Buenos Aires – La Federcalcio argentina, Afa è finita sotto la lente dell’Fbi nell’ambito di un’indagine su alcune transazioni finanziarie effettuate negli Stati Uniti, uno dei Paesi che ospitano i Mondiali 2026.
Secondo quanto riferito dal quotidiano argentino La Nación, che cita due fonti a conoscenza del dossier, gli investigatori statunitensi stanno verificando in che modo l’Afa, guidata da Claudio Tapia, abbia movimentato centinaia di milioni di dollari attraverso il sistema bancario americano e se tali operazioni possano configurare violazioni della normativa locale.
Tra i possibili reati ipotizzati figurano il riciclaggio di denaro e la frode bancaria. Al centro degli accertamenti ci sarebbe la TourProdEnter, società con sede in Florida e collegata al produttore teatrale Javier Faroni.
Stando ai documenti acquisiti dal giornale, la società avrebbe gestito gli accordi commerciali internazionali della federazione argentina, movimentando almeno 260 milioni di dollari attraverso conti aperti in cinque diversi istituti finanziari.
L’inchiesta dell’Fbi sarebbe nata da una denuncia trasmessa alle autorità americane nel 2024 dal ministero della Sicurezza argentino, allora guidato da Patricia Bullrich. In una prima fase, tuttavia, gli inquirenti avrebbero ritenuto insufficienti gli elementi raccolti per aprire formalmente un procedimento.
Il quadro sarebbe cambiato all’inizio del 2026, quando nuove accuse e ulteriore documentazione bancaria avrebbero riacceso i sospetti, spingendo gli investigatori ad approfondire i flussi finanziari riconducibili all’Afa.





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