Vertice in Prefettura sui disoccupati di lunga durata: al lavoro per un «piano B» sui tirocini sospesi

Il progetto resta congelato da Sviluppo Lavoro Italia. Faccia a faccia tra Istituzioni e movimenti di protesta per trovare soluzioni alternative e tutelare i lavoratori.

Napoli – Il futuro dei disoccupati storici partenopei torna al centro dell’agenda istituzionale. Questa mattina, il Palazzo di Governo di Napoli ha ospitato un vertice operativo per cercare di sbloccare l’impasse sul progetto “Disoccupati ed inoccupati di lunga durata”, un’iniziativa cruciale che attualmente risulta sospesa dalla società Sviluppo Lavoro Italia S.p.A.

All’incontro, convocato per fare il punto sull’attuazione del Protocollo d’Intesa contro la disoccupazione, hanno preso parte tutte le principali cariche del territorio. Al tavolo sedevano il Prefetto Michele di Bari, i vertici della Regione Campania (tra cui Roberto Fico e l’assessore al Lavoro Angelica Saggese), il Sindaco di Napoli e della Città Metropolitana Gaetano Manfredi con l’assessore Chiara Marciani, e il direttore dell’INPS Roberto Bafundi. Presenti anche i portavoce dei Movimenti dei Disoccupati, da tempo in mobilitazione per chiedere risposte concrete.

La linea emersa dal faccia a faccia è di prudente attesa, ma con l’obiettivo di preparare una rete di salvataggio. Le Istituzioni hanno concordato di attendere l’esito delle verifiche in corso sul progetto, auspicando tempi brevi per la loro conclusione. Nel frattempo, però, è scattata la ricerca di soluzioni alternative e tempestive per non lasciare senza tutele l’ampia platea degli aspiranti tirocinanti.

Al termine del confronto, gli enti coinvolti hanno ribadito ai rappresentanti dei lavoratori la massima disponibilità istituzionale. L’impegno condiviso è quello di muoversi nel perimetro normativo vigente, garantendo ogni sforzo possibile per tutelare i destinatari del progetto e offrire nuove prospettive occupazionali.

Commenti (1)

Me pare che la situazion sia assai complessa e nisciuna soluzion è ancora chiara, sispera che i controlli finiscano prest0 e che i disocupati trovino vie alternative. I enti dovrebber muoversi piu in fretta ma sembrano tergiversare tropp speriamo venga risolto

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