Delusione anche a Napoli

Scozia, Gilmour si infortuna in amichevole e salta il Mondiale

Distorsione di secondo grado al ginocchio destro durante l’amichevole con il Curaçao. Steve Clarke: “Un colpo durissimo”. Il centrocampista azzurro costretto a saltare la rassegna iridata
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Si chiude nel modo più amaro possibile il sogno mondiale di Billy Gilmour. Il centrocampista del SSC Napoli e della Scozia è stato costretto ad alzare bandiera bianca a pochi giorni dall’inizio della Coppa del Mondo FIFA 2026 dopo l’infortunio riportato nell’amichevole contro il Curaçao.

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La conferma è arrivata direttamente dal club azzurro: gli esami strumentali effettuati nelle ore successive alla gara hanno evidenziato una distorsione di secondo grado al ginocchio destro, lesione che impedirà al giocatore di prendere parte alla spedizione mondiale della nazionale guidata da Steve Clarke.

Il Napoli, attraverso una nota ufficiale, ha espresso la propria vicinanza al calciatore: «Billy non prenderà parte alla Coppa del Mondo FIFA 2026. A lui vanno tutta la nostra vicinanza e gli auguri di pronta guarigione».

L’infortunio durante Scozia-Curaçao

L’episodio che ha gelato il pubblico di Hampden Park si è verificato nel primo tempo della sfida amichevole tra Scozia e Curaçao, ultimo test prima della partenza per gli Stati Uniti. Gilmour si è accasciato al suolo accusando un problema al ginocchio e, dopo aver tentato di proseguire, è stato costretto a chiedere il cambio. Le sensazioni dello staff medico e del ct Clarke sono apparse immediatamente negative.

A rendere ancora più amaro il pomeriggio del centrocampista è stato l’esito degli accertamenti, che hanno confermato il forfait per il torneo iridato. Una notizia che ha gettato nello sconforto l’ambiente scozzese, considerando il ruolo centrale che Gilmour aveva avuto durante il percorso di qualificazione al Mondiale.

Clarke: “Tempismo crudele”

Al termine della partita, vinta dalla Scozia per 4-1, il commissario tecnico Steve Clarke non ha nascosto la propria amarezza. Prima ancora dell’esito degli esami aveva ammesso di essere «preoccupato al cento per cento» per le condizioni del suo centrocampista.
Dopo la conferma dello stop, Clarke ha parlato di un episodio «crudele» per il ragazzo, definendolo uno degli uomini chiave della nazionale e un elemento fondamentale nel cammino che ha riportato la Scozia ai Mondiali dopo ventotto anni di assenza.

Una perdita pesante per la Scozia

L’assenza di Gilmour rappresenta un problema tattico rilevante per la nazionale britannica. Il regista del Napoli era considerato uno dei punti di riferimento del centrocampo scozzese grazie alla sua capacità di dettare i tempi di gioco e di collegare i reparti. Nelle ultime ore, sui media scozzesi, si è già aperto il dibattito sul possibile sostituto: tra i nomi più accreditati figurano il giovane Tyler Fletcher, autore di una prova convincente nel test contro il Curaçao, e Lennon Miller.

La Scozia debutterà al Mondiale il 14 giugno contro Haiti, all’interno di un girone che comprende anche Marocco e Brasile. Un percorso già complicato che ora dovrà essere affrontato senza uno dei suoi uomini più tecnici e rappresentativi.

Delusione anche a Napoli

La notizia è stata accolta con preoccupazione anche in casa Napoli. Gilmour, arrivato in azzurro dopo l’esperienza in Premier League, era reduce da una stagione caratterizzata da alcuni problemi fisici che ne avevano limitato la continuità. Ora il centrocampista farà rientro in Italia per iniziare il percorso riabilitativo e programmare il recupero in vista della prossima stagione.

Per il ventiquattrenne scozzese si tratta di una delle delusioni più grandi della carriera: il Mondiale era destinato a rappresentare la consacrazione internazionale, ma il sogno si è infranto a pochi giorni dal fischio d’inizio della competizione.

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