Il blitz

Napoli, spaccio tra le ambulanze: cocaina nel parcheggio del pronto soccorso

Un 52enne già noto alle forze dell'ordine è stato bloccato dai militari di Rione Traiano dopo uno scambio in flagrante nel parcheggio dell'ospedale San Paolo di Fuorigrotta
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Napoli Spaccio Tra Le Ambulanze Cocaina Nel Parcheggio Del Pronto Soccorso 2026 07 09
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Napoli – Il parcheggio di un pronto soccorso è, per definizione, un luogo di attesa, speranza e frenesia. Un continuo via vai di ambulanze, medici e parenti preoccupati che, per qualcuno, si è trasformato nella copertura perfetta per mimetizzarsi e condurre affari illeciti.

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Proprio sfruttando questo scenario, un uomo aveva allestito una vera e propria base di spaccio all’esterno dell’ospedale San Paolo di Napoli, nel quartiere Fuorigrotta.

Il blitz in flagrante

L’attività è stata interrotta dai Carabinieri della stazione di Rione Traiano. Durante un servizio di pattugliamento, i militari hanno notato un 52enne che si aggirava con fare sospetto tra le auto in sosta, senza mai accennare a entrare nella struttura sanitaria o ad attendere pazienti.

Il servizio di osservazione ha dato i suoi frutti nel giro di pochi minuti: una vettura si è avvicinata all’uomo e, in pochi istanti, è avvenuto lo scambio. Soldi in contanti in cambio di una dose di cocaina. I Carabinieri sono intervenuti immediatamente, bloccando sia il pusher che l’acquirente prima che potessero dileguarsi.

I provvedimenti e le indagini

Per il cliente è scattata la segnalazione alla Prefettura come assuntore di sostanze stupefacenti. Destino più grave per il 52enne, volto già noto agli archivi delle forze dell’ordine: l’uomo è stato arrestato con l’accusa di detenzione di droga a fini di spaccio e, su disposizione dell’autorità giudiziaria, è stato sottoposto agli arresti domiciliari in attesa di giudizio.

Le indagini, tuttavia, non si fermano all’arresto. Gli inquirenti stanno scavando a fondo per capire da quanto tempo la zona dell’ospedale fosse utilizzata come piazza di spaccio. Il sospetto dei militari è che l’arrestato potesse contare su un giro di clienti fisso, motivo per cui gli accertamenti mirano a verificare il coinvolgimento di frequentatori abituali della struttura e, potenzialmente, anche di dipendenti dell’ospedale. Resta aperta, inoltre, la caccia ai fornitori che rifornivano il cinquantaduenne.

La struttura sanitaria è naturalemnte del tutto estranea al traffico di droga e la direzione sanitaria sta collaborando con gli investigatori mettendo a disposizione i filmati delle telecamere per effettuare le verifiche sul pusher e sul suo traffico di droga.

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Commenti (3)

O Signore! Che Paese di … (mi mordo proprio la lingua)! Spaccia davanti all’ospedale e gli danno i domiciliari! Così può uscire tranquillamente e ricominciare come prima e più di prima. A questo punto, perché non gli danno anche una targa premio? Già immagino le solite obiezioni: i braccialetti (che in realtà sono cavigliere) sono pochi e non funzionano, le carceri sono sovraffollate, ecc. ecc. Nessuno che però muova un dito per risolvere i problemi alla base, se proprio non si vuole toccare il codice penale e il sistema giudiziario, che sarebbero i primi da rifare da capo. Infatti, non sia mai che qualcuno si sogni anche lontanamente di proporre la costruzione di nuove carceri e l’efficientamento e ampliamento dei braccialetti. Non sono opere di fantascienza, e richiederebbero una sola cosa per essere realizzate: un minimo di buona volontà, ma è proprio questa che manca. Si sa che volere è potere, ma il gioco di parole viene spontaneo: è proprio chi ha il potere che non vuole… E quei pochi che vorrebbero cambiare si sono stancati anche di parlare. Sanno infatti che verrebbero subito lapidati e messi alla gogna dalla moltitudine dei servetti del potere, che tirerebbero subito fuori le solite accuse di giustizialismo e autoritarismo repressivo, calpestazione dei diritti umani e così via, per chiunque si azzardasse a menzionare la prospettiva di nuove carceri e braccialetti nuovi e funzionanti. Sarò ripetitivo, ma siamo proprio allo sbando, e si vede sia da questi episodi più piccoli (si fa per dire) sia da altri ben più gravi. E poiché il disastro fa comodo a chi comanda, possiamo solo andare sempre più giù…

Sono d’accordo che la struttura sia estranea al traffico,ma la situazione resta alarmante,la direzion sanitaria dev’essere piu prudente,mettere controlli e sorveglianza,la collabora zione con gli investigatori e’ importante,e mi domando come possano continuare questi scambi anche vicino ai pazienti e alla famigghlia senza che nessuno li noti

Il parcheggio del pront osoccorso mi pare diventato un luogo strano, ma non voglio esageraere; i carabinierii hanno fatto benissimo a bloccare tutt,anche se resto con tanti dubbi su da quanto tempo era attiva la piazza e se ci fossero dipendenti o fornitorii coinvolti,le telecamere dovrebber chiarire tutto ma servono piu controlli

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