Napoli – La Procura della Repubblica di Napoli ha avviato accertamenti sulla vicenda della clinica odontoiatrica Sanident, situata in via Brin, che avrebbe interrotto improvvisamente le attività dopo il 20 marzo. Secondo le prime segnalazioni, già oggetto di denuncia, oltre un centinaio di pazienti si troverebbero senza aver completato i trattamenti dentali, pur avendo sostenuto costi rilevanti.
La struttura, operativa dal 2021, risulta attualmente chiusa. Il 22 aprile è stata rimossa anche l’insegna. Tra gli elementi emersi, vi sarebbe uno sfratto per morosità.
Pazienti in difficoltà
Diversi pazienti, in attesa di impianti dentali definitivi, si sono rivolti a un legale per tutelare i propri diritti. Tra loro anche familiari della professionista incaricata, che ha raccolto le prime istanze.
Alcune persone riferiscono di trovarsi in condizioni particolarmente critiche, con interventi iniziati ma non completati. In diversi casi sarebbero presenti impianti provvisori o perni non rifiniti, con conseguenze sulla normale alimentazione e sulla qualità della vita.
Potrebbe interessarti
Tragedia sul lavoro al Rione Alto, la perizia: «Una lunga catena di negligenze alla base della tragedia»
Roccarainola, Fiamme nella notte: tre auto distrutte:RoR veicoli dei clienti danneggiati
Comicon Napoli, Umbreon VMAX: la rara carta Pokémon sottratta torna al legittimo proprietario
Milano, arrestato 25enne con oltre due chili di stupefacenti
Il danno economico
Oltre ai disagi sanitari, emergono profili economici rilevanti. I pazienti avrebbero già corrisposto importi significativi, spesso attraverso finanziamenti attivati per sostenere le cure. Le somme versate, in alcuni casi, arriverebbero fino a 20 mila euro.
Nonostante l’interruzione delle prestazioni, resterebbe l’obbligo di onorare le rate dei prestiti sottoscritti, con un impatto finanziario ulteriore per le persone coinvolte.
Documentazione e verifiche
Tra gli aspetti al vaglio degli inquirenti vi è anche la gestione della documentazione clinica e amministrativa. Alcuni pazienti dichiarano di non aver ricevuto cartelle mediche complete né documentazione fiscale regolare relativa alle prestazioni.
Le indagini sono in corso per chiarire eventuali responsabilità e definire il quadro complessivo della vicenda.






Leggo l’articolo con molta preocuppazione ma cercando d’esser neutro, i pazienti si trovano in una situazion complicata, cure iniziati ma non finit, pagamenti fatti fino a 20000 euro e poi clinica chiude improvvisamete. Ci sono per ni provvisori non rifiniti, cartelle cliniche mancanti e rate da onorar pur senza servizio. Spero che la Procura faccia chiarezza e trove soluzioni per tutti.