MUGNANO – Incidenti stradali, l’Amministrazione Sarnataro attiva il servizio di ripristino delle condizioni di sicurezza della viabilità e gestione dei rifiuti. Il servizio, a costo zero per l’Ente, è frutto di un’apposita convenzione stipulata tra il Comune e la “Sicurezza e Ambiente Spa”. La ditta interverrà in caso di sinistri, di incendio di veicoli a motore, di avaria meccanica e perdita di carico di trasporto, ristabilendo la sicurezza della circolazione tramite il lavaggio del manto stradale, il recupero di detriti solidi e l’aspirazione dei liquidi funzionali inquinanti. “Gli interventi, richiesti direttamente dalla polizia municipale o dalle forze dell’ordine presenti sul territorio, saranno effettuati entro 30 minuti dalla comunicazione – spiega l’assessore al ramo Vincenzo Massarelli – Tutti i costi di gestione verranno inoltre coperti dalle compagnie assicurative, senza incidere quindi sulle casse comunali. Abbiamo già stabilito una serie di incontri con la ditta per monitorare la quantità e la qualità delle operazioni svolte”. L’accordo con la società avrà la durata di due anni. “L’obiettivo è quello di evitare che i rifiuti generati dagli incidenti rimangano sulla strada, divenendo così pericolosi per la circolazione dei veicoli, o non vengano smaltiti correttamente – spiega il sindaco Luigi Sarnataro – Si tratta di un’attività che non va assolutamente sottovalutata e grazie alla quale riusciremo sia a garantire l’incolumità dei cittadini che la tutela dell’ambiente”
Detenuti diventano guide culturali volontarie a Milano
Quattro detenuti sono diventati ciceroni di arte e cultura a fianco delle guide museali volontarie grazie a un progetto di inclusione sociale realizzato in collaborazione tra la Casa di reclusione di Milano Bollate, il Touring Club Italiano e il Comune di Milano. Dallo scorso dicembre, infatti, un progetto pilota della durata di tre mesi ha creato “un connubio fra il mondo della detenzione e quello dell’arte e della cultura”. I quattro, scelti fra coloro che possono accedere a servizi esterni, hanno fatto volontariato, ciascuno per due volte al mese, alla Chiesa di San Fedele e presso la Casa museo Boschi Di Stefano. “A seguito di una giornata formativa svoltasi al Touring – spiega l’associazione promotrice, ‘dEntrofUori Ars – hanno ricoperto il ruolo di accoglienza e assistenza al pubblico dei visitatori, affiancati dai tutor, anch’essi volontari”. “Il tema centrale credo che sia il riscatto sociale, attraverso la cultura, la bellezza e la condivisione”, ha commentato l’assessore alla Cultura del Comune di Milano, Filippo Del Corno. “Nelle carceri ci si sente inutili – spiega Julian Dosti, albanese, in carcere da diversi anni – Si capisce di non contare per la societa’, e quindi essa non conta per i detenuti. A Bollate questa catena e’ stata spezzata, anche grazie a questo progetto che ci ha arricchito e avvicinato alla gente, vincendo il reciproco pregiudizio”.
Meteo, per Pasqua e Pasquetta prevalenza di sole e temperature primaverili
“Tempo in miglioramento in gran parte d’Italia con tendenza a un leggero aumento delle temperature, anche se non mancheranno sporadici episodi di instabilità. La massa d’aria fredda che ha interessato le nostre regioni si è allontanata dal Paese – spiegano i meteorologi del Centro Epson Meteo – concedendo spazio a una massa d’aria più mite che domani investirà il nostro Paese. Le temperature, di conseguenza, subiranno un sensibile rialzo, specie tra l’Emilia Romagna e il Centro-Sud dove il clima diventerà primaverile con valori al di sopra delle medie stagionali. Una nuova perturbazione, in arrivo tra venerdì e sabato, determinerà un peggioramento del tempo soprattutto al Centro-Nord, interessando maggiormente Liguria, regioni tirreniche, Alpi e Prealpi”.
La giornata di oggi vedrà in generale un’alternanza di nubi e momenti soleggiati in tutto il territorio. Piogge o brevi rovesci saranno possibili a ridosso delle Prealpi veneto-friulane, sul nord dell’Umbria e della Toscana, in Basilicata, in Calabria e in Sicilia, specie nelle ore centrali del giorno.Verso sera nubi in aumento sulle Alpi con qualche debole nevicata sopra i 1400 metri specialmente nelle zone di confine. Temperature stazionarie o in leggero aumento e vicine alle medie stagionali. Venti moderati di Maestrale sulla Sardegna e a ovest della Sicilia.
