Monaldi, la prima sostituzione transcatetere in Italia della valvola tricuspide via vena giugulare

Napoli – Un traguardo storico per la cardiologia italiana è stato raggiunto all’Ospedale Monaldi di Napoli, dove è stato eseguito il primo intervento di sostituzione della valvola tricuspide tramite
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Napoli – Un traguardo storico per la cardiologia italiana è stato raggiunto all’Ospedale Monaldi di Napoli, dove è stato eseguito il primo intervento di sostituzione della valvola tricuspide tramite via transcatetere dalla vena giugulare. Questa procedura, impiegata su Maria – nome di fantasia per proteggere la privacy della paziente – rappresenta il settimo caso in Europa e segna un importante passo avanti nella cura di una patologia cardiaca fino a poco tempo fa difficile da trattare.

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L’insufficienza della valvola tricuspide è una condizione che può causare sintomi debilitanti come affaticamento, difficoltà respiratorie e gonfiore, spesso compromettendo seriamente la qualità della vita. Fino ad ora, molti pazienti fragili non potevano essere sottoposti a interventi a cuore aperto a causa dei rischi elevati. Il team di Cardiologia interventistica della Cardiologia – UTIC “Vanvitelli”, diretto dal professor Paolo Golino, ha superato queste limitazioni utilizzando un approccio innovativo, passando dalla vena giugulare anziché dalla vena femorale, soluzione resa necessaria dalla particolare anatomia della paziente.

Questa tecnica complessa è stata eseguita con successo grazie alla collaborazione di un’équipe multidisciplinare composta da cardiologi interventisti, ecocardiografisti, anestesisti e personale specializzato. Il dottor Maurizio Cappelli Bigazzi, primo operatore della procedura, ha sottolineato come questa innovazione apra nuove possibilità di cura per pazienti ad alto rischio precedentemente esclusi da trattamenti efficaci.

La Direzione Generale dell’Azienda Ospedaliera dei Colli, rappresentata da Anna Iervolino, ha evidenziato come l’intervento confermi il ruolo centrale del Monaldi nel panorama nazionale ed europeo della cardiologia avanzata, sottolineando l’impegno continuo in innovazione e qualità delle cure. Questo successo rappresenta un significativo progresso per la medicina pubblica italiana, in grado ora di offrire risposte altamente specialistiche anche in situazioni cliniche complesse.

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