Nel pomeriggio di oggi momenti di forte tensione si sono registrati all’interno del Real Bosco di Capodimonte, dove un uomo in evidente stato di alterazione ha aggredito il personale in servizio presso il presidio di vigilanza di Porta Piccola. L’episodio ha coinvolto due lavoratrici addette al controllo dell’ingresso e una guardia giurata intervenuta nel tentativo di fermare l’aggressore.
L’aggressione al presidio di Porta Piccola
Secondo quanto reso noto dalla FP CGIL Campania, l’uomo avrebbe dapprima molestato e aggredito verbalmente e fisicamente le due dipendenti in servizio utilizzando anche spray al peperoncino. Nel tentativo di riportare la situazione sotto controllo è intervenuta una guardia giurata, che è stata a sua volta violentemente aggredita, riportando lesioni tali da rendere necessario il trasporto al Pronto Soccorso per le cure del caso.
L’aggressore, un 36enne, è stato infine bloccato grazie al tempestivo intervento di due agenti del Reparto a Cavallo della Polizia di Stato che, terminato il proprio turno di servizio all’interno del Parco, si trovavano ancora nella zona e sono riusciti a fermarlo prima che la situazione degenerasse ulteriormente.
La solidarietà del sindacato
La FP CGIL Campania ha espresso piena solidarietà alla guardia giurata rimasta ferita e alle due lavoratrici coinvolte, sottolineando come l’episodio rappresenti l’ennesimo segnale di una problematica ormai non più rinviabile sotto il profilo della sicurezza nei presidi esterni del complesso museale.
Secondo il sindacato, il personale di vigilanza opera infatti in postazioni particolarmente esposte, spesso privo di strumenti di comunicazione immediata con gli altri presidi, con gli uffici competenti o con operatori in grado di intervenire rapidamente in caso di emergenza.
«A rischio non solo i lavoratori, ma anche i visitatori»
Per la FP CGIL Campania il problema non riguarda esclusivamente la tutela dei dipendenti. Un episodio come quello avvenuto a Porta Piccola avrebbe potuto coinvolgere anche le numerose persone che ogni giorno frequentano il Real Bosco di Capodimonte: famiglie, turisti, bambini, anziani e cittadini che scelgono il Parco come luogo di svago e passeggio.
Per questo il sindacato sollecita l’adozione di misure immediate, chiedendo l’introduzione di dispositivi di comunicazione diretta per il personale di vigilanza, procedure operative chiare per la gestione di aggressioni o situazioni di pericolo, una specifica valutazione del rischio nei presidi esterni e un rafforzamento del coordinamento con le Forze dell’Ordine attraverso canali di comunicazione dedicati.
La FP CGIL Campania rivolge infine un appello alla Direzione del Museo e Real Bosco di Capodimonte, al Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione e alle istituzioni competenti affinché vengano adottati con urgenza interventi capaci di garantire maggiore tutela ai lavoratori e ai visitatori del Parco, ribadendo che la sicurezza non può essere affidata esclusivamente alla capacità di reazione del personale, ma necessita di strumenti, procedure e presidi adeguati.






Scegli il canale social su cui vuoi iscriverti