Aumento della nuvolosità mercoledì sulle regioni settentrionali, sul nord della Toscana, sul Lazio, sulla Campania e sulla Sicilia occidentale. Nubi anche sulla Sardegna, in diradamento nel corso della giornata.Non si prevedono precipitazioni di rilievo, al più qualche pioviggine su Liguria centrale, basso Lazio, interno della Sardegna e ovest della Sicilia.Tempo in prevalenza soleggiato nelle regioni adriatiche del Centro-Sud, in Basilicata, in Calabria e sulla Sicilia centro-orientale. Tra tardo pomeriggio e sera qualche debole precipitazione sulle aree alpine, nevose ad alta quota, oltre i 1.700 metri. Temperature per lo più in aumento. Venti moderati da ovest sulla Sardegna e nel canale di Sicilia. Nella seconda parte della settimana prevarranno correnti meridionali al Centro-Sud: le temperature aumenteranno, portandosi su valori particolarmente miti per il periodo e al di sopra delle medie. Le regioni settentrionali, invece, si troveranno sulla traiettoria di correnti sud-occidentali più perturbate.In particolare, fra venerdì e sabato una nuova perturbazione, la numero 11 del mese di marzo, sarà responsabile di una fase di maltempo con piogge sparse al Centro-Nord, più isolate su Sardegna e Campania. Le precipitazioni più intense sono attese sulle aree alpine e prealpine, sulle regioni tirreniche e sulla Liguria.
Gli ultimi aggiornamenti indicano che la perturbazione numero 11 di marzo abbandonerà l’Italia nella domenica di Pasqua, che quindi dovrebbe trascorrere all’insegna di tempo più stabile e con temperature miti. A Pasquetta nuvole in aumento al Nord-Ovest, ma nel complesso la giornata sarà caratterizzata da bel tempo con sole quasi ovunque e clima primaverile: in molte regioni le temperature potranno superare i 20 gradi.
Pasqua: pranzo per 1000 senza fissa dimora alla mostra d’oltremare a Napoli
Si terrà per la prima volta a Napoli, sabato 31 marzo, il “Pranzo di Solidarietà” di Pasqua organizzato dall’Assessorato al Welfare del Comune di Napoli e dalla Mostra d’Oltremare, che metterà a disposizione i suoi spazi per accogliere circa mille senza dimora. Dopo la giornata del pranzo di solidarietà di Natale, la Mostra d’Oltremare ha deciso di confermare la propria politica dell’accoglienza a tutti gli strati della città e apre nuovamente le sue porte. “Già durante l’organizzazione del pranzo della vigilia di Natale era nata l’idea di non fermarsi a quel momento”, spiega il presidente della Mostra d’Oltremare Donatella Chiodo. “Così ci siamo organizzati – aggiunge – e siamo di nuovo qui, pronti ad accogliere 1000 persone che vivono in condizioni difficili. Lo abbiamo fatto in diffondendo l’invito in maniera capillare attraverso l’aiuto dell’amministrazione comunale e di tutte le dieci Municipalità partenopee. Sono soddisfatta, contenta ma anche emozionata perché ho potuto riscontrare una grande collaborazione e generosità da parte di tutti”. All’appello hanno risposto positivamente tante aziende e associazioni datoriali che forniranno tutto il necessario: “A Napoli le imprese ci mettono passione e impegno ogni giorno – spiega il consigliere delegato di Mostra d’Oltremare Giuseppe Oliviero – ma sanno metterci anche il cuore. Grazie a loro allestiremo qualche ora di gioia e comunità per mille persone in un momento difficile come testimoniano i dati sulla povertà nel Mezzogiorno d’Italia”.
All’organizzazione hanno lavorato gli uffici della Mostra e quelli dell’Assessorato al Welfare del Comune di Napoli. L’assessore Roberta Gaeta spiega che “Napoli si conferma capitale della solidarietà: grazie alla Mostra d’Oltremare, apriamo non solo il cuore ma anche gli spazi a tutti i cittadini, soprattutto in difficoltà. L’Assessorato al Welfare ha coordinato la rete della solidarietà che ha immediatamente risposto all’appello, dimostrando ancora una volta grande sensibilità e disponibilità”. Il Pranzo di Pasqua sarà allietato dalla voce del cantautore Andrea Sannino. Le aziende che allestiranno il pranzo del 31 marzo sono: Sole 365, Sire, Accademia Medeaterranea, Confagricoltura, Unico Energia, Pane & Vesuvio, Acque Minerali, Le Arcate, Planet Stand, Massimo Stage, Farmacia Greca, Associazione Pizzaiuoli Napoletani. Anm ed Eav garantiranno i mezzi per il trasporto degli ospiti per e dalla Mostra d’Oltremare.
Benevento: il 9 aprile appello per Lucioni
Si terrà lunedì 9 aprile alle ore 15.30 l’udienza d’appello di Fabio Lucioni presso la seconda sezione del Tna. Il trentenne difensore del Benevento, positivo a un controllo antidoping lo scorso 22 settembre al termine del match con il Torino, è stato squalificato per un anno in primo grado.
