Il blitz a Secondigliano

Napoli, spacciava col paniere nel fortino della Vanella Grassi: arrestato

Gli investigatori del commissariato Secondigliano hanno sorpreso Pasquale Vitiello mentre cedeva droga dalla finestra della propria abitazione utilizzando il tradizionale "paniere".
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Napoli – Continuava a gestire una piazza di spaccio direttamente dalla propria abitazione, nonostante fosse già sottoposto agli arresti domiciliari per reati legati agli stupefacenti. È quanto hanno accertato gli agenti della Squadra Investigativa e Operativa del Commissariato di Secondigliano, che il 14 luglio hanno arrestato Pasquale Vitiello, 39 anni, con l’accusa di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.

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L’operazione è stata condotta nel rione Perrone, storico quartiere di Secondigliano ritenuto una delle roccaforti del clan Vanella Grassi, con il supporto degli equipaggi della Volante del Commissariato Poggioreale e dell’Unità Cinofila antidroga.

Gli investigatori, coordinati dal vicequestore Tommaso Pintauro, hanno documentato diverse cessioni di droga prima di intervenire all’interno dell’abitazione del 39enne.

La droga consegnata con il paniere

Secondo quanto ricostruito dagli agenti, il sistema utilizzato era tanto semplice quanto collaudato. L’uomo, che si trovava al quarto piano del palazzo, faceva scendere un paniere fino alla strada: gli acquirenti vi depositavano il denaro e il contenitore veniva poi risollevato con i soldi. Successivamente lo spacciatore calava nuovamente il paniere con la dose richiesta.

Nel corso della perquisizione domiciliare la polizia ha rinvenuto circa 120 grammi tra cocaina e crack, parte dei quali ancora da confezionare, oltre a una decina di dosi già pronte per essere vendute. La droga era nascosta all’interno di un armadio. Sequestrati anche 650 euro in contanti, suddivisi in banconote di piccolo taglio, ritenuti il provento dell’attività di spaccio.

Al termine delle formalità di rito, il 39enne è stato arrestato e trasferito nel carcere di Poggioreale, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa dell’udienza di convalida.


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