Colpo ai patrimoni illeciti

Quartieri Spagnoli, sigilli al tesoro del gruppo Esposito-Masiello-Saltalamacchia

La Squadra Mobile mette i sigilli a 25 immobili e numerosi conti correnti riconducibili ai vertici delle consorterie criminali. L’operazione punta a interrompere i flussi finanziari derivanti dal traffico di stupefacenti.
Ascolta questo articolo ora...
Caricamento in corso...

Un colpo decisivo alla solidità economica delle organizzazioni criminali che operano nei Quartieri Spagnoli è stato inferto l’altra mattina dalla Polizia di Stato. Gli agenti della Squadra Mobile di Napoli hanno dato esecuzione a un decreto di sequestro di beni per un valore stimato di circa 6 milioni di euro, tra proprietà immobiliari e disponibilità finanziarie. Il provvedimento rappresenta l’esito di una meticolosa indagine patrimoniale che mira a disarticolare il potere d’acquisto dei gruppi Esposito-Masiello-Saltalamacchia.

L’indagine e il coordinamento della Dda

L’operazione costituisce lo sviluppo naturale di un’inchiesta coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia (DDA), che già nel 2023 aveva portato all’arresto dei destinatari dei provvedimenti odierni. La sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Napoli ha disposto il sequestro sulla base degli accertamenti condotti dagli investigatori specializzati della Squadra Mobile. L’attività investigativa ha permesso di ricostruire la sproporzione tra i redditi dichiarati e gli effettivi patrimoni accumulati, spesso intestati a familiari per tentare di eludere i controlli delle forze dell’ordine.

Il controllo del territorio e le “piazze volanti”

Dalle indagini è emerso come i soggetti coinvolti fossero parte integrante di un sistema strutturato dedicato al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti. Oltre alle piazze di spaccio tradizionali radicate nel territorio, l’organizzazione aveva implementato un moderno sistema di “piazze volanti”, basato sulla consegna a domicilio della droga, garantendo così una capillarità e una rapidità d’azione sul mercato illecito.

Il sequestro dei locali della “movida”

L’operazione ha acceso i riflettori su diverse attività commerciali nate negli ultimi anni, seguendo l’onda del forte sviluppo economico di zone come vico Tre Regine e via San Sepolcro. Gli agenti hanno apposto i sigilli a un locale adibito a bar-spritzeria, già chiuso da alcuni giorni. Il provvedimento ha riguardato anche le quote societarie di altri due bar molto frequentati durante le ore notturne. In questo caso, per tutelare gli investimenti leciti di soci terzi, i locali restano aperti ma sotto il controllo di una custodia giudiziaria.

Immobili e beni di lusso: un patrimonio ramificato

Oltre alle attività commerciali, l’indagine patrimoniale ha portato al sequestro di 23 immobili, di cui 22 situati a Napoli e uno sull’isola d’Ischia. Il valore del patrimonio è accresciuto dal sequestro di oggetti di pregio, tra cui orologi e gioielli, che testimoniano l’elevata disponibilità economica dei soggetti coinvolti. L’attività investigativa ha permesso di ricostruire la sproporzione tra i redditi dichiarati e gli effettivi beni accumulati, spesso intestati a familiari per eludere i controlli.

La rete finanziaria e il contrasto ai flussi illeciti

Particolarmente imponente è il fronte finanziario dell’operazione: sono ben 48 i rapporti bancari finiti sotto sequestro, unitamente a due cassette di sicurezza e tre compendi aziendali. Questo intervento, coordinato dalla DDA, conferma l’efficacia della strategia che punta a interrompere i circuiti finanziari che alimentano il potere dei clan. Colpire la capacità economica delle consorterie resta uno degli strumenti più incisivi per restituire legalità al territorio e proteggere l’economia sana della città.

Persone coinvolte (destinatari del provvedimento)

Tutti i soggetti risultano attualmente detenuti a seguito delle misure cautelari eseguite nel 2023:

Carmine Furgiero (detto “’o pop”)

Luigi Furgiero (detto “’o pop”)

Gaetano Avoletto (legato alla cosiddetta “piazza della sposa”)

Ciro Masiello

Gennaro Masiello

Vincenzo Masiello (detto “’o cucù”)

Mariano Della Rossa

Antonio Esposito (detto “’o pallino”)

Elenco completo dei beni sequestrati

Il valore complessivo è di circa 6 milioni di euro e comprende:

Potrebbe interessarti

Leggi di più suCronaca Napoli

Attività Commerciali:

1 locale bar-spritzeria (chiuso e posto sotto sigilli).

Quote societarie di 2 bar (aperti ma affidati a custodia giudiziaria).

3 compendi aziendali complessivi.

Patrimonio Immobiliare:

22 immobili situati a Napoli (aree vico Tre Regine, via San Sepolcro e limitrofe).

1 immobile situato a Ischia.

Risorse Finanziarie:

48 rapporti bancari.

2 cassette di sicurezza.

Beni Mobili di Pregio:

Orologi di lusso.

Gioielli.

RIPRODUZIONE RISERVATA

Notizie del giorno

Primo piano