Indagine terrorismo

Sabotaggi all’Alta Velocità, 18 indagati e 7 misure cautelari: sgomberato il centro sociale Bencivenga

Operazione della Digos di Roma sull’inchiesta per i danneggiamenti alle linee ferroviarie ad alta velocità: sequestri, misure cautelari e accuse di terrorismo ed eversione
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ROMA – Diciotto persone indagate, sette misure cautelari eseguite e un centro sociale sgomberato. È il bilancio dell’operazione scattata all’alba a Roma nell’ambito dell’inchiesta sui sabotaggi alle linee ferroviarie dell’Alta Velocità che, secondo gli investigatori, avrebbero provocato gravi danni alle infrastrutture e pesanti ripercussioni sul servizio.

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Le perquisizioni, eseguite dalla Digos della questura di Roma, hanno riguardato diciotto indagati. Su disposizione del Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Roma sono state adottate sette misure di custodia cautelare: cinque persone sono finite in carcere e due agli arresti domiciliari.

L’indagine ruota attorno agli episodi di sabotaggio avvenuti il 14 febbraio 2026 sulla linea Alta Velocità Roma-Firenze, dove l’utilizzo di manufatti esplosivi rudimentali avrebbe causato danni stimati in circa 455mila euro e forti disagi ai viaggiatori. Gli investigatori collegano agli stessi ambienti anche un precedente danneggiamento registrato sulla tratta Roma-Napoli.

Secondo l’ipotesi accusatoria, gli episodi sarebbero stati rivendicati dal gruppo «Ispira-azione» e sarebbero riconducibili a una rete di matrice anarco-insurrezionalista con base nella Capitale e collegamenti in altre città italiane, tra cui Bologna, Forlì-Cesena, Milano e Napoli.

Nel corso dell’operazione sono state eseguite perquisizioni anche all’interno del centro sociale Bencivenga, occupato dal maggio del 2001. Durante le attività si sono registrati momenti di tensione che hanno portato alla denuncia di due attivisti per resistenza a pubblico ufficiale.

Gli accertamenti hanno consentito inoltre il sequestro di materiale ritenuto dagli investigatori utile allo sviluppo dell’inchiesta, aperta per associazione con finalità di terrorismo e di eversione dell’ordine democratico. Al termine delle operazioni l’immobile occupato è stato sgomberato e affidato al Comune di Roma per gli interventi di messa in sicurezza.

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Commenti (1)

E’ un fatto preoccupante ma ci vole chiarezza e un processo preciso,tutto deve esser chiarito. Le infrastrutture sonno state dannegiati e i viaggiator hanno avutu disagi,non si deve confondere protesta con sabotaggio. Le indagini dovrebber cercare responsabilitá reali e non fare conclussioni affrettate,ma la sicurezza delle linee e dei passeggeri va garantita subito.

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