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Napoli, fermato l’uomo che ha accoltellato i due fratelli: é l’ex suocero di uno dei due

E’ stato fermato nella tarda serata di ieri Giovanni Russo, 52 anni è lui l’uomo che ieri pomeriggio ha accoltellato i due fratelli Carmine e Giovanni Saltalamacchia di 24 e 23 anni  in via Miroballo al Pendino uno dei vicoletti alle spalle del corso Umberto a Napoli e che conduce in piazza Nicola Amore. la sua posizione è al vaglio dei magistrati. E’ accusato di duplice tentato omicidio. Secondo la ricostruzione degli uomini dell’ufficio prevenzione generale della Questura di Napoli l’aggressione sarebbe avvenuta all’esterno del centro estetico gestito dalla figlia Lucia. la giovane è stata per alcuni anni la fidanzata di Carmine Saltalamacchia. Il 24 enne dopo una serie di telefonate ieri pomeriggio si è presentato dalla sua ex in compagnia del fratello Giovanni per chiarimenti e spiegazioni sulla fine della loro relazione. Ma soprattutto per convincerla a tornare con lui. Lucia ha già una nuova relazione e cerca di spiegare al suo ex che non ne vuole più sapere e che non è il caso di insistere. La discussione diventa animata, volano parole grosse e a quel punto interviene il padre Giovanni, che sapeva delle condizioni di stress a cui era sottoposta la figlia dal suo ex, estrae un coltello e comincia a menare fendenti contro i due fratelli. Li colpisce ripetutamente e poi si allontana. sul posto arrivano le ambulanze. Ad avere la peggio è proprio Carmine Saltalamacchia, ex fidanzato della figlia. Viene trasportato all’ospedale san Giovanni Bosco: le sue condizioni sono gravi, ma non in pericolo di vita. Il fratello Giovanni è invece ricoverato al Loreto Mare. Oggi il magistrato deciderà la sorte di Giovanni Russo

 

 

Castellammare di Stabia : La funivia dovrebbe riaprire il giorno di Pasquetta.

Il conto alla rovescia per le vacanze di Pasqua è iniziato: milioni di italiani sono pronti per mettersi in viaggio e raggiunggere le mete turische più belle d’Italia. Da Nord a Sud, mare o montagna che sia è un escalation di prenotazioni nelle strutture alberghiere. Ottimi risultano anche i dati delle prenotazioni nei ristoranti e negli agriturismi. Non intende cedere lo scettro del comando la Toscana, la mitica fiorentina batte il Veneto patria dello spumante. In Campania gettonatissima Napoli; spiccano la costiera sorrentina – amalfitana. I turisti apprezzano le bellezze naturali offerte dai paesaggi mozzafiato pizzicati dai giardini di limoni tipico della costa; conoscono la storia visitando i siti archeologici di Pompei e Ercolano. Il fascino di Sorrento, Amalfi, Positano non si discute. Strutture alberghiere di lusso, pulizia dei luoghi, ordine e senso di civiltà fanno la differenza. Ma quando parliamo di montagna come siamo messi? Male. Chiuso per frana  il Sentiero degli Dei, il percoso escursionistico che percorre i Monti Lattari, da Agerola a Positano. Spostandoci verso Nord la situazione non cambia.  Il Faito, una delle aree naturali più bella della costiera resta off-limits. I lavori alla

statale 269 che dal centro di Vico Equense conduce in cima non sono stati ancora ultimati. Analoga situazione dal versante stabiese: collegato a Castellammare di Stabia dall’omonima funivia, che in otto minuti copre l’intero percorso, luogo ideale per passeggiate e scampagnate, resta irraggiungibile. La “panarella” dovrebbe riaprire il 2 aprile giorno di Pasquetta. Chiusa per lavori di manutenzione che sembrano in via di completamento come anche in fase di ultimazione sarebbe la sostituzione delle nuovi funi portanti , si dovranno poi effettuare le necessarie prove tecniche che precederanno la riapertura. Stand- by dunque per ristoratori e operatori del turismo che guardano comunque con ottimismo un orizzonte colmo di dense nuvole.

Napoli, insegnante schiacciata dalla sua auto all’interno della scuola a Secondigliano

Napoli. ha rischiato di morire schiacciata dalla sua stessa auto come il più classico degli incidenti per distrazione di cui rimangono vittime gli automobilisti. Questa volta a una insegnante dell’Istituto Comprensivo Statale Berlinguer di Secondigliano è andata quasi bene. Perchè questa mattina, è rimasta schiacciata dalla sua stessa automobile, una Smart che non è tanto pesante ed è ora ricoverata all’ospedale Cardarelli con fratture al bacino. la donna come tutte le mattine aveva parcheggiato la sua Smart poco distante dal cancello ed in leggera pendenza. Probabilmente non aveva azionato in maniera corretta il freno  amano o forse non lo aveva proprio sollevato. fatto sta che mentre chiudeva il cancello si è vista arrivare l’auto addosso ed è rimasta schiacciata contro il cancello. Immediati sono arrivati i soccorsi dei colleghi e del personale della scuola che l’hanno aiutato a liberarsi dalla morsa. Poi è arrivata un’ambulanza che l’ha trasportata in ospedale

