La clamorosa sentenza

Auto non restituita e falsi documenti: assolto 46enne sannita dopo 5 anni di processo

Il caso di un beneventano: dopo due condanne in primo grado a Benevento e Nola, i giudici di secondo grado ribaltano la sentenza. Il fatto non costituisce reato.
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Benevento – Cinque anni di battaglie legali, aule di tribunale e ben due sentenze di condanna cancellate in un colpo solo. Si chiude con un’assoluzione piena e definitiva l’odissea giudiziaria di A.R., 46enne di Benevento, scagionato nei giorni scorsi dalla quarta sezione della Corte d’Appello. I giudici di secondo grado hanno ribaltato i precedenti verdetti, assolvendo l’uomo dalle pesanti accuse di appropriazione indebita e fabbricazione di documenti falsi perché «il fatto non costituisce reato».

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La vicenda affonda le radici in un presunto noleggio auto finito male. Secondo l’impianto accusatorio, l’uomo si sarebbe procurato un documento d’identità falso (valido per l’espatrio) per affittare una vettura, senza però mai restituirla alla scadenza del contratto. Una condotta che aveva fatto scattare l’immediata denuncia e il successivo iter processuale.

Un percorso tortuoso e tutt’altro che lineare. Nel 2021, il Tribunale di Benevento aveva condannato il 46enne a due anni di reclusione con rito abbreviato, respingendo l’eccezione di incompetenza territoriale sollevata dai legali. La vera prima svolta era arrivata in sede di gravame: i giudici d’appello, accogliendo il ricorso della difesa, avevano annullato la sentenza rimandando gli atti alla Procura per trasferire il processo a Nola, foro ritenuto competente. Ma anche nel comune napoletano il giudice monocratico di prime cure aveva confermato la linea dura, infliggendo nuovamente due anni di carcere.

Martedì scorso, l’atto finale. Davanti alla Corte d’Appello il colpo di scena che cancella cinque anni di purgatorio giudiziario: i giudici hanno accolto in pieno le tesi dell’avvocato difensore Massimo Viscusi, smontando le sentenze precedenti e restituendo la totale libertà al 46enne sannita.

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