Verso Euro 2032

Stadio Maradona, Abodi promuove il progetto: «Affascinante». Ora la sfida è rispettare la scadenza Uefa

Il ministro dello Sport Andrea Abodi esprime un giudizio positivo sul dossier per il restyling dell'impianto di Fuorigrotta destinato a ospitare Euro 2032.
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Il progetto per il nuovo volto dello stadio Diego Armando Maradona incassa il plauso del Governo. A margine dell’evento “Napoli alza le vele. La Coppa America a Bagnoli”, il ministro per lo Sport Andrea Abodi ha definito «affascinante» il piano predisposto per il restyling dell’impianto di Fuorigrotta in vista di Euro 2032, sottolineando però che la priorità assoluta resta il rispetto delle tempistiche fissate dall’Uefa.

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«Ho visto il progetto, è affascinante», ha dichiarato il ministro, ricordando che il primo banco di prova sarà rappresentato dalla scadenza del 31 luglio, termine entro il quale dovranno essere presentati gli elementi richiesti dall’Uefa per confermare la candidatura dello stadio napoletano tra quelli destinati a ospitare il torneo continentale. «Tutto il lavoro svolto finora è finalizzato al rispetto di questi tempi», ha aggiunto.

La corsa contro il tempo

La data del 31 luglio rappresenta uno snodo fondamentale per il dossier Napoli. L’Uefa ha infatti fissato una serie di requisiti tecnici e progettuali che dovranno essere rispettati affinché il Maradona possa rientrare definitivamente tra gli stadi italiani destinati ad accogliere le gare di Euro 2032, manifestazione che l’Italia organizzerà insieme alla Turchia.

Il progetto di riqualificazione punta a trasformare profondamente l’impianto di Fuorigrotta, adeguandolo agli standard internazionali richiesti dalla competizione.

La lunga querelle tra De Laurentiis e il Comune

Le dichiarazioni di Abodi si inseriscono in una vicenda che da tempo alimenta il dibattito cittadino. Da mesi, infatti, è in corso un confronto spesso acceso tra il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis e il Comune di Napoli, proprietario dello stadio Maradona.

Il patron azzurro ha più volte espresso forti perplessità sulla possibilità di realizzare un restyling dell’attuale impianto, sostenendo che i vincoli strutturali e architettonici renderebbero difficile ottenere uno stadio moderno, redditizio e pienamente conforme agli standard internazionali. In diverse occasioni ha anche rilanciato l’ipotesi di costruire un nuovo stadio in un’altra area della città o dell’area metropolitana, arrivando a valutare siti alternativi.

Di diverso avviso l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Gaetano Manfredi, che ha invece sempre difeso la scelta di riqualificare il Maradona, considerandolo un’infrastruttura strategica per Napoli e per la candidatura a Euro 2032. Negli ultimi mesi Comune, Governo e struttura commissariale hanno intensificato il dialogo per arrivare a un progetto condiviso e rispettare le scadenze imposte dall’Uefa.

Le parole di Abodi rappresentano ora un segnale di fiducia sul lavoro svolto finora, ma anche un richiamo alla concretezza: l’apprezzamento per il progetto dovrà tradursi rapidamente in atti formali e tempi certi, perché il futuro europeo del Maradona passa inevitabilmente dalla scadenza del 31 luglio.

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