Colpo di scena nell’inchiesta sul sequestro di oltre sei chili e mezzo di cocaina avvenuto il 18 giugno scorso al Rione Taiano, a Napoli. Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Napoli ha disposto la scarcerazione di Ciro e Carmine Gargiulo, revocando nei loro confronti la misura della custodia cautelare in carcere per insussistenza della gravità indiziaria.
La decisione arriva dopo un nuovo esame della vicenda, alla luce degli elementi prodotti dalla difesa, che hanno portato il giudice a ritenere non sufficientemente dimostrata la consapevolezza dei due fratelli circa la presenza della droga nell’abitazione.
Le indagini difensive ribaltano il quadro accusatorio
Decisivo, secondo quanto emerge, il lavoro investigativo svolto dal difensore dei due indagati, l’avvocato Marco Bernardo, che ha utilizzato gli strumenti previsti dal codice di procedura penale per effettuare autonome attività di indagine.
La difesa ha raccolto dichiarazioni testimoniali ai sensi dell’articolo 391-bis del codice di procedura penale e ha eseguito un accesso nell’immobile per documentarne lo stato dei luoghi, come previsto dall’articolo 391-sexies.
L’attività avrebbe consentito di dimostrare che l’abitazione era composta da due distinte camere da letto e che Ciro e Carmine Gargiulo dormivano in una stanza diversa rispetto a quella nella quale gli investigatori avevano rinvenuto il borsone contenente lo stupefacente.
Secondo questa ricostruzione, ritenuta meritevole di approfondimento dal gip, vi sarebbe una ragionevole probabilità che i due fratelli fossero ignari della presenza del quantitativo di cocaina custodito nell’altra camera.
Sempre secondo la difesa, il pubblico ministero, nonostante le richieste formulate, non avrebbe svolto ulteriori verifiche sullo stato dei luoghi, circostanza che ha reso determinante l’attività investigativa difensiva ai fini della rivalutazione della posizione dei due indagati.
L’arresto dopo il maxi sequestro di cocaina
L’indagine aveva preso avvio lo scorso mese quando la Polizia di Stato aveva eseguito una perquisizione nell’abitazione dei fratelli Gargiulo, in via Catone, nel Rione Taiano di Napoli, area ritenuta dagli investigatori sotto l’influenza del clan Puccinelli.
Nel corso dell’operazione gli agenti avevano sequestrato 6,5 chilogrammi di cocaina, oltre a bilancini di precisione e materiale utilizzato per il confezionamento delle dosi.
Al termine della perquisizione erano stati arrestati Ciro, Carmine e Gaetano Gargiulo e trasferiti nel carcere di Poggioreale. Fin dall’interrogatorio, Ciro e Carmine avevano dichiarato la propria estraneità ai fatti contestati, ma il gip aveva inizialmente convalidato gli arresti e disposto la custodia cautelare in carcere per tutti e tre. Una decisione successivamente confermata anche dal Tribunale del Riesame.
L’ordinanza emessa oggi modifica però il quadro cautelare limitatamente alla posizione di Ciro e Carmine Gargiulo, per i quali il giudice ha escluso la sussistenza della gravità indiziaria richiesta per il mantenimento della misura detentiva.






Mi sembra una decisone strana ma anche comprensibile , il giudice ha revocato la misura perchè non c’era la gravità indiziarie. La difesa a portato testi e fatto un accesso nellimmobile, dimostrandoche le stanze erano separate e i frateli dormivano altrove. Forse il pm non ha fattu tutte le verifiche, speriamo che ora tutto si chiarisca e vada correto.