Controlli straordinari dei carabinieri tra Casal di Principe e San Cipriano d’Aversa. Nella serata del 16 luglio i militari della Compagnia di Casal di Principe, supportati dal Nucleo Operativo e Radiomobile e dal personale delle Compagnie di Marcianise e Aversa, hanno dato vita a un servizio coordinato finalizzato al contrasto della criminalità e al rafforzamento della sicurezza sul territorio.
L’operazione ha interessato il controllo di persone sottoposte a misure restrittive, detentori di armi, circolazione stradale e contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti. Il bilancio parla di 100 persone identificate, 48 veicoli controllati e 11 violazioni contestate al Codice della Strada.
Numerose le denunce scattate nel corso delle verifiche. Un uomo è stato deferito dopo essere stato trovato con circa 10 grammi di marijuana, mentre un altro è finito nei guai perché in possesso di un bilancino di precisione, materiale per il confezionamento delle dosi e munizioni di vario calibro detenute senza autorizzazione.
Denunciato anche un giovane sorpreso con un coltello a farfalla lungo 24 centimetri, arma il cui porto è vietato dalla normativa vigente.
Particolare attenzione è stata riservata anche alla sicurezza sulle strade. I carabinieri hanno denunciato un automobilista trovato alla guida con un tasso alcolemico di 1,63 grammi per litro, ben oltre il limite consentito. Altri tre conducenti sono stati deferiti per guida senza patente, trattandosi di violazioni reiterate; due di loro hanno inoltre rifiutato di sottoporsi agli accertamenti alcolemici e tossicologici previsti dalla legge.
Nel corso dei controlli sono emersi anche casi di presunta ricettazione. Due persone sono state denunciate: una era alla guida di un ciclomotore privo di targa e numero di telaio, l’altra circolava con una moto risultata rubata e denunciata come tale lo scorso maggio.
Sul fronte degli stupefacenti, infine, due persone sono state segnalate alla Prefettura quali assuntori dopo essere state trovate in possesso di modiche quantità di cocaina e hashish destinate all’uso personale.
L’operazione conferma l’attività di presidio dell’Arma nell’Agro aversano, con servizi mirati a prevenire i reati, contrastare le principali forme di illegalità e aumentare la sicurezza percepita dai cittadini. Resta fermo che tutti i procedimenti si trovano nella fase delle indagini preliminari e che gli indagati sono da ritenersi presunti innocenti fino a un’eventuale sentenza definitiva.






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