 

Fico e la rivoluzione low cost. Alla Camera in bus e rinuncia ad indennità

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In treno da Napoli a Roma e poi in autobus dalla stazione Termini a Montecitorio. L’elezione a presidente della Camera non cambia le abitudini di Roberto Fico. La terza carica dello Stato mantiene il suo profilo basso ‘da cittadino’ in pieno stile Movimento 5 Stelle. Una scelta che è la logica prosecuzione del suo discorso di insediamento. Sulla stessa linea anche il suo primo atto. “L’epoca dei privilegi è finita – annuncia al Tg1 – dobbiamo tagliare i costi della politica ed io voglio dare il buon esempio rinunciando alla mia indennità di funzione da presidente della Camera”. L’approdo di Fico a Montecitorio fa esultare tutto il Movimento 5 Stelle. I due capigruppo di Camera e Senato, Giulia Grillo e Danilo Toninelli in un post congiunto sul ‘blog delle stelle’ parlano di “momento importante che rimarrà impresso nella memoria di tutti noi”. Il Parlamento ora “non sarà più il simbolo della Casta, ma la casa di tutti i cittadini”, aggiungono. Niente più ‘scatola di tonno’ da aprire ma ‘casa di vetro’ da mostrare come simbolo dell’ideale pentastellato e del suo buon funzionamento. Sull’elezione di Fico però dal Movimento non manca una stilettata a Forza Italia. “Ha ottenuto 422 voti, pari a oltre i due terzi dei componenti dell’Aula”, fanno notare dal M5S. Quindi “sono mancati circa una sessantina di voti rispetto ai numeri che ci sarebbero stati se tutte le forze del centrodestra avessero rispettato i patti come hanno fatto la Lega e Fratelli d’Italia”. Questo, secondo la deduzione dei pentastellati, sarebbe “ulteriore dimostrazione del fatto che la coalizione del centrodestra non è per nulla compatta, contrariamente a quanto afferma Berlusconi”. Un’accusa che viene rispedita al mittente da Forza Italia. “Nella partita per le elezioni dei presidenti di Palazzo Madama e Montecitorio, il nostro partito ha mantenuto gli impegni presi con le altre forze politiche e non ha fatto mancare il supporto ai candidati unitari individuati dopo giorni di trattative”, spiega Maria Stella Gelmini vice presidente vicario dei deputati azzurri.”I capigruppo del Movimento 5 Stelle vadano a cercare i voti mancanti da qualche altra parte (magari anche in casa loro), ma non si permettano di mettere in dubbio la lealtà di Forza Italia”, dice ancora. A prescindere dalle accuse reciproche il Movimento ha avuto ciò che voleva, la presidenza della Camera. Ora Fico, come terza carica dello Stato, sarà una importante carta da giocare anche nelle imminenti consultazioni di Sergio Mattarella per la formazione di un nuovo governo. “Ho grande fiducia nel presidente della Repubblica”, dice ricordando il “colloquio cordiale” avuto sabato dopo la sua elezione. Parole di grande equilibrio che certificano la svolta istituzionale ormai acclarata del Movimento. Gli atti simbolici, invece, restano quello del ragazzo anima dei Meetup di Napoli che, nel lontano 2005, certo non poteva immaginare di diventare un giorno presidente della Camera.

Roberto Fico in metropolitana. Roberto Fico sul Frecciarossa Napoli-Roma. Roberto Fico a bordo del bus dell’Atac, seduto tra la gente comune. Hanno fatto il giro di Facebook e delle homepage dei siti le foto del neo-presidente della Camera che usa i mezzi di trasporto pubblici per recarsi a Montecitorio. Un gesto che viene salutato come una ‘svolta’ dal popolo dei social e dai sostenitori del Movimento 5 Stelle. “Uno di noi, bravo Roberto”, scrive uno dei tanti utenti nei commenti alla foto postata su Instagram da Fico, nella quale l’esponente pentastellato viene immortalato mentre scende dall’autobus. Eppure, spulciando l’elenco delle spese sostenute dai parlamentari grillini nel corso della passata legislatura, pubblicato sul sito maquantospendi.it (che calcola le spese complessive degli eletti M5S presenti sul portale tirendiconto.it), si scopre che Fico ha sborsato per i viaggi in taxi 15.180,60 euro a fronte dei 314,80 euro spesi per bus e metro. Il dato non è passato inosservato, tanto che l’esponente del Pd Alessia Morani ha colto subito l’occasione per punzecchiare il neo-presidente della Camera con un tweet: “Una domanda per il presidente Fico: se non ha cambiato abitudini e ha continuato a venire a Montecitorio con l’autobus, in questi 5 anni come ha fatto a spendere 15.180,60 euro di taxi e solo 314 di bus e metro? Ci potrebbe spiegare? Grazie”, scrive l’esponente dem.

