Una vicenda che ha suscitato indignazione e polemiche scuote l’istituto superiore Enzo Ferrari di Battipaglia. Una ragazza di 17 anni, ricoverata in coma da 18 mesi a causa di una grave patologia cerebrale, è stata dichiarata non classificata e quindi bocciata a causa dell’eccessivo numero di assenze.
La giovane, iscritta regolarmente, era stata ammessa alla classe successiva nel giugno 2025 grazie alle valutazioni del primo quadrimestre, nonostante la lunga assenza. Quest’anno, invece, la scuola ha annunciato alla famiglia che la ragazza non poteva essere promossa, poiché non vi erano elementi sufficienti per una valutazione a causa della mancanza di frequenza. La vicenda è stata portata alla ribalta delle cronache dal quotidiano on line L’Occhio di Salerno.
Il padre della studentessa ha definito questa decisione «offensiva e disumana», inviando una lettera all’istituto per richiedere l’annullamento dello scrutinio. Il dirigente scolastico, Luca Mattiocco, ha spiegato che la normativa vigente (articolo 14 del DPR 122/2009) impone la frequenza minima del 75% delle ore annuali per l’ammissione alla classe successiva, salvo eccezioni in casi gravi, che tuttavia richiedono elementi valutativi sufficienti.
La scuola ha inoltre sottolineato di aver fatto il possibile per includere la ragazza nelle attività, ricordandola in eventi pubblici e attraverso visite domiciliari da parte di una docente. La vicenda rimane aperta, tra esigenze normative e sensibilità umane, e continua a far discutere sull’adeguatezza delle regole scolastiche nei casi di gravi malattie.






Mi pare una situazione molto complessa da capire meglio , da un lato la norma chiede la frequenza ma dall’altro c’è l’aspetto umano che nonpuòessere ignorato La scuola han fatto quello che poteva ma i documenti i punteggii e le giustificazion dovrebber essere rivisti, valutazionecaso percaso e piu supporto alla famiglia