A Castellammare di Stabia, la recente presa di posizione del vicepresidente della Regione Campania riguardo alla sentenza che potrebbe autorizzare la realizzazione di un bed and breakfast nell’area della stazione delle Antiche Terme ha riacceso il dibattito pubblico. La decisione dell’EAV di dismettere questa infrastruttura, strategica per la città, era nota da anni ed è stata fin dall’inizio oggetto di contestazione da parte di Base Popolare.
L’associazione ha più volte sottolineato il rischio di perdere un tassello fondamentale per il rilancio turistico e urbanistico di Castellammare. Negli ultimi quattro anni, durante l’amministrazione Cannizzaro-Vicinanza, Base Popolare ha richiesto un approccio unitario che metta insieme il recupero delle Antiche Terme e il progetto di riqualificazione della stazione, elaborato dal professor Enrico Sicignano ma mai realizzato.
Le dichiarazioni dell’assessore regionale ai Trasporti hanno avuto il merito di riportare il tema al centro dell’attenzione, spingendo anche il Comune a definire una posizione allineata con quella della Regione. Tuttavia, Base Popolare denuncia una condizione di subalternità istituzionale, evidenziata dal silenzio e dall’inerzia su questioni rilevanti come la chiusura di diverse stazioni locali, il degrado del tunnel sotto la collina di Varano e il mancato avvio di infrastrutture essenziali come l’ascensore tra Piazza Unità d’Italia e il complesso termale.
Un episodio emblematico è rappresentato dal rigetto, da parte di EAV nel giugno 2025, della mozione approvata all’unanimità dal Consiglio Comunale per la riapertura delle fermate di Ponte Persica e Antiche Terme, motivato con ragioni tecniche e di costi elevati. Questa situazione ha portato a un sistema di trasporti locale giudicato inefficiente e fonte di disagi per cittadini, pendolari e turisti.
Base Popolare invita ora a un cambio di rotta, proponendo una mobilitazione territoriale ampia e strutturata. Tra le priorità indicate vi sono la realizzazione di una funivia, l’ammodernamento delle stazioni, la riapertura delle fermate chiuse, il completamento dell’ascensore per le Antiche Terme e la definizione del progetto di riconversione della tratta ferroviaria Gragnano-Castellammare-Torre Annunziata.
Questa battaglia, sottolinea l’associazione, non riguarda solo il trasporto, ma anche l’ambiente, la qualità della vita, il diritto alla mobilità di studenti e lavoratori, nonché la capacità di offrire servizi adeguati a un turismo in crescita. È il momento, secondo Base Popolare, di mettere al centro una riflessione pubblica e una strategia condivisa per il futuro della mobilità nel comprensorio stabiese.
( in foto da sinistra Gianluca Brancati, Maurizio Apuzzo e Salvatore Vozza)






Mi pare che la questione sia importante pero non ci son abbastanza dettaggli, la Regione e il Comune parlano ma non concordan, BasePopolare propone soluzion interessanti ma non spiegano i costi e tempi, come funzionera la funivia la’ascensore. Serve un confronto piu ampio e piu concretto, non solo parole