Nel corso di un servizio di controllo del territorio svolto nella mattinata di mercoledì 2 luglio 2026 a Santa Maria La Fossa (CE), i Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia competente hanno arrestato in flagranza una cittadina moldava di 45 anni, domiciliata a Casagiove. La donna è ritenuta gravemente indiziata, allo stato delle indagini e fatta salva la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva, del reato di reingresso illegale nel territorio dello Stato.
L’arresto è avvenuto in seguito a un controllo di routine effettuato dai militari. Gli accertamenti eseguiti hanno immediatamente fatto emergere che la cittadina era già oggetto di un provvedimento di espulsione emesso nel gennaio 2022 dal Prefetto di Avellino, che era stato eseguito tramite accompagnamento alla frontiera aeroportuale di Fiumicino. I riscontri successivi dei Carabinieri hanno confermato che la donna aveva fatto rientro in Italia nonostante il divieto di reingresso nel territorio nazionale, imposto contestualmente all’espulsione per una durata di cinque anni.
La donna è stata condotta in giudizio con rito direttissimo. L’autorità giudiziaria ha convalidato l’arresto e disposto nei suoi confronti la misura dell’obbligo di dimora presso il domicilio dichiarato a Casagiove, dove dovrà permanere in attesa degli sviluppi del procedimento penale.
Il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari. Come da prassi legale, la persona coinvolta è da ritenersi presunta innocente fino a un’eventuale sentenza irrevocabile di condanna.





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