(nella foto dell’Ansa, il presidente della Camera, Roberto Fico in bus)

Giugliano, nessuno rimuove il container nel campetto della scuola Cante: protesta l’associazione New Wonder Five

Protesta l’associazione New Wonder Five di Giugliano per la mancata autorizzazione al campetto polifunzionale costruito nel retro della scuola media statale “Gian Maria Cante “ in via Vaccaro 21. La struttura fu costruita nel settembre del 2010 su delibera del consiglio comunale di Giugliano con l’ allora sindaco Giovanni Pianese. Dopo 6 anni la sentenza del Tribunale di Napoli nel Luglio 2016 viene considerata legale e che non vi fu nessuno abuso. Il campetto infatti era stato sequestrato. Ora dopo due anni il 2 marzo del 2018 è arrivata l’autorizzazione a rimuovere il container che sarebbe abusivo e che rappresenta un ostacolo alla definitiva apertura del campeto. ma nonostante ciò nessun al comune di Giugliano sembra volersi prendere la responsabilità di tale atto. I dirigenti delle New Wonder Five si chiedono: “C’è qualcuno al comune di Giugliano che ha voglia di fare qualcosa ?”

Napoli, manifestazione alla Pignasecca contro stese e violenza

La gente della Pignasecca, rione nel cuore di Napoli, dice no alla violenza e alla criminalita’ dopo le ‘stese’ dei giorni scorsi. In piazza sono scesi i rappresentanti della Municipalita’, i commercianti, l’associazione Antiracket, il parroco e i cittadini. L’assemblea si e’ svolta proprio davanti al palazzo colpito dai proiettili esplosi nella stesa. E contro la violenza e la camorra la gente della Pignasecca si e’ tenuta per mano, dando vita a un grande cerchio per dire simbolicamente: “Noi siamo uniti”. ”Quanto accaduto – ha detto il presidente della II Municipalita’, Francesco Chirico – ha lasciato una ferita profonda che non puo’ rimanere sotto traccia. Era necessario essere qui oggi – ha aggiunto – per dare un segnale chiaro: Noi non arretriamo di un passo, bisogna denunciare, occupare gli spazi da sottrarre alla malavita e al malaffare e chiediamo che l’attenzione sia sempre massima”. Accanto alle istituzioni del territorio e alla popolazione del rione hanno manifestato anche il presidente della III Municipalita’, Ivo Poggiani, rappresentanti di Federconsumatori, del Consorzio Toledo-Spaccanapoli, commercianti di piazza Garibaldi, dell’Arciconfraternita dei Pellegrini e familiari di vittime innocenti di camorra tra cui Susy Cimminiello a cui la camorra ha ucciso nel 2010 il fratello Gianluca. ”Se a causa delle stese non ci sono stati morti – ha detto la ragazza – e’ solo un miracolo perche’ quando si spara per strada non e’ una lotta tra clan. Nelle manifestazioni ricordiamo le vittime innocenti come eroi, ma nessuno, nemmeno mio fratello, era un eroe, era solo un ragazzo che voleva fare il tatuatore”. I cittadini del rione chiedono telecamere e illuminazione per sentirsi piu’ sicuri, ma anche che non vengano chiusi presidi importanti per il territorio come l’ospedale Pellegrini, le scuole. Una piazza, quella della Pignasecca, che e’ stata ‘derackettizzata’ nel 2011 come ha ricordato Maria Belfiore, presidente dell’associazione Antiracket di Napoli Centro. ”Qui nessuno paga piu’ il pizzo – ha sottolineato – I commercianti da tempo si sono opposti al racket e cio’ che chiediamo e’ il diritto per i commercianti, le loro famiglie e la gente del posto alla tranquillita”’. In piazza anche un commerciante nuovo arrivato alla Pignasecca, Flavio Santoro che – come ha raccontato- dopo 30 anni passati in Svezia ha deciso di tornare a Napoli, alla Pignasecca che – ha detto – ”puo’ diventare il polo per la gastronomia turistica della città”.

(foto tratta dal profilo facebook di Ivo Poggiani, presidente della terza Municipalità)

Ciro Raia presenta il suo libro ‘Giovanna I d’Angiò donna e regina dolorosa’ a Ponticelli

Domani, martedì 27 marzo, alle 17.30 presso il Centro di documentazione di Ponticelli (Via Purgatorio, 10), per il ciclo “I martedì del libro – incontri con gli autori”, l’Istituto Campano per la storia della Resistenza e Arci movie presentano il libro “Giovanna I d’Angiò donna e regina dolorosa” del preside Ciro Raia.
Con l’autore ne discuteranno il professore Guido D’Agostino, Roberto D’Avascio presidente di Arci Movie e Imma Colonna componente del direttivo di Arci Movie. Un’ accurata biografia della prima regina del regno di Napoli, che attraverso un dettagliato quadro della Napoli del trecento, restituisce la figura di una donna che aveva la fama di cacciatrice di uomini. Come spesso capita – dice Raia – leggendo, scartabellando, confrontando un po’, mi sono innamorato di questa donna, che, in tempi inimmaginabili, era riuscita a preservare per quasi quarant’anni il Regno di Napoli dagli appetiti degli altri potenti (i re, i principi aspiranti alla sua mano, i papi) e dei parenti più prossimi (i mariti, la sorella, i cugini, le zie, gli amanti), a garantirne l’unità, a tenerlo lontano dalle guerre e dai suoi drammatici effetti.
In fondo, Giovanna è stata solo un capo di stato, donna, in un periodo in cui alle donne non era concessa alcuna possibilità di emergere in contesti sociali, professionali e tantomeno politici. Il mio è un tentativo di raccontare fatti e personaggi senza i paraocchi delle convenzioni, dei luoghi comuni e delle sentenze “a prescindere”. Il cultore di storia è un curioso; è uno che indaga con cura (attenzione, meticolosità).
È ciò che mi sono prefissato in questa ricostruzione storica, specie quando mi sono imbattuto in una considerazione della regina Giovanna, che -colpita dalla preghiera di Santa Brigida al buon Dio perché punisse una donna di tanta cattiva fama- aveva semplicemente commentato: “Non può esistere un Dio cattivo!”

