Il Paris Saint-Germain ha scritto un’altra pagina di storia vincendo per il secondo anno consecutivo la Champions League. La finalissima, disputata alla Puskás Aréna di Budapest, ha visto il PSG trionfare contro l’Arsenal solo dopo una drammatica lotteria dei rigori, al termine di una partita equilibrata e senza grandi emozioni durante i tempi regolamentari e supplementari.
L’Arsenal aveva iniziato al meglio, sbloccando il risultato già al sesto minuto con un gol di Havertz, abile a sfruttare un rimpallo favorevole per superare il portiere Safonov. Il PSG ha reagito nella ripresa, pareggiando su rigore con la sua stella Dembelé, conquistato grazie a un fallo in area su Kvaratskhelia.
Nonostante il possesso palla e le occasioni da entrambe le parti, la partita non ha visto altre reti né nei tempi regolamentari né negli extra time. L’Arsenal ha sfiorato un rigore nel finale dei supplementari, ma l’arbitro e il VAR hanno negato la concessione del penalty.
La tensione si è quindi spostata alla fase dei calci di rigore, dove l’errore decisivo è stato quello di Gabriel dell’Arsenal, che ha calciato alto. Il PSG, guidato dal tecnico Luis Enrique, ha così bissato il successo dello scorso anno contro l’Inter, confermandosi regina d’Europa.
Le formazioni iniziali hanno rispettato le attese: il PSG ha schierato il tridente offensivo e la difesa con Hakimi e Fabian, mentre l’Arsenal ha puntato su Havertz in attacco e ha effettuato alcune sostituzioni strategiche che però non sono bastate per evitare la sconfitta ai rigori.






È stata una finale strana con poche emozioni, il PSG hanno vincio ai rigori dopo un match equilibratoe. LArselnal aveva segnato presto ma poi non son riusciti trovare il modo di riacciuffare, il rigorepoi è stato decisivo. L’arbitro e VAR han guardato ma c’era dubbi, rimane un match da ricordarepiù per i rigori.