La Regione Campania ha dato il via a gOLDen Study, un progetto di telemedicina pensato per la presa in carico domiciliare degli anziani con più di 80 anni affetti da malattie croniche. L’iniziativa, sviluppata nell’ambito del PNRR – Missione 6 Salute, è coordinata dall’Università degli Studi di Napoli Federico II e coinvolge una rete di partner istituzionali e sanitari. Il progetto, della durata di 18 mesi, punta a seguire 5.000 grandi anziani, migliorando la qualità dell’assistenza e la continuità terapeutica.
Il progetto è stato presentato questa mattina presso la sede dell’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali (Agenas) dal Prof. Giovanni Esposito, rappresentante dell’ateneo coordinatore, che ha anche firmato l’accordo di partenariato. Fondamentale è il sostegno della Regione Campania tramite la Direzione Generale per la Tutela della Salute, la società regionale So.Re.Sa. S.p.A., e le tre Aziende Sanitarie Locali di Napoli: Napoli 1 Centro, Napoli 2 Nord e Napoli 3 Sud.
So.Re.Sa. è responsabile dello sviluppo della piattaforma digitale Sinfonia Grandi Anziani, che garantirà il monitoraggio continuo dei pazienti, una costante assistenza e interventi tempestivi direttamente a domicilio. Il progetto coinvolge inoltre i Medici di Medicina Generale, l’Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, i farmacisti di comunità della Città Metropolitana e l’Ordine dei Farmacisti di Napoli.
Grazie all’uso di strumenti digitali integrati, gOLDen Study mira a personalizzare i percorsi di cura, prevenire il deterioramento cognitivo e neurodegenerativo, migliorare l’aderenza alle terapie e gestire le patologie croniche, contrastando anche l’isolamento sociale degli anziani.
Questa iniziativa rappresenta un passo strategico per il Servizio Sanitario Regionale, ponendo la telemedicina al centro di un modello assistenziale più sostenibile, accessibile e orientato alla persona, con l’obiettivo di definire nuovi standard di presa in carico domiciliare per gli over 80.




La telemedicina puo essere risorssa importante ma bisogna valutare accessibilita, supporto familiari e sicurezza dei dati; per esempio come verrano gestiti i casi con deterioramentcognitivo avanzato? Si parla di 5000 persone ma non si vede una chiara strateggia per la scala, la sostenibilita e la manutenzion continua.
Spero che il progetto porti benefici reali,però vorrei capire meglio gli indicatori di outcome e la tempistica effettiva; inoltre non e chiaro se i farmaschisti di comunità sarann o completamente integrati nella catena di cura o se ci saranno barriere per chi è poco alfabetizzato digitalmente.
Mi pare una iniziativa utile per gli anziani over80 ma resta qualche dubio sulla implementazionee pratica: la piattaformà Sinfonia promette monitoraggio continuoo ma non si capisce bene come i medici sarranno integrati,chi gestira i dati, e come i caregiver potranno conciliarreno lavoro e assistenza a domicili, ci sonno gap tecnologicci.