Piano City Napoli 2018. Chiude con cinquantamila presenze la quinta edizione dedicata ai pianoforti

La città ha celebrato il pianoforte per un intero week end e i numeri hanno decretato, ancora una volta, il grande successo di Piano City Napoli, che, in questa quinta edizione, ha contato cinquantamila presenze in tre giorni.
Nato da un’idea del pianista tedesco Andreas Kern, organizzato e promosso dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli in collaborazione con l’associazione Napoli Piano, Piano City ha coinvolto quarantanove location in città e in periferia con duecento eventi gratuiti, quattrocento pianisti, cinquanta house concert, centosessanta ore di musica, arrivando anche nei musei MANN, San  Martino, Capodimonte, Madre e Filangieri, Museo Cappella Sansevero, Cimitero delle Fontanelle, novità di quest’anno; e rinnovando la prestigiosa partnership con l’Aeroporto Internazionale di Napoli, dove il primo a toccare i tasti in “Free Piano Open Space” è stato proprio Kern, atterrato a Napoli sabato mattina.
In cinque mila si sono ritrovati davanti al porticato di Piazza Plebiscito per la grande apertura con ventuno Pianoforti in Concerto, che ha proposto pagine celebri di grandi maestri, elaborate a cura di Patrizio Marrone. Il concerto è stato diretto dal maestro Mariano Patti.
Al Maschio Angioino, piano center di Piano City Napoli 2018, si sono ritrovati in diecimila in due giorni di festival, assistendo a un fitto calendario di eventi tra cui  i main concert di Mariangela Vacatello, Franco D’Andrea e Marian Mika; e workshop dedicati anche ai bambini, presentazioni di libri quali Luca Ciammarughi e cd con Orazio Maione. In periferia, sold out per il main concert di Adreas Kern al Teatro Area Nord di Piscinola.
Grande successo anche per l’evento “5 pianoforti in Villa – i bambini sui piano…FORTI!!!” in cui dodici piccoli pianisti si sono esibiti a quattro mani su cinque pianoforti alla Casina Pompeiana.
Tra i nomi internazionali che hanno deliziato il numeroso pubblico con le dolci note del pianoforte, il duo di musica classica Xin Wang e Florian Koltun, Eyal Lovett e Fausto Ferraiuolo per il jazz, Alexander Hitchev in duo con Simona Padula e gli allievi di Alexander Hitchev che hanno presentato un programma di concerti per pianoforte e orchestra eseguiti per due pianoforti.
Grande successo anche ai due concerti in sinergia con il Festival MANN che hanno visto sul palco Rick Wakeman e il concerto per due pianoforti e tastiere elettroniche di Ciro Longobardi e Alvin Curran.
Di particolare appeal PedalaPiano, un pianoforte a pedali che sabato e domenica ha diffuso musica in via Toledo e sul Lungomare Caracciolo.
Successo anche per gli House Concert. Tra questi particolarmente seguita la performance pianistica di Dario Candela e Francesco D’Errico, rispettivamente direttore artistico sezione classica e sezione jazz Piano City Napoli 2018.
Spazio pure a “Piano City Napoli in ospedale” al Secondo Policlinico Federico II, reparto Pediatria (ludoteca III piano), in collaborazione con l’Associazione ABIO sezione Napoli.
Il sold out per Dado Moroni al Complesso Monumentale di Santa Maria la Nova ha chiuso con grande entusiasmo del pubblico il festival.

Foto di Klaus Bunker

Il tutorial: un’irrinunciabile guida nella vastità del web

Tutti i frequentatori del web, assidui o meno assidui, hanno sentito nominare almeno una volta nella vita questa parola: ma cos’è un tutorial, e a cosa serve?

La parola deriva dal vocabolo tutor. Nell’antica Roma l’aio (il tutore), era colui al quale venivano affidate la crescita e la formazione dei giovani romani appartenenti alle famiglie facoltose, oltre che l’amministrazione dei beni per conto di tutti i minori che non avessero ancora raggiunto la pubertà.

Nel Regno Unito, da cui proviene l’accezione utilizzata nella lingua italiana, la parola tutore assume un altro significato, anche se correlato. Il tutor deve prendersi la responsabilità della crescita e dell’istruzione dell’individuo tutelato.

In sostanza, dunque, il tutorial è un metodo attraverso il quale il tutor trasmette a colui che da egli apprende, il suo sapere.

