Cooperazione internazionale

Napoli, da Cracovia alle Baleari: finisce all’estero la fuga di due pericolosi latitanti

In manette un corriere dell'eroina scovato a Cracovia e un riciclatore che si nascondeva a Palma di Maiorca. Avviate le procedure di estradizione.
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Napoli – La fuga di due pericolosi latitanti si è interrotta bruscamente oltrefrontiera. Grazie a un’operazione internazionale coordinata dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Napoli, i Carabinieri del Nucleo Investigativo partenopeo hanno rintracciato e arrestato due uomini inseriti da tempo nella lista dei ricercati. I blitz, eseguiti quasi in contemporanea in Polonia e in Spagna, hanno visto la collaborazione decisiva della Direzione Centrale della Polizia Criminale tramite il Servizio F.A.S.T. (Fugitive Active Search Team).

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Il corriere dell’eroina sull’asse Turchia-Italia

Il primo a finire in manette è Pischinger Rafal, cittadino polacco di 44 anni, irreperibile dal 2020. I militari lo hanno localizzato a Cracovia, sua terra d’origine, dove pensava di essere al sicuro.

Rafal deve scontare una condanna definitiva a 10 anni di reclusione. Secondo gli inquirenti, l’uomo era un tassello chiave – con il ruolo di corriere – di un’importante associazione a delinquere finalizzata al narcotraffico. L’organizzazione importava massicce quantità di droga dalla Turchia per rifornire le piazze italiane: un canale di rifornimento blindato, all’interno del quale le forze dell’ordine erano già riuscite a sequestrare ben 44 chilogrammi di eroina.

La “dolce vita” interrotta alle Baleari

La seconda cattura è scattata a migliaia di chilometri di distanza, nella cornice decisamente più mite di Palma di Maiorca. Qui aveva trovato rifugio Antonio D’Aniello, latitante dal 2023.

D’Aniello si era stabilito nell’isola spagnola convinto di aver fatto perdere le proprie tracce. Su di lui pendeva un provvedimento di pene concorrenti per reati di ricettazione e riciclaggio. Ora dovrà scontare una pena complessiva di 6 anni, 6 mesi e 21 giorni di reclusione, oltre al pagamento di una multa da 4.000 euro.

Il rientro in Italia

Per entrambi i catturati la libertà è ormai un ricordo. Nei prossimi giorni la Procura Generale avvierà le procedure di estradizione per consentire il loro trasferimento in Italia, dove li attendono i rispettivi istituti penitenziari per l’espiazione delle condanne.

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