Napoli si appresta a diventare nuovamente la capitale mondiale della pizza con la XXIII edizione del Campionato Mondiale del Pizzaiuolo, in programma dall’8 al 10 giugno presso la Mostra d’Oltremare. L’evento, ormai un appuntamento immancabile per gli appassionati e professionisti del settore, vedrà la partecipazione di oltre 600 concorrenti provenienti da 35 Paesi, tra cui per la prima volta Finlandia, Armenia, Porto Rico e Bosnia ed Erzegovina.
La selezione, durata un anno e svolta in oltre 100 nazioni attraverso le tappe della Caputo Cup, ha portato a Napoli i migliori pizzaioli che si contenderanno il prestigioso Trofeo Caputo. Antimo Caputo, CEO del Mulino Caputo, sottolinea come il progetto sia nato da una visione lungimirante: “Realizzare un evento capace di attrarre i pizzaioli di tutto il mondo lì dove la pizza è nata, a Napoli, per trasmettere l’arte del pizzaiuolo napoletano, riconosciuta dall’Unesco”.
Questa manifestazione non è solo una competizione, ma un momento di confronto e scambio culturale fondamentale per l’evoluzione delle tendenze gastronomiche globali. Caputo evidenzia l’importanza di queste occasioni per promuovere la qualità e l’artigianalità, citando il rilancio della Pizza Americana di alta qualità, che integra ingredienti campani di eccellenza. Un ciclo virtuoso che valorizza l’intera filiera alimentare locale e internazionale.
Gianluca Pirro, presidente dell’Associazione Pizzaiuoli Napoletani (APN), esprime grande soddisfazione per l’evento e ricorda l’introduzione, già dallo scorso anno, della categoria “Pizza&Vino”, che premia l’abbinamento tra pizza e vini di alta qualità, divenuto rapidamente un punto di riferimento nel settore. Quest’anno le sfide si svolgeranno in 12 diverse categorie, con la Pizza Napoletana S.T.G. (Specialità Tradizionale Garantita) che rappresenta il fulcro della competizione e incoronerà il campione del mondo, un titolo capace di trasformare la carriera di chi lo conquista.





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