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Cronaca Giudiziaria

Torre del Greco, Rdb: così scompare una storica famiglia di armatori

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Torre del Greco. La famiglia Bottiglieri è scomparsa dal panorama armatoriale italiano ed europeo. A decretare il fallimento della Rbd è stato il giudice Valentina Vitulano per un crac superiore ad 1 Miliardo di euro. Il magistrato ha accolto la richiesta del Pillarstone Italy che era subentrato tra i creditori nel luglio scorso dopo l’acquisizione di 560 milioni di crediti del Monte Paschi di Siena e Banco di Napoli. La notizia ha suscitato l’attenzione di tutta la comunità cittadina di Torre del Greco. La città del corallo si trova a vivere il secondo fallimento in meno di 10anni, una città che un tempo era al primo posto nel comparto marittimo campano e nazionale. Oltre quattrocento dipendenti, più di 10 navi cargo in attività, la Rbd ha sempre fatto sperare che avrebbe potuto farcela. L’esercizio straordinario sarà guidato da tre risanatori i quali dovranno anche valutare le eventuali offerte di subentro e cercare di salvaguardare i posti di lavoro in primis. Questo arduo compito spetterà a Enrico Laghi, Andrea Zopini e Corrado Gatti.
I soci della Rdb già sono stati condannati in primo grado per evasione fiscale. Le condanne sono di sette anni per Orsola Bottiglieri e sei anni e mezzo per Giuseppe Mauro Rizzo, , e . Quattro anni e mezzo sono stati inflitti al manager lussemburghese . Tre anni invece per l’avvocato Vincenzo Ussani d’Escobar. Alla base delle condanne ci sono 37 milioni di euro sottratti al fisco italiano.

Il crac della Deiulemar di Torre del Greco arrivò nel 2012, la compagnia di navigazione fu dichiarata fallita con un buco di 720milio di euro. I pm della procura di Roma per questo crac hanno chiesto 16 anni di carcere ai fratelli Della Gatta. Con risvolti diversi invece si avvia al buio la Rbd. Il gruppo della famiglia Bottiglieri negli anni era cresciuto in maniera esponenziale tanto da radicarsi in diversi settori come quello alberghiero e nelle acque minerali di Fiuggi e fino a diventare azionisti del gruppo Sangemini. L’evasione però, secondo gli investigatori, riguarderebbe le attività armatoriali e un giro di società estere. Sono stati sequestrati beni per circa 9milioni di euro ai soci tra cui ville, appartamenti di prestigio a Roma, Milano, Capri, Torre del Greco e Ischia.

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Benevento e Provincia

Muore alla ‘Maugeri’ di Telese: indagati 10 medici ed infermieri

Denuncia dei familiari di un 69enne

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Il suo cuore ha smesso di battere per sempre l’11 ottobre alla ‘Maugeri’, la clinica di Telese Terme di cui era ospite da un paio di mesi.

Un dolore enorme per i suoi familiari, che hanno presentato una denuncia ai carabinieri della locale Stazione, chiedendo che vengano accertate le cause del decesso e se esistano presunte responsabilità nell’assistenza ricevuta dal loro congiunto.

Ecco perchè il sostituto procuratore Marilia Capitanio ha disposto l’autopsia di un 69enne di Pollena Trocchia, in provincia di Napoli. L’incarico sarà affidato domani pomeriggio al medico legale Umberto De Gennaro, che si avvarrà dell’anatomopatologo Vincenzo Iorio e del neurologo – anestesista Luca De Lipsis. Un appuntamento per il quale, in modo da consentire loro la nomina di un proprio consulente, sono stati ‘avvisati’ quattro medici e sei infermieri della struttura sanitaria. Una possibilità, quella di scegliere uno specialista di fiducia che partecipi all’esame, che riguarda, ovviamente, anche le parti offese – moglie, figli e fratelli della vitima-, rappresentate dall’avvocato Rita D’Amore.

Secondo una prima ricostruzione, il paziente, affetto da più patologie, era stato trasferito alla ‘Maugeri’ per sottoporsi alla riabilitazione neurologica, indispensabile dopo un’emorragia cerebrale che lo aveva colpito. La situazione si sarebbe aggravata nella notte tra il 10 e l’11 ottobre, fino alla morte dell’uomo, avvenuta nelle prime ore della domenica.

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