Online si trovano tutorial su moltissimi argomenti: pensiamo ad esempio a tutti quei tutorial che riguardano il fai da te, per realizzare idee creative utili ai contesti più disparati, bomboniere, riciclo di abiti, origami, oppure ai tutorial sul make up, sui capelli o su come abbinare gli indumenti tra loro o alle scarpe.

Un valido (e probabilmente più conosciuto) esempio è il programma televisivo “Art attack”, condotto da Giovanni Muciaccia: all’interno di esso viene presentata, passo per passo, la realizzazione di piccoli lavori di bricolage con materiali facilmente reperibili.

Ma tornando al web, i tutorial hanno a che fare davvero con ogni tipo di materia, e alcuni di essi sono irrinunciabili in quanto non riguardano attività di “svago” bensì procedure obbligatorie della vita caotica di questo millennio.

E’ il caso dell’INAIL, che nel 2018 ha lanciato un’applicazione (ALPI online 2018) per calcolare l’autoliquidazione. Essendo obbligatorio per i datori di lavoro calcolare regolazione e rata (da pagare poi tramite F24), è stato ritenuto opportuno realizzare un tutorial video rintracciabile su Youtube, che spiega dettagliatamente, passo per passo, in poco più di 7 minuti, come effettuare tale operazione, partendo dall’autenticazione sul sito www.inail.it, fino ad arrivare alla trasmissione della dichiarazione stilata.

Parlando ancora di svago, moltissimi sono i tutorial riguardanti il mondo dei giochi online. Tantissimi sono quelli che riguardano le slot online, uno dei giochi più amati dagli utenti di tutto lo stivale. In quest’ultimo caso in particolare, ci sono siti che presentano diversi tutorial e risorse in modo da presentarsi come una guida completa e più esauriente per gli utenti: vi sono recensioni e spiegazioni sulla meccanica delle slot, sui vari bonus, sulle metodologie di pagamento, sulle modalità dei diversi siti e su quali di essi sarebbe meglio giocare. Questi portali si  rivelano così un validissimo aiuto per muoversi nel mondo delle slot machine online senza fare passi falsi.

Infine, quando si parla di tutorial online è impossibile non nominare colui che, negli anni, è diventato il re dei tutorial, l’uomo che grazie a questi ha fondato una Srl a socio unico e ha fatturato più di un milione di euro: Salvatore Aranzulla. Questo ragazzo da 3 milioni di visite al mese, col suo sito www.aranzulla.it, ha aiutato milioni di italiani a risolvere i loro piccoli o grandi problemi informatici.

Se è vero che tutti i frequentatori del web, assidui o meno assidui, hanno sentito nominare almeno una volta nella vita la parola tutorial, allo stesso modo è impossibile che essi non siano mai incappati, almeno una volta nella vita, in un tutorial di Salvatore Aranzulla.

Che ci sentiamo di ringraziare profondamente, così come tutti coloro che, con questo recente metodo o con altri più antichi ma comunque efficaci, ci trasmettono il loro sapere.

Brigan, il nuovo singolo ‘E quatte notte’, tratto dal disco Rùa San Giacomo

Di ritorno dal grande successo ottenuto in Spagna con il loro nuovo lavoro discografico, i Brigan (Francesco Di Cristofaro, Gabriele Tinto, Ivan Del Vecchio, Simone Lombardi e Carmine Scialla), band campana sulla scena da quasi dieci anni, tornano nella loro terra con il nuovo video “‘E quatte notte”, da oggi disponibile in rete sulle principali piattaforme digitali. Il brano, tratto dal disco “Rùa San Giacomo”, prodotto dalla storica etichetta discografica Marocco Music, è interamente scritto in lingua napoletana e dedicato alla lavorazione della canapa.
Il testo di Gabriele Tinto e la musica di Francesco Di Cristofaro, raccontano le quattro notti necessarie alla macerazione della canapa nei lagni (laghi di acqua piovana). L’originale percorso di ricerca dei Brigan, che li porta da sempre a esplorare tradizioni musicali e non, conduce questa volta al tema dello sfruttamento sul lavoro dove, nonostante il generale progresso, persistono pericoli e condizioni igienico-ambientali non adeguate. Le sonorità del nord-ovest della Spagna e l’utilizzo del Pandero de Penaparda (paesino vicino Salamanca) si fondono con le antiche percussioni panderetas e vieiras.
Il disco “Rùa San Giacomo”, ideato e registrato tra Vigo, Santiago de Compostela, in Galizia, e Sant’Arpino, a pochi chilometri da Napoli, è il frutto di anni di ricerche, scambi e lunghi soggiorni in terra iberica. “Rúa”, dal gallego-portoghese “Via”, assume per i Brigan il significato di un vero pellegrinaggio musicale in cui hanno inquadrato parte di repertori, storie e musiche che nei secoli i pellegrini hanno incontrato sul loro cammino diretti verso Santiago.
Ad arricchire questa piccola antologia tra Atlantico e Mediterraneo, ci sono molti ospiti tra i migliori esponenti della scena musicale galiziana e non solo: il violino elettrico di Lino Cannavacciuolo, le voci e le panderete di Xurxo Fernandes e Pandereteiras sen fronteiros, le voci delle FicuFresche (Maura Sciullo, Immacolata Argiento), la gaita gallega di Pablo Carpintero, la voce di Davide Salvado, il violino di Harry.C dei Milladorio e la ghironda di Efrén López Sanz.

