sicuri, climatizzati e accessibili. È l’obiettivo del progetto “Oasi” della Croce Rossa Italiana, che dopo la fase pilota dello scorso anno si amplia coinvolgendo cinque nuovi Comitati territoriali, tra cui quello di Napoli.

L’iniziativa prevede la trasformazione delle sedi della Croce Rossa in veri e propri centri di raffrescamento, pensati come rifugi climatici per la popolazione nei periodi di caldo estremo. All’interno degli spazi sarà possibile trovare ambienti climatizzati, assistenza, beni di conforto e informazioni utili sui comportamenti da adottare per affrontare le temperature elevate.

Oltre a Napoli, il progetto coinvolgerà i Comitati di Ardea, nella città metropolitana di Roma, Rosignano Solvay in provincia di Livorno, Borgosesia nel Vercellese e Caltanissetta. L’esperienza dello scorso anno a Opera, nel Milanese, ha già mostrato l’efficacia del modello: nel 2025 il centro ha accolto oltre 500 persone.

«L’impatto concreto sulla comunità dei centri di raffrescamento è stato dimostrato anche di recente», ha spiegato il presidente della Croce Rossa Italiana Rosario Valastro, ricordando l’emergenza vissuta a Opera durante un blackout nel pieno di un’ondata di caldo. «La Croce Rossa ha risposto aprendo le porte della sede 24 ore su 24, trasformando il centro in un rifugio sicuro per decine di cittadini rimasti senza energia elettrica e climatizzazione».

Secondo Valastro, il progetto rappresenta un modo per garantire una presenza concreta sul territorio, «intervenendo sui bisogni emergenti e proteggendo i più fragili».

L’iniziativa è realizzata con il sostegno della Fondazione Banco dell’Energia e con il supporto di Edison e Plenitude, con l’obiettivo di rafforzare la rete di assistenza nelle settimane caratterizzate dalle temperature più elevate.

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