Un’importante operazione della Guardia Costiera di Castellammare di Stabia ha portato oggi alla sospensione per tre mesi dell’attività imprenditoriale e di ristorazione del ristorante “Maria Grazia”, situato a Nerano, Marina del Cantone, nel Comune di Massa Lubrense.
Il provvedimento, emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Torre Annunziata su richiesta della Procura della Repubblica, colpisce il legale rappresentante della società Ristorante Maria Grazia s.r.l. per il reato di violazione dei sigilli aggravata dal ruolo di custode giudiziario.
Il provvedimento scaturisce dalla constatazione che alcune opere, parte di una pedana su palafitte installata sul demanio marittimo e oggetto di concessione stagionale da rimuovere al termine della stagione balneare, non erano state rimosse ma ancorate stabilmente con putrelle in cemento, violando così le norme edilizie e paesaggistiche.
Le opere erano state sequestrate il 17 dicembre 2025, con affidamento della custodia al titolare del ristorante, a causa anche dell’assenza di autorizzazioni sismiche e del mancato deposito dei calcoli statici necessari per la sicurezza dell’installazione.
Nonostante la richiesta di accesso all’area sequestrata per procedere a verifiche tecniche e tentare la regolarizzazione, la pedana non è stata rimossa e, anzi, è stata riverniciata senza alcuna autorizzazione, in vista di un uso illecito. Il 21 giugno 2026, un controllo della Capitaneria di Porto ha accertato la violazione dei sigilli: la pedana, con i cartelli e nastri rimossi, era occupata da tavoli e clienti intenti a consumare pasti.
L’azione odierna si inserisce in un più ampio contesto di prevenzione e repressione dei reati ambientali e demaniali condotti dalla Guardia Costiera sotto il coordinamento della Procura, con l’obiettivo di tutelare il demanio marittimo nella Penisola Sorrentina. Il procedimento è ancora in fase di indagini preliminari.





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