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Cronaca Napoli

Napoli, la Fit sulla morte del tabaccaio: ‘Chiediamo sicurezza, la risposta dello Stato sia forte e convincente’

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uldericoesposito

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. “Siamo affranti. In queste settimane abbiamo pregato e sperato insieme alla famiglia ma purtroppo Ulderico non ce l’ha fatta ed ha pagato con la vita l’insicurezza in cui siamo costretti a vivere. Perdo un collega ma soprattutto un amico”. Queste le parole commosse del Presidente Provinciale della Federazione Italiana Tabaccai di , , che a nome dell’intera categoria esprime vicinanza alla moglie e alle figlie di , il tabaccaio della stazione di Chiaiano aggredito lo scorso 9 giugno fuori dalla sua tabaccheria. “Ringrazio il Sindaco Luigi De Magistris e l’Assessore Alessandra Clemente per la solidarietà e l’interessamento dimostrati alla famiglia del collega ma allo stesso tempo chiedo loro un ulteriore sforzo. Serve – continua Marigliano – una strategia di lotta al degrado che passi necessariamente per un’azione forte dello Stato”. “Una vicenda assurda che ancora una volta ha colpito duramente la categoria dei tabaccai. Un onesto lavoratore, un padre di famiglia che ha pagato con la vita l’attaccamento al suo lavoro ed alla comunità in cui viveva” sottolinea il Presidente Nazionale della FIT, Giovanni Risso. “Fatti di inaudita violenza come questo lasciano ammutoliti ma è invece proprio in questi momenti che le parole devono uscire forti, chiare e convincenti. Come forte, chiara e convincente deve essere la riposta della Stato”. “Lanciamo ancora una volta un grido di allarme e chiediamo alle Istituzioni ed alle Forze dell’Ordine di rafforzare un controllo sul territorio e predisporre con la massima urgenza misure di sicurezza atte a fronteggiare il dilagare della criminalità. Fatti così drammatici, episodi di tale violenza, scuotono e colpiscono l’intera comunità. Ora basta – conclude il Presidente Nazionale della Federazione Italiana Tabaccai – chiediamo sicurezza”.

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Primo Piano

Si torna a sparare a Napoli: pregiudicato ferito a Ponticelli

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Si torna a sparare a : pregiudicato ferito a Ponticelli.

Si torna a fare fuoco a Ponticelli, quartiere orientale di . Un pregiudicato di 50 anni, Luigi Aulisio, e’ stato ferito da diversi colpi di pistola ed e’ ricoverato in prognosi riservata all’ospedale a Villa Betania. Attualmente e’ in prognosi riservata.

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Primo Piano

A Napoli l’ospedale San Giovanni Bosco diventa covid center

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san giovanni bosco

“La conversione dell’ospedale San Giovanni Bosco in ospedale interamente dedicato al covid sara’ una svolta positiva. Li’ ci sono tutti i medici specialistici e sara’ un hub fondamentale per i pazienti che hanno comorbilita’”.

Lo afferma Giuseppe Galano, responsabile del 118 a . “Ero sempre stato convinto – ha spiegato Galano – che il Cotugno non puo’ essere l’unico pronto soccorso attivo esclusivamente sul covid, ce ne voleva un altro. I pazienti arrivano in ospedale affetti da covid ma anche con una serie di altre patologie, e avere un ospedale dedicato significa avere le specialistiche mediche e chirurgiche per curare anche diabete, tumore, patologie ematologiche. Il San Giovanni Bosco finalmente sara’ un ospedale dedicato, forse e’ un punto di di svolta che finalmente abbiamo preso. Ha il personale adatto e che con le dovute attenzioni e protezioni verra’ utilizzato per le stesse specializzazioni che ha sempre curato ma con i pazienti covid19, ora”.

“Sono scelte – spiega Galano – non facili da prendere perche’ vuol dire sottrarre un intero ospedale all’assistenza generica. Ma e’ una tappa importante di un percorso che ora deve continuare. Il prossimo passo e’ un pieno coinvolgimento in questa battaglia della medicina territoriale, intendo medici di base e guardia medica. Se avviene questo possiamo superare fase. Ricordo anche che la guardia medica a ha 40 medici di notte, il 118 ne ha 12. Noi facciamo circa 70 interventi con i medici che abbiamo, credo che la risorsa guardia medica debba essere integrata nel in sistema del 118. Un contributo maggiore deve arrivare anche dai Policlinici universitari”.

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