Roma

Vaticano, è morto il cardinale Camillo Ruini ex presidente Cei

Grande sostenitore dei valori conservatori della Chiesa era considerato anche un'eminenza grigia della politica: aveva 95 anni
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Roma – Il Cardinale Camillo Ruini è morto in serata a Roma. A lungo Vicario di Roma dal 1991 al 2008 e poi anche presidente della Conferenza episcopale italiana, Ruini aveva compito 95 anni lo scorso febbraio.

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A settembre dello scorso anno era stato ricoverato per alcuni disturbi renali ma poi si era ripreso. Si era aggravato il 21 maggio scorso e aveva deciso di restare a casa dove si alternavano medici e infermieri per assisterlo anche con l’ossigeno.

La Diocesi di Roma: Grande tessitore dei rapporti tra Chiesa e Stato

La Diocesi di Roma in una nota di cordoglio rende omaggio al cardinale sottolineando il suo ruolo di gran tessitore dei rapporti tra Stato e Chiesa. ‘La sua guida ha lasciato un segno profondo della sua intelligenza nell’interpretare la presenza dei cristiani nella città, unendovi la responsabilità di Presidente della Conferenza episcopale della Chiesa italiana’, ricorda la Diocesi sottolineando anche la capacità di inerpretare la dimensione sociale e politica dell’Italia: ‘acuto nel discernere le svolte del Paese, ha considerato fondamentale guidare le transizioni culturali con la fierezza cattolica di essere depositari di un patrimonio di valori da non nascondere, ma da custodire e difendere, adempiendo il suo motto episcopale Veritas liberabit nos’.

Punto di riferimento dell’episcopato conservatore era originario di Sassuolo

Ruini fu un punto di riferimento dell’episcopato conservatore. Originario di Sassuolo, grande sostenitore della chiesa dei valori non negoziabili, da aborto a eutanasia, vicinissimo prima a Giovanni Paolo II, ma poi soprattutto a Benedetto XVI, era considerato una eminenza grigia anche della politica e nota era la sua vicinanza all’ex premier Silvio Berlusconi.

È stato cardinale vicario per la diocesi di Roma e arciprete della basilica papale di San Giovanni in Laterano dal primo luglio 1991 al 27 giugno 2008 e presidente della Conferenza episcopale italiana dal 7 marzo 1991 alla stessa data del 2007 e presidente della Conferenza episcopale laziale.

Ha ricoperto anche la carica di presidente della commissione internazionale di inchiesta su Međugorje, del progetto culturale della Chiesa italiana e, dal 2010 al 2015, del comitato scientifico della Fondazione vaticana Joseph Ratzinger – Benedetto XVI.

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