Il cordoglio del Cardarelli

Napoli, muore in terapia intensiva dopo le complicanze post-operatorie al Cardarelli: salma sequestrata

La giovane paziente era stata sottoposta a un delicato intervento il 29 giugno e, a causa dell'aggravarsi delle sue condizioni, era stata nuovamente operata
Ascolta questo articolo ora...
Caricamento in corso...

È morta nella mattinata di oggi, nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale Cardarelli di Napoli, una giovane paziente ricoverata dopo un delicato intervento chirurgico. A renderlo noto è la stessa Azienda ospedaliera, che ha diffuso una nota ufficiale nella quale esprime il proprio cordoglio e la vicinanza ai familiari della donna.

Aggiungi Cronache della Campania come Fonte preferita su Google

Secondo quanto comunicato dall’ospedale, la paziente era stata sottoposta a un primo intervento lo scorso 29 giugno. In seguito all’insorgenza di complicanze post-operatorie, i medici avevano deciso di procedere con un secondo intervento chirurgico nel tentativo di fronteggiare il peggioramento del quadro clinico.

Nonostante il nuovo intervento e gli sforzi dell’équipe sanitaria, la giovane è deceduta poche ore dopo, mentre si trovava ricoverata nel reparto di terapia intensiva.

Avviati gli accertamenti

L’Azienda ospedaliera Cardarelli ha fatto sapere di aver attivato immediatamente tutte le procedure istituzionali previste in casi analoghi. In particolare, sono stati avviati gli adempimenti richiesti a livello regionale e ministeriale per consentire tutti gli approfondimenti necessari sulle circostanze del decesso.

Nella nota diffusa dall’ospedale viene infine ribadita la vicinanza della struttura sanitaria ai familiari della giovane, mentre saranno gli accertamenti previsti a chiarire ogni aspetto della vicenda.

RIPRODUZIONE RISERVATA
Commenti (1)

Mi sembrano fatti seri ma la situazion e piu complesssa di quel che spiega; pare ci sia una somministrazionillicita mascherata da subappalto,i lavoratorii era inseriti nell’organizzazion produttiva senza tutele. Le fiamme gialle dovrebber continuare,ma servirebbe anche piu controlli e sanzion chiare per evitar abusi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Primo piano