Castellammare, albero minaccia di cadere sulla strada: chiusa via Acton

Chiusa al traffico via Acton a Castellammare a causa di un albero pericolante che minaccia di cadere sulla carreggiata stradale. Sul posto i vigili urbani, dopo la segnalazione di alcuni cittadini, che hanno provveduto a bloccare l’accesso per gli automobilisti diretti e provenienti da Sorrento verso il centro della città. sul posto anche i vigili del fuoco che stanno cercando di arrivare con le scale vicino al pino. Bisognerà quasi certamente tagliarlo e mettere in sicurezza la zona. Le operazioni, considerato il buio, probabilmente impiegheranno qualche ora. I vigili urbani stabiesi raccomando i cittadini provenienti dal lato sud della città e dalla penisola sorrentina e quelli diretti in quella zona di utilizzare le gallerie e la statale sorrentina in quanto via Acton per il momento è chiusa al traffico.

 Ciro Serrapica

Napoli: individuati asili nido abusivi in via Cilea e alla Riviera di Chiaia

Nell’ambito delle attivita’ di controllo sulle strutture scolastiche destinate ai piu’ piccini gli agenti della unita’ operativa tutela emergenze sociali e minori hanno verbalizzato due asili nido risultati privi dell’autorizzazione amministrativa prevista dalla Legge Regionale n. 11/2007 e dal Regolamento successivo n. 4/2014, per un importo che va dai 5.000 ai 15.000 euro con diffida a non proseguire nell’attivita’. Nelle strutture, una ubicata in Via Cilea e l’altra in Via Riviera di Chiaia, sono stati trovati in totale 21 bambini al di sotto dei tre anni di eta’ che sono stati affidati ai genitori fatti giungere sul posto. Nello specifico una delle due strutture esercitava la propria attivita’ sotto la denominazione di Ludoteca ma nella sostanza accoglieva per gran parte della giornata bimbi fino a tre anni con servizi da asilo nido pur essendo privo di alcuna autorizzazione in merito. L’assenza dell’autorizzazione amministrativa comporta una mancata verifica dei requisiti urbanistici, igienici – sanitari (eventuale prepara-zione dei pasti), logistici (disponibilita’ di locali per il riposo dei bambini) e di sicurezza richiesti dalla normativa e che ogni struttura e’ tenuta a certificare alla pubblica amministrazione. La mancata regolarizzazione di tale difformita’ prevede la cessazione dell’attivita’. (Ren) NNNN

Università Scampia, regione: stanziati altri 7 milioni di euro

“Come già chiarito in una nota stampa dello scorso mese di febbraio, la Regione Campania è impegnata nella realizzazione della sede universitaria di Medicina a Scampia, intervento che nasce da un Protocollo di Intesa con il Comune di Napoli e l’Università di Napoli, siglato nel 2006, con uno stanziamento complessivo di circa 46 milioni di euro”. È quanto si legge in una nota della Giunta di Palazzo Santa Lucia. @A seguito degli incontri delle settimane scorse, anche con il Presidente della Municipalità Apostolos Paipais, nella giornata di oggi si è tenuta un’ulteriore riunione a palazzo Santa Lucia, nella quale è stato fatto il punto sulle erogazioni già avvenute e sulla copertura finanziaria dell’intervento – prosegue la nota – Il 15 marzo scorso la Regione Campania ha già sbloccato il pagamento di 1,5 milioni, e oggi è stata definita la procedura per l’impegno di altri 5,5 milioni frutto del lavoro degli uffici regionali negli ultimi mesi, e finalizzati al proseguimento dei lavori. La Regione ad oggi ha erogato 21 milioni e continuerà a impegnarsi per quanto di propria competenza a seguire l’avanzamento dell’opera. Altrettanto ha assicurato il Comune di Napoli”, conclude la nota.
“Oggi piu’ di prima siamo convinti che la filiera Istituzionale non fara’ mancare il sostegno alla Municipalita’ 8 per questa iniziativa fondamentale, per vincere la sfida per Scampia e le periferie in genere; si deve essere piu’ sobri e fare i tavoli giusti e non incontri DEMAgogici dei giorni scorsi”. Cosi’, in una nota, il presidente Apostolos Paipais e l’assessore al Patrimonio e Welfare Alberto Patruno dell’Ottava Municipalita’ di Napoli, commentano l’incontro nel pomeriggio, a Palazzo Santa Lucia, sul progetto di realizzazione della facolta’ di Medicina dell’Universita’ di Napoli a Scampia, per il quale la Regione Campania ha stanziato, nel solo mese di marzo, 7 milioni di euro. “E’ stato un incontro proficuo e concreto – hanno aggiunto Paipais e Patruno – alla presenza del vice presidente Bonavitacola, l’assessore Piscopo del Comune di Napoli e tutti gli uffici Regionali e Comunali competenti”. L’obiettivo era definire tempi e modalita’ delle risorse necessarie per il continuo dei lavori inerenti il cantiere dell’Universita’ di Medicina a Scampia. “Si conferma con i 7 milioni di euro – concludono il presidente e l’assessore dell’Ottava Municipalita’ – che la Regione Campania non ha mai pensato di abbandonare un importantissimo progetto non solo per Scampia ma per tutta la citta’ di Napoli”.

