Clinica Mediterranea, 14 professionisti assunti come dipendenti: svolta nella vertenza sindacale

Dal 1° giugno infermieri, ostetriche e altri operatori sanitari lasceranno contratti di collaborazione e partite Iva per entrare nell'organico come lavoratori subordinati.
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Napoli– Quattordici professionisti sanitari della Clinica Mediterranea saranno assunti come lavoratori dipendenti a partire dal 1° giugno 2026, ponendo fine a un lungo periodo caratterizzato da collaborazioni coordinate e continuative, partite Iva e altre forme di lavoro autonomo.

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La notizia, diffusa dalla Cisl Fp Napoli – Sanità Privata, rappresenta uno degli sviluppi più significativi della vertenza sindacale che da oltre un anno interessa la struttura sanitaria napoletana e che si inserisce nel più ampio contesto delle problematiche occupazionali e contrattuali che hanno coinvolto alcune realtà riconducibili al gruppo Neuromed.

Tra i lavoratori interessati figurano infermieri, ostetriche e altri professionisti sanitari che, secondo il sindacato, hanno garantito per anni servizi essenziali all’interno della clinica.

Il ruolo degli accertamenti ispettivi

Secondo la ricostruzione fornita dalla Cisl Fp Napoli, il risultato è maturato al termine di una lunga attività di tutela sindacale, segnalazioni agli enti competenti, interlocuzioni istituzionali e verifiche ispettive.

Al centro della vicenda vi sono gli accertamenti effettuati dall’Ispettorato del Lavoro di Napoli, che avrebbero evidenziato elementi riconducibili a rapporti di lavoro subordinato in posizioni formalmente inquadrate come collaborazioni coordinate e continuative.

Le contestazioni avrebbero riguardato, tra gli altri aspetti, la mancata assunzione dei professionisti come dipendenti, il recupero di differenze retributive e contributive, oltre a questioni legate alla formazione obbligatoria e alla sorveglianza sanitaria.

Per l’organizzazione sindacale, il passaggio al lavoro subordinato costituisce un importante riconoscimento per lavoratori che per anni avrebbero svolto la propria attività in condizioni ritenute compatibili con un rapporto di dipendenza.

«La vertenza non è ancora conclusa»

Nonostante il risultato raggiunto, la Cisl Fp Napoli sottolinea che la vicenda resta aperta.

Sarebbero infatti ancora in corso ulteriori attività istruttorie e verifiche che potrebbero coinvolgere altre posizioni lavorative, comprese quelle di professionisti sanitari tuttora inquadrati con partita Iva o altre forme di lavoro autonomo.

Proprio per questo il sindacato ribadisce di aver sostenuto la necessità di attendere la conclusione di tutti gli accertamenti prima della definizione di eventuali accordi conciliativi, ritenendo fondamentale garantire ai lavoratori un quadro completo sui propri diritti e sulle eventuali spettanze maturate.

Secondo quanto riferito dalla stessa organizzazione, nonostante questa posizione, sarebbero stati comunque sottoscritti accordi conciliativi presso altre sedi sindacali.

Focus su contributi e previdenza

Particolare attenzione continua a essere riservata agli aspetti contributivi e previdenziali, alla luce delle procedure attivate presso gli enti competenti a seguito delle verifiche ispettive.

«La vertenza non può considerarsi chiusa», afferma la Cisl Fp Napoli, annunciando il proseguimento delle attività di monitoraggio, tutela e verifica.

Per il sindacato, l’assunzione dei 14 professionisti rappresenta un passaggio importante verso la stabilizzazione occupazionale e il pieno riconoscimento dei diritti dei lavoratori, ma costituisce soltanto una tappa di un percorso ancora in evoluzione.

Una delle vertenze più complesse della sanità privata campana

La vicenda della Clinica Mediterranea si conferma una delle più rilevanti nel panorama della sanità privata accreditata campana degli ultimi anni.

Una controversia che ha toccato temi delicati come la natura dei rapporti di lavoro, gli assetti occupazionali, le esternalizzazioni, gli accertamenti ispettivi e il riconoscimento delle differenze retributive e contributive maturate nel tempo.

Per la Cisl Fp Napoli, il risultato ottenuto rappresenta un segnale concreto nella direzione della stabilizzazione del personale sanitario, ma il percorso resta aperto in attesa dell’esito delle ulteriori verifiche che potrebbero portare a nuovi sviluppi nell’ambito della vertenza.

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Commenti (1)

Interesante notizia,ma non mi pare chiaro se tutte le posizioni sonobstate revisionate o se restano profili con partitaIva ancora,perche la CISL dice che la vertenza non e’ancora conclusa. Resta da capirre quali saranno i tempi,come veranno recuperati x i contributi e se i lavoratoru avranno tutte le spettanze. In piu bisogna vedere se il personale sara stabilizato senza perdite,ma il processo sembra lento e ci son ancora verifiche ispettive non concluse

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