Manette al clan Mariniello: usura annuale oltre il 90% a commercianti e imprenditori
L’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Salerno che ha portato all’arresto di 5 persone per usura ed estorsione aggravate dal metodo mafioso, e’ il completamento di un’attivita’ di indagine iniziata nel dicembre del 2016. Il pm Vincenzo Senatore, che ha delegato ai Carabinieri del Ros le indagini, e’ riuscito a far emergere l’esistenza e l’operativita’ di un gruppo familiare che, avvalendosi del metodo camorrisitico, prestava grosse somme di denaro con interessi usurai del 7-8% mensile e annuale oltre al 90%. I soldi venivano, poi, restituiti ogni mese. La somma piu’ alta erogata in un’unica soluzione ammonterebbe a circa 25mila euro. Il ‘capofamiglia’ e’ Macario Mariniello, un passato nella Nuova Camorra Organizzata e nella Nuova Famiglia, oggi destinatario di un mandato di arresto europeo perche’ si trova a Las Palmas de Gran Canaria in Spagna dal 2017. Mariniello, nell’attivita’ illecite, sarebbe coadiuvato dalla moglie, Maria Teresa Pellegrino, e dai due cognati, Maurizio e Gaetano Pellegrino. Il gruppo non avrebbe esitato ad impiegare violenza per far saldare i crediti ai ‘clienti’. Una delle vittime di estorsione e’ Vincenzo Del Grande che, quasi del tutto nullatenente, prima riceveva i prestiti dai Mariniello/Pellegrino, e poi prestava con tassi usurari a sua volta denaro ad imprenditori della zona. Questa mattina i militari dell’Arma hanno sottoposto a sequestro anche il 25% delle quote della Nocerina Calcestruzzi srl che erano detenute, fittiziamente, dalla moglie di Giuseppe Mariniello, fratello di Macario. Giuseppe, gia’ condannato per associazione per delinquere di stampo mafioso, era gia’ stato destinatario della misura di prevenzione della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno per 3 anni. Per eludere un’applicazione di misura di prevenzione patrimoniale, avrebbe intestato quel 25% alla coniuge, Silvana Santonicola. L’indagine dell’Antimafia di Salerno comincia un anno e mezzo fa. A dicembre 2016, furono arrestate 21 persone a Nocera Inferiore (Salerno) facenti parte di tre distinti gruppi criminali armati. Tra questi, quello capeggiato dai fratelli Luigi e Michele Cuomo. Ad agosto del 2017, poi, sempre nel comune dell’agro, altre 4 persone furono sottoposte a custodia cautelare. Uno di loro e’ un esponente di vertice della camorra nocerina; un altro, un ex consigliere della precedente amministrazione comunale di Nocera Inferiore. In quella circostanza, gli investigatori ricostruirono e documentarono uno scambio di voto politico-mafioso per le elezioni amministrative a Nocera Inferiore del giugno dello scorso anno. Nelle perquisizioni effettuate in quelle due occasioni, gli investigatori del Ros dei Carabinieri sequestrarono buoni fruttiferi postali, assegni bancari, cambiali per un valore di circa 345mila euro e denaro contante per 62mila euro. Inoltre furono sottoposti a sequestro vari quaderni e appunti sui quali erano riportati nominativi di persone e numeri. Un vero e proprio “libro mastro”, come definito dagli inquirenti. L’operazione e’ scattata questa mattina alle 4,30 e ha coinvolto oltre 40 carabinieri. Oltre ai 5 arrestati, sono indagati altri 6 soggetti per favoreggiamento. Uno di loro e’ un usurato che avrebbe negato di essere vittima. Le persone coinvolte nel giro di usura sono sette.
Napoli: Adl parla di Sarri e dalla A con 16 squadre
De Laurentiis parla finalmente del contratto a Sarri: “Con Sarri c’e’ un contratto che lo lega a noi per lungo tempo – ha osservato il numero uno del club campano – C’e’ anche una clausola rescissoria: se qualcuno affrontasse questo problema, legalmente sarebbe ineccepibile e dovremmo farci da parte. Il nostro incontro rinviato? Sono fatti nostri, privati. Noi convergiamo su tutto, molto spesso convergere pero’ non vuol dire trovare i giusti modi. Bisogna capire se i nostri compagni di viaggio amano il rischio quanto lo amo io”. Adl poi passa alla sua idea di Serie A: “Io da sempre sono per un campionato europeo per club in parallelo ai campionati nazionali, con partite andate e ritorno ogni settimana tra le 20 squadre più meritevoli, ovvero tra quelle che nei rispettivi campionati nazionali sono arrivate nei primi posti. Ma nel frattempo la nostra A dovrebbe scendere di numero. Secondo me dobbiamo tornare a 16”.
Arrestato il professore-orco: molestava una studentessa di 16 anni
I carabinieri della stazione di Avellino hanno arrestato un uomo di circa 40 anni, ritenuto responsabile dei reati di violenza sessuale aggravata e stalking nei confronti di una studentessa minorenne. Le indagini hanno preso il via dalla denuncia della minorenne. L’uomo era solito seguire la studentessa e salire a bordo del pullman, in orario di punta, che la minorenne prendeva all’uscita da scuola per andare a casa, Approfittando della ressa all’interno del pullman, l’uomo palpeggiava la giovane o la guardava insistentemente, creandole disagio. Gli episodi sarebbero iniziati nel mese di ottobre. In un’occasione, sul pullman la minore si è accorta che l’uomo aveva rivolto le sue attenzioni anche su una studentessa di un altro istituto scolastico. Solo verso la fine dell’anno la ragazza ha scoperto che l’uomo insegnava presso l’istituto scolastico da lei frequentato. Preoccupata, si è quindi decisa a confidare il tutto ad una delle sue insegnanti che ha informato immediatamente i genitori e il dirigente scolastico delle molestie messe in atto. L’uomo da quel giorno aveva sospeso le sue attenzioni sulla studentessa. Ma a marzo l’uomo aveva ripreso il suo comportamento quando, sempre sul pullman, si era seduto accanto alla vittima, toccandole le gambe. Alla scena aveva assistito anche un compagno della giovane. In seguito, la denuncia ai carabinieri che hanno scoperto come l’uomo pedinasse anche un’altra allieva. Il 40enne dovrà rispondere dei reati di violenza sessuale e atti persecutori. u denuncia dei genitori, sono scattate le indagini dei carabinieri le cui risultanze hanno indotto la Procura di Avellino a chiedere e ottenere dal Gip del Tribunale irpino l’arresto, ai domiciliari, del docente. Le indagini continuano alla ricerca di altre eventuali molestie nei confronti di altre studentesse della stessa scuola.
