Assoluzione definitiva per Marco Guarriello, poliziotto 33enne originario di Nocelleto di Carinola, nel Casertano, e in servizio alla Questura di Milano. La Cassazione ha messo la parola fine al procedimento giudiziario che lo vedeva imputato per stalking, lesioni e danneggiamento.
La quinta sezione della Suprema Corte ha respinto il ricorso presentato dalle parti civili, l’ex fidanzata dell’agente e un amico della donna, contro la sentenza di assoluzione pronunciata in secondo grado.
Si chiude così definitivamente una vicenda giudiziaria iniziata con accuse pesanti e con una condanna a due anni e cinque mesi di reclusione pronunciata in primo grado.
Nel luglio del 2024, infatti, il poliziotto era stato condannato dalla giudice monocratica Patrizia Iorio del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere. La sentenza era stata successivamente ribaltata dalla sesta sezione della Corte di Appello di Napoli, che aveva assolto il 33enne dalle contestazioni mosse nei suoi confronti.
Contro quella decisione era stato presentato ricorso in Cassazione dalle persone costituitesi parti civili. La Suprema Corte ha ora respinto l’impugnazione, rendendo definitiva l’assoluzione del poliziotto, difeso dall’avvocato Nando Letizia.
I fatti al centro del procedimento risalivano al 2023. Secondo l’originaria ricostruzione accusatoria formulata sulla base delle denunce presentate, il 33enne avrebbe perseguitato l’ex fidanzata dopo la conclusione della loro relazione.
Contestazioni che avevano portato al processo e alla condanna di primo grado, prima del ribaltamento del verdetto in Appello. Con la decisione della Cassazione si conclude definitivamente il procedimento: il ricorso delle parti civili è stato respinto e l’assoluzione pronunciata in secondo grado è diventata irrevocabile.






Notizia importante ma molto confusa e complessa la vicenda parecambiata tante volte prima condannato poi assolto poi la Cassazion han respinto il ricorso delle parti civill resta molti dubbi sucome i fatti del2023 sono stati ricostruiti e sopratutto suresponsabilita e sulle provee sembra che tutto scorra inmodo strano senza troppachiarezza