Napoli: nelle scuole di Secondigliano il ricordo delle vittime innocenti di camorra

Domani a partire alle ore 9.30, l’assessore ai Giovani, Alessandra Clemente e l’assessore all’Istruzione, Annamaria Palmieri, parteciperanno all’iniziativa della scuola “Sauro – Errico – Pascoli” (via Delle Galassie 2), Secondigliano: “Un ulivo per un sogno”, organizzata dagli studenti per ricordare le vittime innocenti della criminalita’. In particolare, l’iniziativa e’ promossa in occasione dell’anniversario (27 marzo 2004) della tragica morte di Annalisa Durante. L’iniziativa, che rientra nelle attivita’ della Giornata Nazionale in ricordo delle vittime delle mafie, celebrata lo scorso 21 marzo, sara’ un momento per fare memoria di quanti hanno perso la vita innocentemente, in loro ricordo saranno, infatti, piantumati degli alberi di ulivo nel giardino della scuola. Interverranno: il Dirigente scolastico, Piero De Luca, il papa’ di Annalisa Durante, Giovanni, il presidente dell’Associazione “Annalisa Durante” Pino Perna, Rosario Esposito La Rossa, cugino di Antonio Landieri, Pasquale Scherillo, fratello di Dario, Maria Romano’, sorella di Attilio.

Napoli: corsi per pizzaiolo del Trianon con l’Associazione Arti e Mestieri

Anche la storica Pizzeria Trianon partecipa con i suoi corsi alle attivita’ dell’Associazione Arti e Mestieri. Scopo dell’Associazione, nata da un’idea di Rosario Bianco, patron di Rogiosi Editore, del magistrato Catello Maresca, e di Danilo Iervolino e’ tramandare gli antichi mestieri della tradizione partenopea e formare al lavoro i ragazzi, in particolare quelli provenienti da famiglie in condizioni di disagio socio-economico. Tra i corsi spicca quello per pizzaioli, che vedra’ tra i “docenti” anche i titolari della storica pizzeria Trianon, Angelo Greco e Giuseppe Furfaro: “Siamo molto contenti di questa collaborazione – hanno affermato -, perche’ da sempre cerchiamo di offrire strade alternative ai giovani del nostro territorio, cercando cosi’ di sottrarli alle negative tentazioni della strada. Augurandoci che il nostro contributo unito a quello dell’associazione sia da stimolo per tutti i ragazzi che decidano di imparare questo antico e prestigioso mestiere che da 95 anni portiamo avanti con passione e dedizione”. I corsi si terranno nella sede storica del Trianon in Via Pietro Colletta a Napoli, li’ dove quasi cento anni fa e’ nata una delle pizze napoletane piu’ famose del mondo.

Trasportava in auto 63 kg di corallo di contrabbando, denunciato

La polizia stradale di Arezzo ha sequestrato 63 chili di corallo grezzo, destinato alla trasformazione e vendita attraverso un giro di documenti falsi. Il corallo, custodito in tre casse di plastica, è stato trovato a bordo di un’auto fermata per un controllo lungo l’autostrada A1, tra Arezzo e Monte San Savino. Il conducente, un uomo di 53 anni, di Torre del Greco (Napoli), città dove secondo gli investigatori era diretto il carico, è stato denunciato. Il corallo, una volta lavorato avrebbe fruttato circa 20mila euro.

Napoli, due pregiudicati feriti a coltellate in un rissa: sono gravi

Napoli. Due giovani sono ricoverati in gravi condizioni in ospedale a causa delle numerose ferite da arma da taglio riportate su varie parti del corpo. Secondo una prima sommaria ricostruzione i due sarebbero rimasti coinvolti in una rissa poco dopo le 16,30 in via Mezzocannone. I due hanno riportato ferite all’altezza di torace e addome,. Si tratta di due fratelli pregiudicati napoletani della zona di 24 e 23 anni e già noti alle forze dell’ordine. Sulla vicenda indaga la polizia. La rissa è avvenuta in pieno giorno e davanti a decine di persone tra cui molti turisti e studenti che a quell’ora si trovavano a transitare. La polizia oltre ad interrogare le persone presenti sul posto ed alcuni commercianti sta cercando di ricostruire l’accaduto visionando le telecamere di video sorveglianza pubbliche e private presenti nella zona. La  rissa che sarebbe scoppiata per motivi personali. I due sono stati accoltellati in piu’ parti del corpo da piu’ persone e sono rimasti a terra in un lago di sangue. I fendenti sono arrivati al torace e allo stomaco. Trasportati agli ospedali San Giovanni Bosco e Loreto Mare sono in gravi condizioni di salute e sottoposti a un delicato intervento chirurgico. La polizia indaga e, secondo quanto si e’ appreso, sarebbe gia’ sulle tracce di almeno uno degli aggressori.

