Protesta in piazza

Napoli, tensione tra disoccupati e forze dell’ordine prima dell’evento del centrosinistra

Gli attivisti del Movimento 7 novembre protestano contro la sospensione di 1.200 tirocini e chiedono un confronto con gli esponenti delle opposizioni
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NAPOLI. Momenti di tensione in piazza del Gesù, a Napoli, tra le forze dell’ordine e alcuni disoccupati del Movimento 7 novembre, poco prima dell’inizio dell’iniziativa politica «Al lavoro per cambiare l’Italia».

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All’evento sono attesi i principali leader del centrosinistra, tra cui Elly Schlein, Giuseppe Conte, Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli. La protesta è scoppiata prima dell’inizio della manifestazione politica. Gli attivisti contestano la sospensione di 1.200 tirocini di lunga durata e chiedono di poter incontrare e parlare direttamente con gli esponenti delle opposizioni presenti a Napoli.

Secondo quanto ricostruito, alcuni manifestanti avrebbero tentato di avvicinarsi e salire sul palco allestito in piazza del Gesù. A quel punto sono intervenute le forze dell’ordine, che hanno respinto i disoccupati di alcuni metri, impedendo loro di raggiungere l’area destinata agli interventi dei leader politici.

L’intervento ha provocato momenti di tensione tra gli agenti e i manifestanti, che sono comunque rimasti all’interno della piazza. I disoccupati hanno continuato la protesta intonando cori e chiedendo a gran voce di essere ascoltati dagli esponenti del centrosinistra.

Al centro della mobilitazione resta la vicenda dei 1.200 tirocini di lunga durata sospesi, questione sulla quale gli attivisti del Movimento 7 novembre chiedono risposte e un confronto politico.

La tensione si è registrata mentre piazza del Gesù si preparava ad accogliere l’iniziativa «Al lavoro per cambiare l’Italia», alla quale partecipano i leader delle principali forze politiche dell’opposizione.

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Commenti (1)

Ho letto questa notizia su Napoli e me pare una cosa complicata, la protesta era comprensibile ma il modo non era chiaro. Alcuni manifestantii volevano salire sul palco e la polizzia li ha respinto, poi si son creati tira e molla e nessuno spiegava bene i motivi dei tirocini sospese. Speriamo che i leaderi rispondo e parlassero.

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