Milano – La procura di Asti firma l’ordine di esecuzione della pena per il gioielliere Mario Roggero, condannato in via definitiva a 14 anni e nove mesi di reclusione, per il duplice omicidio di due rapinatori durante una rapina nel 2021.
Roggero si costituisce nel carcere milanese di Bollate, come confermato dall’avvocato Sergio Novani, uno dei suoi difensori. Il legale ha anche sottolineato che la moglie dell’uomo ha presentato stamane la domanda di grazia.
La moglie del gioielliere di Grinzane presenta domanda di grazia al Presidente
Mariangela Sandrone, moglie del gioielliere di Grinzane Cavour, nel Cuneese, ha inoltrato la domanda per il marito al presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Dal 28 aprile 2021, data in cui è avvenuto il fatto, Roggero ha ricevuto numerosi messaggi di solidarietà da personaggi politici e dello spettacolo. L’ultimo episodio risale allo scorso giugno, quando a Vicenza il conduttore radiofonico Giuseppe Cruciani e il leader di Futuro Nazionale Roberto Vannacci si sono presentati sul palco indossando una t-shirt riportante la scritta “Siamo tutti Mario Roggero”.
La figlia di Roggero: sono molto pessimista sulla grazia. Credo che papà abbia tanti progetti
Stamane, in un’intervista a La Stampa, Silvia Roggero, una delle figlie del gioielliere si è detta ‘molto pessimista’ sulla grazia al padre. “Non mi va di schierarmi da nessuna parte, né a destra, né a sinistra. Vorrei solo un po’ di verità. In troppi parlano senza conoscere i fatti”, ha detto la donna. “Siamo una famiglia che arriva dalla terra, siamo abituati a non fare le vittime, né a lamentarci e nemmeno a disperarci – ha sostenuto – Mia mamma parla poco ma è ferma come una montagna.
Una donna coraggiosa. Una roccia”. “Cerca sempre di essere fiducioso, in ogni situazione, anche se ha mille sfaccettature, come tutti noi in fondo. In famiglia ripete spesso questa frase: ‘Di bene in meglio’. È la sua regola di vita: la speranza non muore mai”, dice Silvia parlando del padre. Per quanto riguarda il tempo che trascorrerà in cella, afferma: “Credo che abbia tanti progetti. Ha già ricevuto tre offerte per scrivere un libro, e un regista lo ha contattato per trasformare la sua storia in un film. In ogni caso gli staremo vicino”.
I ministri Nordio e Crosetto si schierano con il condannato. Anm e Unicost attaccano i politici
Il caso di Mario Roggero continua a infiammare non solo l’opinione pubblica nazionale, ma anche gli alti vertici della politica. Il gioielliere 72enne di Gallo di Grinzane Cavour, provincia di Cuneo è stato condannato in via definitiva per omicidio volontario di due rapinatori (Giuseppe Mazzarino e Andrea Spinelli) e tentato omicidio di un terzo (Alessandro Modica), in merito alla sparatoria avvenuta il 28 aprile 2021.
La sentenza dei giudici, corretta secondo la legge perché non rientra nella casistica di legittima difesa, ha scatenato però una vera e propria bufera, con molti che hanno immediatamente gridato a una condanna eccessiva e ingiusta. Tante voci, anche dal mondo pop dello spettacolo e dello sport, si sono alzate per protestare sulle sorti di Mario Roggero, che ora, a 72 anni, è destinato a scontare la sua pena in carcere.
Sia in primo grado che in appello – dove la condanna è stata di 14 anni e 9 mesi – i giudici hanno escluso l’applicabilità della legittima difesa: Roggero inseguì i rapinatori, armati di una pistola giocattolo e di un coltello, sparando in rapida successione contro la loro auto parcheggiata, all’esterno della gioielleria. Alessandro Modica, l’autista della banda, fu ferito e fu l’unico a salvarsi. In primo grado ad Asti, il processo terminò con la condanna a 17 anni.
Sulla questione sono intervenuti tutti i vertici del centrodestra a supporto del gioielliere ma anche il ministro della Giustizia Carlo Nordio che per primo ha avviato l’istruttoria per la grazia a Roggero e ha dovuto fare marcia indietro dopo il ‘richiamo’ del presidente della Repubblica Sergio Mattarella che, secondo la Costituzione, è l’unico a poter accogliere la domanda.
Sulla vicenda è intervenuto ieri anche il ministro della Difesa Guido Crosetto che su X ha scritto: “penso vada esperita ogni possibilità perché lui possa tornare a casa”, aggiungendo che da anni c’è “una giurisprudenza che interpreta le leggi al punto di stravolgerle” ed è stato “consentito di mandare in libertà dopo pochi anni anche assassini di servitori dello Stato, per questo – aveva concluso – ciò che è accaduto a Roggero è ingiusto, incomprensibile e anche difficile da accettare”.
Non si è fatta attendere la risposta dell’Associazione nazionale magistrati”: Abbiamo grande rispetto verso il principio di autonomia e indipendenza della magistratura, e non entriamo nel merito delle singole sentenze. Però una cosa vorrei dirla con chiarezza: i giudici in tre gradi di giudizio e in modo convergente, hanno applicato la legge, come è giusto che sia, perché è questo il ruolo che l’ordinamento assegna loro. Trovo quindi sorprendenti le dichiarazioni di un ministro, che invoca addirittura il potere del giudice di innovarle, compito che spetta unicamente al legislatore, delegittimando al tempo stesso la magistratura con accuse di doppiopesismo tanto odiose quanto generiche” ha detto il presidente dell’Anm, Giuseppe Tango, in merito alle dichiarazioni del ministro Crosetto sulla sentenza Roggero.
Mentre Unicost ha diffuso una nota nella quale chiede il rispetto dei ruoli e delle istituzioni: “Le parole del ministro della Difesa, Guido Crosetto, sono inaccettabili in quanto sintomo di scarsa consapevolezza dei principi fondamentali dello Stato di diritto. In un sistema democratico, il rispetto delle sentenze e dei ruoli istituzionali rappresenta un elemento imprescindibile. La magistratura esercita la funzione giurisdizionale applicando la legge, alla quale è soggetta, come stabilito dalla Costituzione”.
Così in una nota la Direzione Nazionale di Unità per la Costituzione, corrente della Anm, in merito alle dichiarazioni del ministro. “Allo stato, la mancanza dei motivi della sentenza, che saranno depositati nei termini di legge, rende prematura e priva di fondamento qualsiasi valutazione nel merito del provvedimento” aggiunge. “Per la delicatezza della materia, Unicost ribadisce la necessità che tutti, e in particolare chi riveste incarichi di Governo, si attengano al principio della separazione dei poteri e si astengano da dichiarazioni che possano minare la fiducia dei cittadini nella giurisdizione. Allo stesso tempo, auspichiamo che questo grave episodio non venga ulteriormente strumentalizzato” conclude.






La vicenda e’ molto complessa ma non so cosa dirre, i giudicci han deciso e la gente parlano senza conoscere i fatti,la famigliA è stanca e confusa, ilgioielliere sembra avere progetti ma nessuno sa verita,si deve aspettare i motivi della sentenza si crea troppa confusione