Napoli, fermato 31enne a Scampia: aveva adescato una minore tramite facebook

Aveva cercato di adescare una minore attraverso un falso profilo su facebook ma su segnalazione dei genitori della ragazza è stato bloccato e denunciato dai vigili urbani. E’ accaduto a Scampia  dove nell’ambito dei normali controlli del territorio, una pattuglia automontata della Polizia Municipale, appartenente all’Unità Operativa Scampia è intervenuta, su segnalazione dei genitori per un tentativo di adescamento della propria figlia minore attraverso Facebook. Gli agenti, sempre su segnalazione dei genitori, fermavano un uomo di 31 anni, gli sequestravano il cellulare e lo denunciavano all’autorità Giudiziaria. Sequestravano anche il cellulare della minorenne per mettere anche questo a disposizione dell’autorità Competente.

Juventus-Napoli: iniziativa “Il tifo non odia”

Quattro tifosi del Napoli insieme a guardare Napoli-Juventus in tv, ma uno di loro sotto la tuta azzurra ha una maglia bianconera. E’ un tifoso della Juve e alla fine gli altri lo scopriranno. Si sviluppa cosi’ il video “Il tifo non odia” che verra’ lanciato sui social network per ricordare a tutti che la rivalita’ sportiva non c’entra niente con l’amicizia e il rispetto reciproco. L’idea e’ stata lanciata dal comico napoletano Lino Barbieri, celebre anni fa per la sua imitazione di Maradona e oggi per la caricatura di Aurelio De Laurentiis, che lo ha realizzato insieme ad Angelo Pisani, legale che ha assistito, tra gli altri, proprio Maradona. “L’idea e’ nata – spiega Barbieri – quando mi sono accorto che sul web girano molti video che incitano all’odio e alla violenza tra tifosi avversari. Abbiamo allora preso una rivalita’ simbolo del calcio italiano, Napoli-Juventus per far capire a tutti che ognuno ha il diritto di tifare per chi vuole ma ha il dovere di rispettare l’avversario”. Un messaggio che proprio dalle pagine social di Barbieri, che ha realizzato il video insieme al trio “Cubarap”, punta a diffondersi sul web e, spiega il comico, “e’ pensato anche perche’ un giorno tutti i tifosi possano seguire tranquillamente le propria squadra del cuore in trasferta. Per questo e’ pensato anche all’approssimarsi di Juventus-Napoli”.

Assemblea Federlab a Napoli, privati in agitazione: rischio stop attività dopo Pasqua

Napoli. Privati sul piede di guerra: proclamato lo stato di agitazione del comparto di specialistica ambulatoriale, tra i punti all’ordine del giorno dell’assemblea generale dei soci di FederLab Campania (la principale associazione di categoria dei laboratori di analisi cliniche e dei centri poliambulatoriali privati della regione), svoltasi oggi all’American Hotel di Agnano (Napoli). Non è escluso che, subito dopo Pasqua, si possa arrivare allo stop delle attività con conseguente blocco delle prestazioni. “Dal presidente De Luca ci saremmo aspettato una maggior assunzione di responsabilità” ha spiegato Vincenzo D’Anna, presidente dell’associazione dei laboratoristi. “Capiamo le difficoltà e l’enorme debito della sanità regionale che ha ereditato – prosegue ancora l’ex senatore – tuttavia finora dal governatore abbiamo ottenuto solo promesse e nessuna seria programmazione del reale fabbisogno del comparto in termini di prestazioni”. “Una, in particolare – ha aggiunto D’Anna – riguarda i tetti di spesa. Se prima infatti il budget finiva tra ottobre e novembre adesso, dopo la decisione di programmare trimestralmente il volume regionale delle prestazioni, i cittadini campani si ritrovano costretti a pagare di tasca propria esami e analisi in media una volta ogni due mesi oppure, se non vogliono mettere mano al portafogli, devono inserirsi nelle liste d’attesa degli ambulatori pubblici con tempi a dir poco dilatati”. “In pratica – sbotta D’Anna – si è deciso di spezzettare ulteriormente una coperta che era già corta di suo e noi, di conseguenza, dobbiamo sorbirci uno ‘stop and go’ una volta ogni due mesi. Tutto ciò è semplicemente assurdo”.
“De Luca, quando si è insediato, aveva annunciato una vera e propria rivoluzione copernicana nella sanità campana, ma francamente finora questa rivoluzione non si è vista e noi siamo ancora fermi al cielo delle stelle fisse” ha aggiunto, provocatoriamente, Gennaro Lamberti presidente nazionale di Federlab Italia secondo il quale “tra blocchi anticipati delle prestazioni e mancata programmazione, alla fine chi paga è sempre e solo il cittadino”.
“Siamo ancora in credito con De Luca per la convocazione dei tavoli di concertazione e confronto per addivenire ai protocolli d’intesa prodromici alla definizione dei tetti di spesa” ha ribadito dal canto suo Pier Paolo Polizzi, presidente di Aspat ed ospite dell’assemblea di Federlab Campania.