Operazione della Digos

Sabotaggio ai treni dell’Alta Velocità: arrestati 7 anarchici

Cinque persone finiscono in carcere e due ai domiciliari. Contestati gli attentati alla linea ferroviaria Roma-Firenze e il tentato attacco sulla Roma-Napoli. Nel mirino degli investigatori anche la campagna contro il 41 bis per Alfredo Cospito.
Ascolta questo articolo ora...
Caricamento in corso...

Maxi operazione antiterrorismo della Polizia di Stato contro una presunta organizzazione anarco-insurrezionalista attiva nella Capitale e collegata ad analoghe realtà presenti in diverse città italiane. Su richiesta della Procura di Roma, il giudice per le indagini preliminari ha emesso sette misure cautelari nei confronti di altrettanti indagati: cinque sono stati condotti in carcere, mentre per due sono stati disposti gli arresti domiciliari.

Aggiungi Cronache della Campania come Fonte preferita su Google

L’operazione è stata eseguita dagli agenti della Digos di Roma, con il supporto della Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione, nell’ambito di un’inchiesta che ipotizza il reato di associazione con finalità di terrorismo ed eversione dell’ordine democratico.

L’attacco alla linea Alta Velocità

Al centro delle indagini figura il sabotaggio avvenuto il 14 febbraio scorso lungo la linea ferroviaria ad Alta Velocità Roma-Firenze. Secondo gli investigatori, due degli arrestati avrebbero collocato ordigni esplosivi rudimentali ma in grado di provocare ingenti danni all’infrastruttura ferroviaria.

L’azione causò l’interruzione della circolazione dei treni e danni quantificati in circa 455 mila euro. Gli inquirenti contestano inoltre un secondo tentativo di attacco ai danni della linea ferroviaria Roma-Napoli.

Le rivendicazioni e il riferimento alle Olimpiadi

Gli episodi sarebbero stati rivendicati attraverso il sito internet “ispirazione.noblogs.org”, dove sono stati pubblicati messaggi di matrice antimilitarista in concomitanza con l’avvicinarsi delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina.

Secondo la ricostruzione investigativa, gli attentati si inserirebbero in una più ampia strategia di propaganda e mobilitazione del movimento anarco-insurrezionalista, finalizzata a colpire infrastrutture considerate simboliche e a rilanciare la protesta contro le istituzioni.

La campagna per Alfredo Cospito

Tra gli obiettivi attribuiti al gruppo vi sarebbe stato anche quello di mantenere alta la mobilitazione contro il regime detentivo del 41 bis applicato all’anarchico Alfredo Cospito.

Gli investigatori ritengono che la cellula fosse impegnata nella pianificazione di ulteriori azioni violente, destinate a sostenere la campagna di protesta portata avanti da una parte dell’area anarchica radicale.

Perquisizioni anche a Napoli

Contestualmente agli arresti, la Digos ha eseguito decine di perquisizioni in diverse regioni italiane. Le attività hanno coinvolto le questure di Napoli, Milano, Bologna, Torino, Terni e Rieti, oltre ad alcuni luoghi ritenuti vicini agli ambienti anarchici, tra cui il centro sociale Bencivenga Occupato di Roma.

L’inchiesta, considerata di rilievo nazionale e internazionale per i collegamenti emersi nel corso delle indagini, è coordinata dalla Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo.

RIPRODUZIONE RISERVATA
Commenti (1)

Ho letto questoevento con molta attenzione ma la notizia mi pare confusa e contradditorie, la presunto organizzazione e gli arrestati sono stata condotti in carcere però le prove parrebbero non esser chiare.. l’operazione erano eseguite dalla Digos diRoma con tante perquisizioni, e rimangono domande aperte sul perchè e sul come, ma nessuna spiegazione netta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

PUBBLICITA

Primo piano

PUBBLICITA