Operazione Polizia Locale-Esercito

Blitz ad Arzano: sequestrato un opificio clandestino di pellami

Scattano i sigilli in un'azienda manifatturiera della città: riscontrate gravi violazioni ambientali, fumi illeciti nell'atmosfera e rifiuti speciali non tracciati. Denunciati i responsabili.
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Arzano – Nuovo duro colpo all’illegalità ambientale nella “Terra dei Fuochi”. Nella mattinata di oggi, gli agenti del Nucleo di Polizia Ambientale della Polizia Locale di Arzano, affiancati dai militari dell’Esercito Italiano, hanno fatto irruzione in un opificio situato nel territorio comunale, ponendo l’intera struttura sotto sequestro.

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L’operazione, pianificata nell’ambito dei controlli straordinari per la tutela del territorio, ha sorpreso l’azienda in piena attività produttiva.

Il controllo e i macchinari scovati

Al momento del blitz, i capannoni erano fumanti e i macchinari a pieno regime. All’interno della fabbrica, gli operatori hanno trovato una catena di montaggio complessa: attrezzature pesanti destinate alla lavorazione dei pellami, macchine per la realizzazione di fustelle metalliche e per l’applicazione di borchie e accessori per calzature. Strumentazioni a cui si aggiungevano impianti di saldatura e imponenti sistemi di aspirazione delle emissioni.

Un disastro ambientale tra fumi e veleni

A far scattare i sigilli d’iniziativa da parte della Polizia Giudiziaria sono state le gravissime irregolarità riscontrate sul fronte ambientale e commerciale. Secondo quanto emerso dai primi accertamenti, l’opificio era totalmente privo delle autorizzazioni necessarie per le emissioni di fumi in atmosfera.

Non solo: i controlli hanno portato alla luce una gestione totalmente illecita dei rifiuti speciali e pericolosi derivanti dalle lavorazioni, oltre alla completa assenza dei registri di tracciabilità previsti dalle severe norme del Testo Unico Ambientale.

Tolleranza zero sul territorio

Gli atti sono stati immediatamente trasmessi alla Procura della Repubblica competente per le valutazioni del caso. L’operazione è stata coordinata sul campo dal Sottotenente Vincenzo Sacco, responsabile del Nucleo Investigativo, sotto la direzione del Comandante del Corpo, il Colonnello Luigi Maiello.

Questo intervento rappresenta l’ennesimo tassello di una più ampia strategia di contrasto ai reati ambientali promossa dal comando di Arzano, volta a difendere la salute pubblica e a fermare lo sversamento e il trattamento illecito di materiali tossici sul territorio.

P.B.

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