Allarme caldo in Campania: sindacati chiedono potenziamento urgente del personale sanitario

Napoli, 26 giugno 2026 – Con l'innalzamento delle temperature e l’arrivo dell’eccezionale ondata di caldo che sta interessando l’Europa, in Campania si accende l’allarme per la tenuta dei servizi

Napoli, 26 giugno 2026 – Con l’innalzamento delle temperature e l’arrivo dell’eccezionale ondata di caldo che sta interessando l’Europa, in Campania si accende l’allarme per la tenuta dei servizi sanitari. Le organizzazioni sindacali Nursing Up e CSA hanno lanciato un appello alla Direzione Generale della ASL Napoli 1 Centro e alle autorità regionali, sottolineando la criticità della situazione che rischia di mettere a dura prova ospedali e operatori sanitari.

Secondo i sindacati, i Pronto Soccorso della provincia stanno registrando un aumento significativo degli accessi legati a disidratazione e squilibri elettrolitici, soprattutto tra le fasce più fragili della popolazione. Questa emergenza si somma alle difficoltà storiche legate al piano ferie estivo, durante il quale il personale in servizio diminuisce fisiologicamente, creando una situazione di forte squilibrio tra domanda e offerta di assistenza.

Nonostante l’attivazione di nuove procedure di reclutamento tramite avviso pubblico per infermieri e operatori socio-sanitari, le nuove risorse non devono limitarsi a sostituire assenze per malattia o maternità, ma devono essere impiegate strategicamente per potenziare effettivamente i servizi durante il periodo estivo. In particolare, il rafforzamento è richiesto soprattutto nei presidi ospedalieri con Pronto Soccorso, ma anche in tutti i reparti, dalle terapie intensive alle camere operatorie.

Parallelamente, i sindacati chiedono un potenziamento della rete territoriale per alleggerire la pressione sugli ospedali, favorendo un’assistenza domiciliare e di prossimità più efficiente. Un’ulteriore criticità evidenziata riguarda il blocco dello straordinario imposto dalla Direzione, che per i sindacati dovrebbe essere temporaneamente ampliato fino a 250 ore annue per i lavoratori dei presidi più esposti, secondo quanto previsto dai contratti nazionali, per garantire la continuità assistenziale e tutelare la salute degli operatori.

Le organizzazioni auspicano una gestione lungimirante e coordinata, capace di fare della ASL Napoli 1 Centro un modello virtuoso per l’intera regione, puntando a garantire la sicurezza sul lavoro anche attraverso il funzionamento efficace degli impianti di climatizzazione nelle strutture sanitarie.

L’appello si conclude con la richiesta urgente di un riscontro da parte delle autorità competenti, nella speranza che il piano estivo possa essere gestito con risorse adeguate e strategie efficaci per fronteggiare l’emergenza caldo e tutelare pazienti e lavoratori della sanità.

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Commenti (1)

Articolo importante, ma rimane molti punti poco chiariti: i prontosoccors sembren sovraccaricati e i dati non erano spiegatibene; le proposte per il reclutamento appaion vaghe e mal pianificate. Sarebbe utile un organizzazionepiu concreta, criteri chiari e turni riorganizzati per non soltanto sostituire ma potenziare davvero.

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