È stato condannato a un anno, sei mesi e venti giorni di reclusione, ma con la sospensione condizionale della pena e la rimessione in libertà, l’uomo accusato di aver rubato la mitria dalla statua di San Gennaro custodita nel Duomo di Napoli.
L’imputato, un cittadino nigeriano, era stato fermato dopo il furto avvenuto nella mattinata di mercoledì. La mitria era stata recuperata poco dopo e restituita. Il procedimento giudiziario si è svolto davanti al Tribunale di Napoli con il rito per direttissima. Le avvocate dell’imputato, Alessia Aprea e Carmen Gatta, hanno chiesto e ottenuto la definizione del processo con rito abbreviato.
Al termine del giudizio, il tribunale ha inflitto all’uomo un anno, sei mesi e venti giorni di reclusione e una multa di 800 euro, disponendo però la sospensione condizionale della pena e la sua rimessione in libertà. La Procura di Napoli, che aveva contestato all’imputato il tentato furto aggravato, aveva chiesto una condanna superiore ai due anni di reclusione e l’applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari.
«Soddisfazione per l’esito del procedimento giudiziario», hanno dichiarato le legali Alessia Aprea e Carmen Gatta al termine del processo. «Il giudice evitando il carcere ha ricondotto l’episodio in un quadro sanzionatorio più equilibrato», hanno sottolineato le due professioniste.
Si chiude così, almeno sul piano del giudizio di primo grado, il caso del furto che aveva suscitato clamore a Napoli per il luogo in cui era avvenuto e per il forte valore simbolico e religioso della mitria sottratta alla statua del patrono della città.






Notizia strana non so, l’uomo pare ke abbia rubbato la mitr1a ma poi la ritrovata e ridonata, il tribunale han dato un anno sei mesi venti giorn1 ma sospesaa lapena e rimessainlibertà, le avvocate diceva che il giudice a stabilito piu equilibrato, resta fenomeno curioso