La Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee – Museo Madre di Napoli ha scelto Eugenio Viola come nuovo direttore. Il curatore e critico d’arte napoletano, che vanta una carriera internazionale di oltre vent’anni, guiderà il museo con l’obiettivo di consolidarne il ruolo come centro di riferimento per l’arte contemporanea. Viola ha curato più di cento mostre in Europa, America Latina, Asia e Australia, e porta con sé un’esperienza plurale e cosmopolita che punta a connettere Napoli con i grandi network globali senza perdere il legame con la comunità locale.
Il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, ha sottolineato l’importanza di questa nomina per il settore culturale campano, auspicando che il Museo Madre diventi un motore di creatività capace di intercettare nuove tendenze artistiche e intensificare lo scambio internazionale. L’assessore alla Cultura, Onofrio Cutaia, ha evidenziato il valore del ritorno di Viola a Napoli dopo le esperienze internazionali in Australia e Colombia, apprezzando il suo approccio inclusivo e democratico che porterà il museo a dialogare con il Mediterraneo allargato, l’Africa e l’America Latina.
Anche la presidente della Fondazione Donnaregina, Angela Tecce, ha espresso soddisfazione per la scelta, ricordando il percorso di Viola iniziato proprio al Madre e la sua crescita professionale culminata con la direzione di prestigiosi musei e progetti internazionali come il Padiglione Italia alla Biennale di Venezia 2022.
Viola ha accolto la nomina con emozione e senso di responsabilità, dichiarando che il Museo Madre rappresenta un luogo simbolico per la sua carriera e che intende trasformarlo in un organismo vivo di pensiero, relazione e produzione culturale, capace di riflettere le complessità del presente attraverso una prospettiva internazionale e radicata nel territorio.
La scelta è stata effettuata da una commissione presieduta da Rosanna Romano, Direttore Generale per le Politiche Culturali della Regione Campania, dopo un’attenta selezione tra 33 candidature. Il progetto di Viola prevede un museo aperto, sostenibile e comunicativo, che si sviluppa su tre livelli concentrici: la città di Napoli e la Campania, il Mediterraneo e i Sud globali, e la scena italiana in dialogo con il contesto internazionale.
Con questa nomina, il Museo Madre si prepara a diventare un punto di riferimento internazionale capace di promuovere l’arte contemporanea come strumento di inclusione e trasformazione sociale, rafforzando il ruolo di Napoli nel panorama culturale globale.









Scelta poch neutr: Eugenio Viola parè una figura con esperienze internazional,i e curatral variegate, ma resta da vedére come ilMadre si trasformarà. La comunity locale devrà esser coinvolt,a non solo i network globali. Speremo che il progetto sia aperto e sostenibille e dialoghì col territorio.