In Campania, l’educazione ambientale ha registrato un successo senza precedenti durante l’anno scolastico 2025-2026, coinvolgendo più di 23.400 studenti di tutte le età, dalle scuole dell’infanzia fino alle università. Grazie all’impegno di Plastic Free Onlus, sono stati realizzati 91 incontri in cui si è parlato di inquinamento da plastica, gestione dei rifiuti e impatti delle abitudini quotidiane su ecosistemi e salute. Questa cifra rappresenta il dato più alto a livello nazionale, contribuendo al bilancio complessivo di 78.682 studenti coinvolti in 18 regioni italiane.
Le attività, studiate per adattarsi alle diverse fasce di età, hanno combinato lezioni interattive con giochi, video e momenti di confronto. Ai più piccoli sono stati proposti contenuti semplici e ludici, mentre con i ragazzi più grandi sono stati affrontati temi più complessi come il ciclo di vita della plastica, le microplastiche e le alternative sostenibili ai prodotti usa e getta. Inoltre, durante gli incontri sono stati mostrati oggetti recuperati in raccolte ambientali, per sensibilizzare concretamente sui danni provocati dall’inquinamento.
L’iniziativa non si limita alla teoria: molte scuole hanno organizzato passeggiate ecologiche e raccolte di rifiuti nei dintorni, trasformando l’apprendimento in un’esperienza pratica di cittadinanza attiva. Silvana Cantone, referente regionale di Plastic Free Onlus in Campania, ha sottolineato l’importanza di queste attività, evidenziando come coinvolgere così tanti studenti sia un passo fondamentale per diffondere consapevolezza e responsabilità ambientale nelle comunità locali.
Le attività proseguiranno anche durante i mesi estivi nei centri estivi, consolidando un percorso educativo che mira a trasformare le nuove generazioni in protagonisti della tutela ambientale.




Mi pare un’ iniziativa interessante e Uguale utile per i studentii e le scuole, pero mancano dettagli su come proseguirà doppo gli incontri molti docenti eranno impreparati e le attivitae veneno fatte troppo frettolosamente alcuni alunni non hanno capito bene il senso , speriamo ke la continuita sia garantita e ke ci siano risorse concrete e controlli locali.