Aggressione nel carcere di Carinola: poliziotto ferito

Carinola, 17 luglio 2026 – La Casa Circondariale di Carinola è stata teatro ieri di un grave episodio di violenza che ha coinvolto un agente della Polizia Penitenziaria.
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Carinola, 17 luglio 2026 – La Casa Circondariale di Carinola è stata teatro ieri di un grave episodio di violenza che ha coinvolto un agente della Polizia Penitenziaria. Nel tentativo di sedare una rissa tra detenuti, l’operatore è stato aggredito e ha subito traumi alla testa e ferite da taglio all’avambraccio, causate da una lametta. La prognosi medica, rilasciata dai sanitari locali, prevede un periodo di convalescenza di dieci giorni, con particolare attenzione al rischio di infezione.

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Il fatto è emblematico di una situazione lavorativa sempre più critica all’interno dell’istituto penitenziario. Luigi Vargas, Segretario Generale Aggiunto del Sindacato Nazionale Autonomo Polizia Penitenziaria (SiNAPPe), ha espresso solidarietà al collega ferito e lanciato un allarme sulla condizione del personale: “La pressione sulle spalle degli agenti è insostenibile.

Nonostante la stagione estiva, il piano ferie non è ancora stato definito, privando i lavoratori della possibilità di un recupero psicofisico necessario. I turni massacranti superano le 70 ore di straordinario mensile, mettendo a rischio la sicurezza e i diritti del personale”.

Il sindacato ha sollecitato un intervento urgente da parte del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria per adottare misure strutturali che migliorino le condizioni di lavoro e garantiscano la sicurezza dell’istituto. Il SiNAPPe ha inoltre annunciato che monitorerà attentamente la situazione e, in assenza di risposte concrete, attiverà tutte le iniziative sindacali previste dalla legge per tutelare i diritti degli agenti.

Questo episodio mette nuovamente in luce le criticità del sistema penitenziario italiano, dove la sicurezza degli operatori e il rispetto dei loro diritti appaiono spesso trascurati, con conseguenze gravi per l’intera comunità carceraria.

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