Napoli, Secondigliano di nuovo al setaccio: altri sequestri di motorini
Gli uomini della Polizia di Stato, del Commissariato P.S. Secondigliano insieme all’Arma dei Carabinieri ed alla Polizia Municipale, hanno effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio nel quartiere Secondigliano. Il servizio è stato finalizzato in modo particolare al controllo di ciclomotori e motocicli.Un centinaio le persone controllate, 60 i veicoli e motoveicoli controllati, di cui 19 sottoposti a fermo amministrativo e/o sequestrati.Elevate numero. 50 contravvenzioni per un pari ad euro 72.791,00. I controlli, così come predisposto nei mesi scorsi di concerto con il Prefetto di Napoli, verranno pianificati e intensificati in altri quartieri della città e nelle città della provincia a maggiore densità criminale in sinergia con altre forze di polizia.
Torre Annunziata: trovata la pistola che uccise l’innocente Giuseppe Veropalumbo
La Polizia di Stato, sotto la direzione della Procura della Repubblica di Torre Annunziata, a seguito di capillari accertamenti tecnici, svolti dalla Polizia Scientifica di Napoli e del locale Commissariato di P.S., ha verificato senza ombra di dubbio, che la pistola semi automatica(calibro 9×21 marca TANFOGLIO modello Limited 921), è l’arma che, nella notte del 31 dicembre 2007, ha ucciso Giuseppe VEROPALUMBO.Attraverso l’utilizzo di sofisticate apparecchiature, tra cui un microscopio compratore ad alta definizione (VISION-X), è stato provato che detta pistola ha esploso anche altri colpi in direzione del palazzo di corso Vittorio Emanuele III nr16.La ricostruzione delle traiettorie avvenuta con raggi laser e con l’ausilio di un drone, ha consentito agli esperti della balistica di individuare il percorso del proiettile.Altri frammenti sono stati recuperati, negli ultimi giorni, sulla facciata esterna dell’edificio, all’altezza del 9^ piano, grazie all’intervento dei Vigili del Fuoco. I riscontri scientifici stanno dando rinnovato impulso alla serrata attività di indagine.
Avevano realizzato una finta banca e truffato decine di imprenditori: 5 ai domiciliari
Stamane Ufficiali di PG in servizio presso il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria del Comando Provinciale Guardia di Finanza di Salerno, hanno eseguito un’ordinanza applicativa delle misura cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Salerno, su richiesta della Procura della Repubblica di Salerno, nei confronti di 5 indagati ritenuti responsabili di numerose truffe ai danni di imprenditori; contestualmente è stato emesso anche un decreto di sequestro preventivo di beni nella disponibilità degli stessi indagati pari al valore del profitto illecitamente conseguito quantificato in circa un milione di euro.
La complessa attività investigativa ha trovato la sua genesi in alcune denunce presentate da alcuni imprenditori; i successivi accertamenti svolti dai militari della Guardia di Finanza hanno consentito di disvelare l’esistenza di un’associazione a delinquere operante a livello nazionale dedita alla commissione di truffe seriali, di cui 13 probatoriamente accertate; in particolare gli indagati, approfittando di imprese che avevano l’esigenza di ottenere finanziamenti, ponevano le vittime in contatto con la sedicente filiale di Salerno della Credibanka, proponendo, sin da subito, vantaggiosi contratti di finanziamento per i quali venivano da subito richiesti cospicui versamenti per i costi delle operazioni di finanziamento che poi risultavano fittizie.
La mise en scene beneficiava di un vero e proprio “set cinematografico” realizzato nei minimi dettagli, con la creazione di una reception, di lussuosi uffici, di personale e persino di utenti presenti nella sala d’aspetto dichiarantisi pienamente soddisfatti dei finanziamenti concessi dalla società creditizia “fantasma”.
