Con l’arrivo dell’estate, periodo in cui tradizionalmente aumenta il rischio di incendi dolosi e roghi di rifiuti, lo Stato rafforza il dispositivo di contrasto nella Terra dei Fuochi. Le Prefetture di Napoli e Caserta hanno definito un piano operativo straordinario che coinvolge tutti i 90 Comuni ricadenti nell’area interessata dal fenomeno degli sversamenti abusivi e dei roghi tossici, con l’obiettivo di intensificare la prevenzione e rendere più efficace il coordinamento tra tutte le forze impegnate sul territorio.
L’iniziativa, promossa dal prefetto di Napoli Michele di Bari e dalla prefetta di Caserta Lucia Volpe, punta a garantire una presenza più capillare nei punti considerati maggiormente a rischio, facendo leva anche sulle risorse straordinarie stanziate dal Ministero dell’Interno.
Due milioni di euro per rafforzare i controlli
Il piano sarà sostenuto da 2 milioni di euro provenienti dal Fondo Unico Giustizia, destinati ai Comuni per le attività estive di prevenzione e contrasto agli illeciti ambientali.
Le linee operative sono state definite nel corso di due incontri svoltisi nelle Prefetture di Caserta e Napoli, ai quali hanno partecipato i comandanti delle Polizie locali, i rappresentanti delle Forze dell’ordine, dei Carabinieri Forestali, della Guardia di Finanza, della Polizia provinciale, dei Vigili del Fuoco e dell’Esercito, impegnato nell’operazione “Strade Sicure” con il reggimento Lancieri di Aosta.
L’obiettivo è creare un sistema di intervento unico e coordinato tra tutti gli enti coinvolti, superando anche le criticità che spesso emergono nelle aree di confine tra Comuni.
Più pattugliamenti, microcamere e videosorveglianza
Il nuovo dispositivo prevede un deciso rafforzamento dei controlli sul territorio attraverso pattugliamenti mirati nelle
Particolare attenzione sarà riservata ai siti già bonificati o interessati da episodi ripetuti di abbandono di rifiuti, dove saranno installate microcamere e utilizzate fototrappole e sistemi di videosorveglianza in maniera coordinata con le altre Forze di polizia.
I controlli saranno intensificati anche sui veicoli sospetti, soprattutto nelle fasce orarie considerate più sensibili, per intercettare il trasporto illecito di rifiuti e l’attività degli svuotacantine abusivi.
Una control room attiva giorno e notte
Elemento centrale del piano è la control room interforze, operativa 24 ore su 24 presso il Comando regionale dei Carabinieri Forestali.
La struttura, recentemente potenziata con la presenza stabile dei Vigili del Fuoco, consentirà di raccogliere in tempo reale le segnalazioni provenienti dal territorio e coordinare gli interventi per localizzare rapidamente gli incendi e limitarne la propagazione.
L’interscambio continuo di informazioni tra Comuni, forze di polizia e sala operativa dovrà consentire una risposta più tempestiva agli episodi di sversamento e ai roghi.
Tecnologia e banche dati contro gli illeciti ambientali
Il piano punta anche sulla digitalizzazione delle attività di controllo. Gli operatori delle Polizie locali saranno dotati di strumenti informatici e applicazioni che consentiranno di consultare le banche dati dell’Albo Gestori Ambientali, dell’Arpac e di SMA Campania per verificare veicoli autorizzati, monitorare la presenza di miasmi e aggiornare in tempo reale la mappatura di incendi, discariche abusive, bonifiche e rimozioni.
L’obiettivo è costruire una mappa georeferenziata costantemente aggiornata dei fenomeni illeciti, così da programmare controlli sempre più mirati e migliorare l’efficacia delle attività di prevenzione.




Mi pare una iniziativa utile ma resto molto cauto. Le prefetturee e i coomuni dovranno coordinarse meglio e metttere risorse continue, le microcammere e le fototrappole possonno aiutare ma senza controlli costanti e senza una vera verfica la situazione non cambierà. La mappa digitale è buona idea pero e l’uso deglistrumenti non è ancora chiare, vedremo