Salina– Era il 1994 quando Gerardo Ferrara, allora giovane professore di scienze motorie, è stato scelto per sostituire Massimo Troisi nelle riprese più faticose del film cult Il Postino. La somiglianza sorprendente con il celebre attore napoletano gli ha aperto le porte di un’esperienza unica e intensa, che ha lasciato un’impronta indelebile nel suo cuore.
Ferrara racconta: “Massimo, già debilitato dalla malattia, non poteva sostenere lo sforzo fisico richiesto dalle scene in bicicletta sulle strade polverose di Salina e Procida. Così mi chiamarono per aiutarlo nelle prove e nelle riprese più pesanti.”
In pochi giorni Ferrara si trovò sul set, accanto al regista Michael Radford e a Philippe Noiret, entrando a far parte della “famiglia” del film. “Non ero un attore, ma è stata un’occasione per stare vicino a qualcuno che aveva bisogno di aiuto,” spiega. Ricorda con emozione le parole gentili di Troisi, la loro somiglianza fisica e la profonda umanità dell’attore: “Massimo era un uomo di straordinaria generosità, umiltà e sensibilità, un grande artista che ha lasciato un’eredità artistica e umana difficile da eguagliare.”
Ferrara ha ricevuto un riconoscimento al Marefestival di Salina, dove è stato premiato con una targa che riproduce una dedica autografa di Troisi, un omaggio a un legame nato per caso e diventato un insegnamento di vita. Il ricordo più doloroso è la sera del 3 giugno 1994, l’ultimo saluto prima della morte prematura di Troisi: “Mi disse che sarebbe venuto a trovarmi, ma non ce l’ha fatta. Quando ho saputo della sua scomparsa ero in treno, è stato un dramma.”
Oggi, tornando a Salina, Ferrara rivive quelle emozioni e porta avanti con orgoglio la memoria di un artista che ha saputo trasformare la semplicità in poesia e la gentilezza in un messaggio universale. “L’amore per la poesia e per le cose belle è l’eredità più grande che ci ha lasciato,” conclude, “e noi dobbiamo continuare a ricordarlo e onorarlo.”






Holetto l articolo su Ferrara e Troisi e mi pare un ricordo gentile,neutro e unpoco confuso. Lui non era attore,ma lo hannno messo vicino a Massimo per le scene piu dure;alcune descrizion son poche e date distorte,forse le date e i luoghi son mescolate e scritte senza cura