L’esercito degli 88 indagati al servizio del sistema fatture false dei Casalesi. TUTTI I NOMI
C’e’ anche un avvocato di origine campana, con studi di consulenza del lavoro a Salerno e Follonica, tra gli indagati nell’inchiesta della Dda di Firenze che ieri ha portato all’arresto di quattro imprenditori e di un funzionario della Asl 3 Napoli Sud. L’uomo, per l’accusa una sorta di contabile del gruppo criminale, avrebbe assicurato la formale regolarita’ delle attivita’ imprenditoriali e della contabilita’ relativa agli appalti, che in realta’ non venivano mai eseguiti. Inoltre avrebbe garantito la formale regolarita’ degli operai al lavoro nei cantieri, spesso mai allestiti, che venivano assunti in maniera fittizia. Grazie anche alla sua opera di consulenza contabile, il gruppo criminale sarebbe riuscito a incamerare denaro per appalti mai eseguiti per oltre 6 milioni di euro. Denaro che veniva riciclato attraverso l’acquisto, la ristrutturazione o la costruzione di edifici da parte di societa’ con sede in provincia di Lucca (Opera Italia srl, Fl appalti srl, Edil Tre srl, Olca srl) e Grosseto (Em Appalti srl). Altro anello di congiunzione fondamentale nell’inchiesta “Restore”è il funzionario della Asl 3 Napoli Sud, Sebastiano Donnarumma, 64 anni di Pimonte finito agli arresti domiciliari. In cambio della sua complicita’ avrebbe ricevuto dal gruppo criminale denaro e favori per un valore compreso tra i 100 e 200mila euro l’anno, per un totale di oltre mezzo milione di euro negli ultimi cinque anni. Ieri mattina i finanzieri hanno sequestrato nella sua abitazione 20mila euro in contanti. Il funzionario e’ accusato dei reati di corruzione, frode nelle pubbliche forniture e falso materiale commesso da pubblico ufficiale. Tra i favori ricevuti, spiega la guardia di finanza, anche l’acquisto per la cifra di 120mila euro di un appartamento nel centro di Caserta del valore di mercato di circa 240mila. Appartamento intestato al figlio Davide che risulta tra gli indagati. I reati che vengono contestati al funzionario sono corruzione, frode nella pubbliche forniture e falso materiale commesso da pubblico ufficiale. Agli arresti domiciliari sono finiti anche gli imprenditori Leonardo Piccolo, 43 anni, di origine campane e residente a Montecarlo (Lucca) e Vincenzo Ferri, 38 anni di Caserta. Destinatari di custodia cautelare in carcere gli imprenditori Piccolo Feliciano, 51 anni di Caserta, e Alfredo De Rosa, 43enne originario di Caserta e residente a Lucca. A tutti e quattro gli imprenditori, attivi nel settore edile, viene contestata l’associazione a delinquere. L’aggravante di aver favorito il clan dei Casalesi viene contestata ad Alfredo De Rosa, a Leonardo Feliciano e a Piccolo Feliciano, insieme a un altro imprenditore indagato ma non arrestato. Sono complessivamente 88 gli indagati. E tra questi il banchiere napoletano Gaetano Marzano, arrestato ieri e che si occupava di occultare le operazioni illecite da un punto di vista documentale e finanziario. Nell’inchiesta ci sono circa 40 indagati per lo più giovani disoccupati e di lavoratori precari che si erano intestati una pluralità di Postepay e card prepagate fondamentali per il transito del denaro a nero e per l’incasso delle somme in contanti. Alcuni addirittura risultano titolari, sulla carta, di aziende prive di sedi, inesistenti, che servono solo a produrre le fatture false.
ARRESTI IN CARCERE
VINCENZO FERRI Maddaloni
GUGLIELMO DI MAURO Frignano
VINCENZO CACCIAPUOTI Villa di Briano
SALVATORE DELL’IMPERIO Villa di Briano
RAFFAELE CAPACCIO Frignano
NICOLA MADONNA Casal di Principe
NICOLA LICCARDO Casaluce
MARCELLINO SANTAGATA Casaluce
GAETANO MARZANO Napoli
CARLO STABILE Cancello e Arnone
ALFREDO DE ROSA Lucca
FELICIANO PICCOLO Caserta
ARRESTI DOMICILIARI
LEONARDO PICCOLO Lucca
SEBASTIANO DONNARUMMA Pimonte
MATTEO DELL’IMPERIO Villa di Briano
LUDOVICO MATTEUCCI Trentola Ducenta
ALBERTO DI MAURO (96) Frignano
LUIGI SABATINO Frignano
LUIGI ZAMMARIELLO San Marcellino
ALBERTO DI MAURO (42) Frignano
OBBLIGO DI DIMORA
ANGELO CAPACCIO Frignano
ANGELA CONTE Villa di Brianio
ANTONIO CONTE Villa di Briano
VINCENZO DIANA san Cipriano d’Aversa
ADRIANA ESPOSITO Trentola Ducenta
GIOVANNA CIGLIO Casaluce
ANTONIO LAUDANTE Villa di Briano
GIUSEPPE MAINOLFI Casalnuovo
CIRO PARIOTA Napoli
VIRGINIA RANIERI Cineto Romano
GENNARO SILVESTRO Casaluce
GIUSEPPE SPINOSA Casaluce
TEODOSIO TORERO Aversa
SALVATORE VATIERO Trentola Ducenta
GIUSEPPE ZACCARIELLO Villa di Briano
INDAGATI IN STATO DI LIBERTA’
RAFFAELE Di CATERINO Caserta
ORESTE TOMMASO CAPALDO Salerno
GIOVANNA CORVINO Casapesenna
ALBERICO CAPALDO Follonica
DAVIDE DONNARUMMA Castellammare di Stabia
VITTORIO AVERSANO Frigano
VINCENZO PELLEGRINO Casapesenna
NICOLA ROMANO Casaluce
NICOLA FONTANA San Giovanni P.
