Raid punitivo per debito di droga: condannato a due anni e dieci mesi Sabato Ferrante

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Il Tribunale di Napoli ha emesso la sentenza nei confronti di Sabato Ferrante, 28 anni di Altavilla Irpina, noto pluripregiudicato e genero del narcotrafficante Roberto Marino. Ferrante è stato riconosciuto colpevole di tentata estorsione aggravata, lesioni personali e detenzione illegale di armi, in relazione a un raid punitivo per un debito di droga di 32.500 euro.

La vicenda, emersa dalle indagini della Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) di Napoli, coordinata dai Pm Henry John Woodcock e Gabriella Di Lauro, riguarda un episodio avvenuto a Benevento: Ferrante, insieme a un complice armato di mitra Uzi, avrebbe fatto irruzione nell’abitazione di un debitore di cocaina e hashish, colpendolo con il calcio di una pistola e picchiandolo con calci e pugni, causando un trauma cranico e altre lesioni.

La richiesta iniziale della Procura era di 4 anni e 4 mesi di reclusione, ma il Giudice per l’Udienza Preliminare ha inflitto a Ferrante una pena ridotta a 2 anni e 10 mesi, accogliendo in gran parte le argomentazioni difensive degli avvocati Vittorio Fucci e Sabato Graziano. Le prove a carico dell’imputato comprendono intercettazioni telefoniche e ambientali, testimonianze della vittima e referti medici. Nonostante il verdetto, la difesa ha già annunciato l’intenzione di presentare appello per ottenere una revisione della sentenza nei gradi successivi.

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Commenti (1)

la sentenza mi pare strana perche la pena è stada ridotta molto rispetto alla richesta;le prove paron chiare ma anke confuse,ci son intercettazion e testimonianze ma non tuttoo coincide. La difesa dirà appello e forse il processo verà rivisto,ma è difficile capir bene cosa succede, la giustizia sembrerebbe lentae incerta e la verità si scoprirà dopo altri gradi.

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