Escalation di camorra

Acerra, quinta stesa in quattro giorni. pioggia di proiettili in via Dante Alighieri

: Botta e risposta tra clan della malavita locale. Dopo l'ultimo raid nella notte, il Prefetto Di Bari convoca d'urgenza il Comitato per l'ordine e la sicurezza in Municipio. Il sindaco D'Errico: «Segnale forte dello Stato».
Ascolta questo articolo ora...
Caricamento in corso...

Acerra –  Non si ferma la spirale di violenza ad Acerra, dove la camorra torna a farsi sentire a colpi di pistola. Nella tarda serata di ieri, domenica 31 maggio, la cittadina alle porte di Napoli è stata teatro della quinta “stesa” nel giro di appena novantasei ore. Il raid è scattato intorno alle 22:30 in via Dante Alighieri, la medesima strada da cui, lo scorso venerdì, era partito il pericoloso “botta e risposta” tra i clan emergenti del territorio.

Aggiungi Cronache della Campania come Fonte preferita su Google

Il raid nella notte e il panico tra i residenti

La dinamica, secondo le prime ricostruzioni degli inquirenti, ricalca il copione già visto nei giorni scorsi. Due persone in sella a uno scooter, con il volto travisato, hanno percorso la via a tutta velocità esplodendo una raffica di colpi in aria prima di dileguarsi nel nulla.

Il fragore degli spari ha scatenato il panico tra i residenti, che hanno immediatamente fatto scattare l’allarme al 113. Sul posto sono accorse le Volanti del locale Commissariato. Gli agenti, supportati dagli uomini della Polizia Scientifica, hanno individuato e repertato circa dieci tra bossoli e ogive. Fortunatamente, anche in questo caso, non si registrano feriti né danni strutturali agli edifici.

Una faida lampo: quattro raid in poche ore

L’episodio di ieri sera è solo l’ultimo capitolo di una drammatica escalation criminale iniziata il 29 maggio, quando Acerra è stata ferita da ben quattro “stese” concentrate tra il tardo pomeriggio e la prima serata. In quell’occasione i commando di pistoleri, coperti da cappellini e sciarpette, avevano seminato il terrore tra via Dante Alighieri, via E.A. Mario, via Don Minzoni e il rione Gescal, lasciando a terra oltre venti bossoli.

Una fibrillazione improvvisa negli ambienti malavitosi che ha spinto Polizia di Stato, Squadra Mobile di Napoli e Carabinieri di Castello di Cisterna a stringere il cerchio attorno alle nuove leve della camorra locale, già da giorni sotto la lente d’ingrandimento degli investigatori.

Risposta dello Stato: vertice straordinario in Comune

Di fronte a una simile emergenza, la risposta delle istituzioni non si è fatta attendere. Nel pomeriggio di oggi si è riunito d’urgenza, direttamente nella casa comunale di Acerra, il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal Prefetto di Napoli, Michele Di Bari.

«Le forze dell’ordine sono già al lavoro per fare piena luce su quanto accaduto e assicurare i responsabili alla giustizia — ha garantito il Prefetto —. Su Acerra l’attenzione resterà altissima, rafforzando il presidio del territorio e le attività di prevenzione».

Il sindaco: «Fondamentali le nostre telecamere»

Soddisfazione per la risposta dello Stato è stata espressa dal sindaco di Acerra, Tito D’Errico, che ha definito il vertice un segnale di massima attenzione verso la comunità.

«Ringrazio il prefetto Di Bari per aver voluto svolgere questa riunione nel nostro municipio: è una chiara dimostrazione di vicinanza e un presidio di legalità», ha dichiarato il primo cittadino a margine dell’incontro. D’Errico ha poi sottolineato l’importanza della tecnologia nella caccia ai responsabili: «Dal tavolo istituzionale è emersa la piena sinergia tra Carabinieri, Polizia, Guardia di Finanza e Polizia Municipale. In questo contesto, il nostro sistema di videosorveglianza comunale si sta rivelando un supporto di fondamentale rilevanza per lo sviluppo delle indagini». Le immagini dei circuiti di sicurezza sono già al vaglio degli inquirenti per identificare i centauri della notte.

RIPRODUZIONE RISERVATA
PUBBLICITA

Primo piano

PUBBLICITA