NICOLA VENDITTO Trentola Ducenta
NICOLINA FASANO Gricignano d’Aversa
ANTONIO FELLONE Casal di Principe
FRAN CESCO TORNINCASA Casal di Principe
GIUSEPPE DI FILIPPO Casal di Principe
SAVERIO PICCOLO Altopascio
NICOLA RICCARDO Altopascio
FEDRDINANDO VENDITTO trentola Ducenta
VINCENZO MASSARO Casal di Principe
DAVIDE CAPOLUONGO Cancello e Arnone
MARIA COCCHIARO Macerata Campania
RAFFAELE PAONE Casal di Principe
GAETANO DIANA Casapesenna
GIUSEPPE GARFOFALO Casapesenna
GOFfREDO DOMENICO Casaluce
BRUNO TORNINCASA Casal di Principe
GIUSEPPE DIANA Villa Literno
ANNA DIANA Casal di Principe
FRANCESCO MORELLI Sant’Arpino
ELIPIDIO CICATIELLO Sant’Arpino
PASAUELE GRAMMATICA Trentola Ducenta
MARIO CAVALIERE San Cipriano d’Aversa
ANTONIO PICCOLO Casapesenna
MARIO IANNONE San Cipriano d’Aversa
DOMENICO MALLARDO Villaricca
GIOVANNI FERRARA Trentola Ducenta
FRANCESCO TORROMBACCO Casaluce
MAURIZIO GALEONE Casal di Principe
MIHAI JONUT MACOVEI
ENRICO LAUDANTE Villa di Briano
NICOLA CASSANDRA San Marcellino
VINCENZO CARBONE Casaluce
PAOLO PACIELLO Trentola Ducenta
TOMMASO TEMPERATO Trentola Ducenta
Torre Annunziata, tentarono di uccidere un ragazzo per rubargli il motorino: pesanti condanne
Torre Annunziata. Cercò di difendere il proprio scooter, un Honda SH 300, e fu raggiunto da colpi di arma da fuoco. Ad un anno e mezzo di distanza arriva la condanna alla baby gang partita da Torre Annunziata e arrivata a Torre del Greco per una rapina che poteva sfociare in tragedia.
Nonostante la scelta del rito abbreviato arrivano pesanti condanne. Ciro Immobile, accusato di tentato omicidio e porto abusivo di arma da fuoco è stato condannato a 10 anni di reclusione. Michele Panariello, invece, è stato condannato a sette anni e otto mesi di reclusione. Alla parte lesa, invece, verranno riconosciuti 10mila euro. Le motivazioni della sentenza saranno rese pubbliche entro i 60 giorni dall’emissione. L’unica vicenda giudiziaria in sospeso riguarda Luigi D’Acunzo, 20enne di Torre Annunziata, ritenuto il capo della baby gang. Il 20enne era stato arrestato ad inizi di febbraio del 2018 a termine delle indagini condotte dai Carabinieri di Torre Annunziata. Ad incastrare il giovane erano state le parole di Michele Panariello e alcuni frame estratti dalle telecamere degli esercizi commerciali della zona. La vittima fu avvicinata all’esterno di un noto bar, Antonio si rifiutò di consegnare il suo scooter e scappò in direzione casa. I banditi lo inseguirono fino ad una pizzeria dove poi fu raggiunto da colpi di arma da fuoco.
Ristoranti e parrucchieri camuffati da enti no-profit: tre denunce ad Angri
La Guardia di Finanza di Nocera Inferiore ha eseguito alcuni controlli nei confronti di attività commerciali ed enti non commerciali con scopi socio-culturali no-profit aventi sede nel comune di Angri. Gli interventi di polizia economico-finanziaria posti in essere hanno riguardato alcuni enti cosiddetti “no profit” che utilizzavano forme giuridiche associative per mascherare attività che, invece, sono risultate vere e proprie attività commerciali, abilmente dissimulate al fine di beneficiare in maniera indebita di un regime tributario di favore previsto dall’ordinamento fiscale rispetto a quello ordinario previsto per le similari realtà commerciali. Tra i 3 circoli individuati, 2 svolgevano l’attività di ristorazione mentre l’altro era un salone di acconciatura per il pubblico maschile. Nei loro confronti sono in corso attività mirate ad accertare il possesso delle previste autorizzazioni, tra le quali, non ultime, quelle sanitarie per le attività di ristorazione, che potrebbero comportare conseguenti segnalazioni agli uffici competenti per disporne la chiusura. Durante le attività ispettive, all’interno dei due ristoranti, è stata inoltre accertata la presenza di n. 7 lavoratori completamente “in nero”. Per tutti i falsi enti “no profit” sono scattati anche i controlli fiscali per sottoporre alla prevista tassazione i redditi ed i volumi d’affari derivanti dalle attività commerciali in effetti esercitate verso il pubblico degli utenti e non solo verso i rispettivi associati; in tal modo sono state ristabilite le corrette regole di competitività commerciale con i similari esercizi commerciali della zona, finora penalizzati dalla concorrenza sleale posta in essere dai falsi circoli che avrebbero dovuto operare “a numero chiuso”. Sono in corso ulteriori controlli di polizia economico-finanziaria sul territorio allo scopo di smascherare altri “furbetti” e sanzionarne nelle varie sedi la condotta illecita perpetrata.
