Venezia – Un dramma familiare dalle tinte fosche ha sconvolto nella notte la comunità di San Stino di Livenza, in provincia di Venezia. Un ragazzo di 17 anni ha ucciso a coltellate la zia, occultandone successivamente il cadavere nel fiume che scorre nei pressi dell’abitazione.
Il giovane, cittadino italiano che avrebbe compiuto la maggiore età tra un paio di mesi, è crollato nella notte sotto il peso delle domande degli inquirenti, confessando di essere l’autore del delitto.
Le indagini e la confessione
I sospetti dei Carabinieri della Compagnia di Portogruaro si sono concentrati sul nipote della vittima fin dalle prime battute dell’indagine. Messo alle strette durante un lungo e serrato interrogatorio, il diciottenne ha infine ammesso le proprie responsabilità davanti al magistrato Carmelo Barbaro della Procura di Pordenone, che ha coordinato le prime fasi delle indagini prima di trasmettere il fascicolo, per competenza, alla Procura per i minorenni di Trieste.
Il movente e i rilievi
Secondo le prime ricostruzioni, l’omicidio sarebbe l’apice drammatico di gravi e pregressi dissidi familiari, culminati nell’aggressione mortale consumata con un coltello.
Sul luogo del ritrovamento sono attualmente in corso i rilievi scientifici da parte dei Carabinieri, supportati dal medico legale Antonello Cirnelli, per ricostruire l’esatta dinamica del delitto e stabilire l’ora del decesso della donna.





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