Il sipario si rialza, nonostante le ferite ancora aperte. Dopo l’incendio che ha colpito il Teatro Sannazaro, la direttrice artistica Lara Sansone presenta la nuova stagione e lancia un messaggio di speranza e determinazione: il teatro non si ferma e continuerà a vivere negli spazi del Mediterraneo e del TINy.
A margine della presentazione del cartellone, Sansone ha ribadito la volontà di salvare una stagione costruita con il lavoro di decine di artisti e maestranze. «Questa stagione si deve salvare in nome del lavoro di tanti artisti e maestranze che popolano le stagioni nostre da molto tempo. Tanti spettacoli, tante generazioni a confronto per un cartellone ricchissimo. Abbiamo voluto dare una risposta concreta, fattiva, appena ne abbiamo avuto l’opportunità perché l’arte deve andare avanti, perché non esiste fuoco che possa distruggere l’amore che abbiamo per questo mestiere», ha dichiarato.
La ripartenza avverrà nel segno della tradizione del Sannazaro. «Si ricomincerà proprio da dove ci siamo fermati, dal nostro Caffè Chantant. Sarà una sfida importante perché il luogo è nuovo, è tutto da ripensare ma ci saranno le stesse atmosfere che noi portiamo da sempre avanti. Noi abbiamo perso tutto però con grande forza e tenacia, nel nome del teatro, ricostruiamo piano piano. Adesso è arrivato il tempo di rispondere a quelli che hanno perso il lavoro come noi e che devono andare avanti».
La direttrice artistica guarda avanti senza rinunciare all’ambizione di riportare il Sannazaro al centro della scena culturale cittadina. «Il nostro programma è pieno di progetti, di spettacoli, abbiamo bisogno di numeri importanti e di strutture dedicate che possano prestarsi a questo tipo di progetto, di investimento. Noi proveremo a ritornare al centro della scena anche in posti diversi. Il cuore e l’anima sono gli stessi», ha concluso Sansone, confermando che il percorso di rinascita del teatro è appena iniziato.






È bello vedere che il teatr0 prova a rinàscre,ma non son sicura che basti solo la buonavolonta. Le persone ha perso tanto, servono sostegni concreti e strutture adattate, non solo parole. Il programè ricco e vario ma bisogna curarlo con piu tempoe risorse per nonperderlo nel giro di poco.