Nuovo Parlamento: Casini va con Napolitano
Composizione completata a Palazzo Madama: 7 gruppi, il più numeroso è quello del M5s, il secondo è quello di Forza Italia perché imbarca i 4 della “Quarta gamba”. Gli eletti del centrosinistra non del Pd non si iscrivono al gruppo democratico. Pierferdinando Casini nel gruppo delle Autonomie, insieme a valdostani, altoatesini e Napolitano. Emma Bonino e Riccardo Nencini nel gruppo misto, insieme ai 3 di Liberi e Uguali, ai grillini espulsi e ai senatori a vita Mario Monti e Liliana Segre. Dopo l’elezione della presidente Maria Elisabetta Alberti Casellati e alla vigilia della scelta su vicepresidenti, questori e segretari d’Aula, il Senato inizia a prendere forma, nell’ordine di 7 gruppi parlamentari. Con qualche curiosità, come – appunto – l’iscrizione di alcuni eletti del centrosinistra che non si sono iscritti al gruppo del Pd, ma nel Misto.Il gruppo più numeroso è quello del Movimento Cinque Stelle con 110 eletti, il cui capogruppo è già stato scelto (Danilo Toninelli). A seguire c’è Forza Italia che ha superato la Lega grazie all’integrazione dei 4 eletti con la “Quarta gamba”, cioè Noi con l’Italia: Antonio De Poli, Paola Binetti, Antonio Saccone e Gaetano Quagliariello. Così i berlusconiani da 57 sono passati a 61. Qui per l’incarico di capogruppo se la vedranno Paolo Romani, appena sacrificato nell’elezione a presidente dell’assemblea e con le quote in ribasso, e soprattutto Anna Maria Bernini. Quagliariello potrebbe essere il vicecapogruppo.
La Lega ha 58 senatori e il capogruppo (riconfermato) è Gianmarco Centinaio. Ha 52 senatori il Partito democratico e il capogruppo sarà eletto domani. In prima fila c’è il renzianissimo toscano Andrea Marcucci, ma è possibile che tutto cambi (secondo l’Ansa c’è chi insiste sul nome di Gianni Pittella, che sarebbe autorevole, leale con i renziani, ma non visto come fedelissimo). Fratelli d’Italia ha 18 senatori: come capogruppo se la giocano l’ex ministro Ignazio La Russa e l’ex consigliera regionale Isabella Rauti, figlia di Pino. Daniela Santanché potrebbe essere la vice.
Da capire il numero esatto dei gruppi delle Autonomie e del Misto. Nel primo ci sono gli altoatesini Juliane Unterberger, Dieter Steger, Meinhard Durnwalder (tutti della Südtiroler Volkspartei), Albert Lanièce (valdostano dell’Union Valdôtaine), Ricardo Antonio Merlo (del Movimento italiani all’estero) e Gianclaudio Bressa, del Pd ma eletto in Alto Adige. Proprio lui potrebbe essere il capogruppo più che altro per la sua esperienza tecnica in materia di meccanismi parlamentari. Al gruppo Autonomie arrivano anche la senatrice a vita Elena Cattaneo, la scienziata delle cellule staminali, Pierferdinando Casini, decano dei parlamentari (è stato eletto per la prima volta nel 1983), eletto col centrosinistra nel collegio blindato di Bologna, e il presidente emerito della Repubblica Giorgio Napolitano. “La sua esperienza e la sua saggezza saranno preziosi non solo per il nostro gruppo, ma per tutto il Senato – dice la Unterberger – Durante l’incontro, nel quale abbiamo approfondito diverse tematiche, ho espresso la gratitudine degli autonomisti per questa sua decisione, a riprova anche di un’attenzione e di una sensibilità istituzionale per la storia e le questioni che riguardano le autonomie speciali”.
Al Misto, invece, si iscrivono i 4 senatori di Liberi e Uguali (troppo pochi per istituire un gruppo autonomo) cioè l’ex presidente del Senato Piero Grasso, Francesco Laforgia, Vasco Errani e la capogruppo uscente (e papabile per una riconferma) Loredana De Petris. Qui i 4 troveranno i due espulsi dai Cinquestelle per via della vicenda dei rimborsi, Carlo Martelli e Maurizio Buccarella. Insieme a questi ci saranno due senatori a vita, l’ex presidente del Consiglio Mario Monti e Liliana Segre, nominata a gennaio che ha partecipato alle prime sedute proprio in occasione dell’elezione della presidente. Ancora da capire, infine, a quale gruppo si iscriveranno gli ultimi due senatori a vita, l’architetto di fama mondiale Renzo Piano e il Premio Nobel per la Fisica Carlo Rubbia.
