Salerno – Prima uscita ufficiale in Consiglio comunale per il sindaco Vincenzo De Luca, e già il tono è quello delle grandi occasioni. Horace Di Carlo eletto presidente dell’assise, ma la scena, manco a dirlo, è tutta per lui.
“Dovremo stringere sui tempi, darci uno stile parlamentare o europeo”, esordisce il primo cittadino nel Salone dei Marmi, rivolto a consiglieri e assessori. Poi, con una virata autobiografica che nessuno aveva richiesto ma che tutti si aspettavano, aggiunge: “Avrete notato che ho adottato un tono quasi samaritano, perfino in contraddizione con il mio patrimonio genetico. Sarà l’età che rende più saggi”. Pausa. Sguardo alla platea. “Però capiamoci bene: io rimango un pacifico guerriero, nessuno si confonda”.
Pacifico, sì, ma guerriero. E infatti, dopo la premessa zen, parte subito la bordata a orologeria contro il “campo largo” reo, a suo dire, di predicare acqua pubblica e poi gestire il servizio con i privati. “Le parole sono parole, i fatti sono fatti”, sentenzia De Luca, che evidentemente la dichiarazione del presidente Fico a Napoli non l’ha mandata giù.
Sull’ambiente, apertura condizionata: “Se c’è la disponibilità al confronto, io ho la massima apertura”. Tradotto: sviluppo sì, consumo di territorio pure, ma “in maniera ordinata e ambientalmente sostenibile”. Un ossimoro che in salsa deluchiana suona quasi come una promessa. O una minaccia. O entrambe.






Ho letto larticolo e mi pare che il sindaco abbia voluto metter un segno di contiuuità,ma restano dubbi su come si fara concretamete: parla d’apertura e sostenibbilità,ma poi diceconsumo delterritorio,e quindi non si capisce bene cosa vorrà fare ne e’ chiaro.Sarebbe utile piu dettagli e chiarimenti sulla praxis politica.