Un grave episodio di intimidazione ha scosso la comunità di Enego, in provincia di Vicenza, nella notte tra sabato e domenica. L’abitazione di Adriano Cappellari, giovane cronista vicentino noto per il suo impegno nel raccontare la realtà di Caivano, vicino a Napoli, e per il suo sostegno a don Maurizio Patriciello, è stata oggetto di un attentato incendiario.
Ignoti hanno lanciato una o più bottiglie incendiarie contro la casa, accompagnate da bombole di gas, creando una situazione di grande pericolo. Sul posto sono intervenuti tempestivamente i carabinieri di Enego e i vigili del fuoco, che hanno messo in sicurezza la zona e disinnescato alcune bombolette inesplose.
Questo attacco arriva dopo che Cappellari aveva già ricevuto, alcuni mesi fa, lettere anonime con minacce di vario genere e inviti a cessare la sua attività giornalistica. Anche questa volta, accanto ai residui delle bottiglie incendiarie, è stata trovata una lettera contenente fotografie del cronista con una ‘X’ disegnata sopra, segno di ulteriori intimidazioni.
Le autorità hanno avviato le indagini per identificare i responsabili, mentre la solidarietà nei confronti di Cappellari cresce nel mondo dell’informazione e nella società civile.





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