Roma– Poco prima di mezzanotte, via Cristoforo Colombo – arteria trafficata anche di notte tra Roma sud, Garbatella ed Eur – si è trasformata in un set cinematografico surreale. Un gruppo di almeno una ventina di cavalli (per alcuni testimoni anche trenta), destinati alla tradizionale parata militare della Festa della Repubblica, ha imboccato al galoppo la grande strada, zigzagando tra le auto in transito. Bardati con finimenti cerimoniali, gli animali hanno invaso le corsie, superando l’obelisco e puntando verso viale Europa e il Palazzetto dello Sport, sotto gli occhi increduli di automobilisti e passanti che hanno immortalato tutto con i cellulari.
La dinamica esatta
Gli animali erano concentrati nell’area delle Terme di Caracalla, dove i reparti a cavallo delle Forze Armate stavano effettuando le ultime esercitazioni in vista della parata di martedì 2 giugno. Qualcuno – forse per una festa privata nelle vicinanze – ha fatto esplodere petardi o fuochi d’artificio. Lo spavento è stato immediato: i cavalli si sono liberati dal controllo, hanno saltato le recinzioni temporanee e sono partiti al galoppo lungo via Cristoforo Colombo, in direzione Ostia/Eur.
Militari a piedi e alcuni cavalieri in sella si sono lanciati all’inseguimento; uno degli inseguitori è stato ripreso mentre galoppava a sua volta per tentare di fermare la mandria. Nel frattempo le pattuglie della Polizia Locale di Roma Capitale, con sirene spiegate, hanno deviato il traffico, bloccato gli accessi e accompagnato gli animali verso zone più sicure. Alcuni esemplari sono stati ripresi e tranquillizzati già nella zona Garbatella, altri più avanti verso l’Eur. Nel giro di meno di un’ora tutti erano di nuovo nei recinti. I veterinari dei reparti li hanno visitati: nessuno ha riportato ferite.
Danni e reazioni
Segnalazioni di automobili graffiate o con ammaccature minori, ma nessun tamponamento grave e, soprattutto, zero feriti tra cittadini o militari. Sui social l’atmosfera è stata da «meraviglia più che da spavento»: «Sembrava un film di Fellini», «Una scena da Roma antica», «Fate qualcosa, chiamate qualcuno!» gridava un automobilista nel video diventato virale (postato tra gli altri da Lucio Virzì su X). Molti passanti hanno riso dello spettacolo insolito, altri hanno espresso sollievo per la rapidità dell’intervento.
Le indagini
La Procura e i carabinieri stanno lavorando per identificare chi ha fatto esplodere i botti: lo scoppio è avvenuto troppo vicino ai cavalli radunati per essere casuale. Non si esclude l’ipotesi di una bravata o di una festa non autorizzata. Intanto la parata del 2 giugno procede regolarmente: il programma delle celebrazioni alla presenza del Presidente della Repubblica non è stato modificato e i reparti a cavallo saranno regolarmente in campo.
Il contesto
L’episodio arriva proprio alla vigilia della grande parata che ogni anno celebra la nascita della Repubblica Italiana con migliaia di militari, mezzi storici e reparti a cavallo. I cavalli, simbolo di tradizione e disciplina, sono tra i protagonisti più amati dal pubblico. Questa fuga, per fortuna senza conseguenze tragiche, ricorda quanto gli animali – anche i più addestrati – rimangano sensibili a rumori improvvisi, soprattutto di notte in una città trafficata come Roma.
Un fatto che poteva trasformarsi in tragedia si è risolto in un curioso aneddoto notturno, ma lascia aperta una riflessione sulla sicurezza durante i preparativi di grandi eventi e sul rispetto delle regole sui fuochi d’artificio in zona urbana. Roma si sveglia oggi con il sorriso e un po’ di sana ironia: i cavalli della parata, per una notte, hanno fatto la parata per conto loro sulla Colombo.





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