Portici, picchia la moglie e porta via i tre figli: arrestato 33enne a San Giovanni a Teduccio
I carabinieri della stazione di Portici hanno arrestato un 33enne già noto alle forze dell’ordine. Insieme al fratello 27enne (la cui posizione è ancora al vaglio degli inquirenti) entrambi di san Giovanni a Teduccio la sera del 25 marzo aveva aggredito la moglie 26enne (con la quale è in fase di separazione) procurandole contusioni guaribili in 5 giorni e sottraendole effetti personali. Alla fine della sfuriata si era portato via il figlio di un anno. Ieri pomeriggio era tornato e si è portato via anche gli altri due figli, di 5 e 9 anni. I piccoli sono stati trovati dagli operanti a casa del padre e, su disposizione dell’autorità giudiziaria, affidati alla madre. A seguito di perquisizione personale il 33enne è stato trovato in possesso di un coltello proibito, che gli è stato sequestrato. L’arrestato è in attesa di rito direttissimo.
Napoli, rinnovo Sarri: incontro slittato?
Il destino di Maurizio Sarri è ancora avvolto nel mistero. Il fatidico incontro tra l’allenatore ed Aurelio De Laurentiis non c’è ancora stato, e pare che possa slittare di parecchio, come riportato anche oggi da La Gazzetta dello Sport, che fa il punto su tutta la situazione legata al rinnovo del tecnico: “Non avrà tempo, in ogni modo, per soffermarsi sulla mancata vittoria. C’è il campionato a rapirne l’interesse. I suoi pensieri sono tutti rivolti alle nove giornate che mancano al termine della Serie A e al suo Napoli che è in piena lotta per lo scudetto. Nemmeno la questione contrattuale potrà distrarlo. Una pressione che lui non avverte per niente, convinto com’è che soltanto a stagione conclusa s’interesserà del contratto. Con il presidente Aurelio De Laurentiis è in continuo contatto ma, finora, non c’è stato nessun incontro tra le parti. Quell’accordo tanto sperato, dunque, non c’è stato ancora. Il presidente vorrebbe togliere dal contratto la clausola di 8 milioni che permetterebbe all’allenatore di liberarsi e di accordarsi con un altro club entro maggio, ma ogni discussione è stata rimandata a fine campionato. De Laurentiis, infatti, domani volerà a Los Angeles per impegni cinematografici e rientrerà soltanto a ridosso dello scontro diretto con la Juventus, in programma il 22 aprile, all’Allianz Stadium. Il presidente sarebbe disposto ad arrivare a 3 milioni, ma la richiesta dell’allenatore va oltre, ne vuole 4 di milioni”.
Nuovo Governo: Salvini apre al reddito di cittadinanza
Grandi manovre nei partiti in vista della prossima settimana nella quale, con le consultazioni, si entrerà nel vivo della partita per il governo. Dopo l’intervista al Corriere nella quale Silvio Berlusconi apre a un governo Salvini escludendo l’ipotesi di una alleanza solo Lega-M5s, a parlare è il leader del Carroccio. Che va all’attacco dell’Ue: “I problemi fra Madrid e Barcellona – ha detto a Telelombardia – si risolvono dialogando, non con le manette”. “L’Unione Europea – ha aggiunto – ha dimostrato il suo nulla”.
“Non è o Salvini o la morte” ha detto inoltre parlando della possibilità che invece di premier lui diventi ‘solo’ ministro. “A me – ha spiegato – interessa che l’Italia cambi. Sono pronto a metterci la faccia in prima persona e lavorare 24 ore su 24. Ma siccome voglio il cambiamento non è o Salvini o la morte”. “La coalizione che ha vinto è quella di centrodestra. Anche se non ha i numeri sufficienti per governare da sola ha vinto, quindi si parte dal programma di centrodestra”, ha sottolineato Salvini. E all’interno del centrodestra, ha ricordato, l’accordo era che chi prendeva un voto in più esprimeva il premier. “Sono pronto ma – ha aggiunto – non voglio fare il presidente del Consiglio a tutti i costi, con tutti perché altrimenti mi ammalo. Lo faccio se c’è la possibilità di approvare le leggi per cui gli italiani mi hanno dato il voto. Altrimenti se mi dicono va a fare il presidente di un governo dove ci son dentro tutti quanti e poi vediamo che cosa si riesce a fare in un anno no”.
“Sono pronto, ritengo ci sia una squadra pronta”, ha detto Salvini ironizzando sulla figura dell’ircocervo con la quale Silvio Berlusconi ha definito un’eventuale alleanza Salvini-Di Maio. “Chi ci ha votato – ha spiegato – ci ha dato fiducia per fare delle cose come l’abolizione della legge Fornero e su questo “vediamo in Parlamento chi ci sta”.
Rispetto all’elezione dei presidenti delle Camere – ha detto ancora sul governo – è “un altro paio di maniche”. “Chi mi dà una mano a cancellare la legge Fornero? Su la mano in Aula. C’è una maggioranza: io andrò dal presidente della Repubblica con i nostri 10 punti più importanti, la riforma della scuola, del lavoro…”.
“Per ora i 5 Stelle si sono dimostrati affidabili”, ha detto ancora. “Io le persone le giudico dai fatti, non dalle parole. Poi nei fatti, nei numeri uno si dimostra affidabile o non affidabile” ha spiegato aggiungendo che “quello che hanno detto, hanno fatto. Come Di Maio e Grillo hanno detto Salvini ha dato una parola e l’ha mantenuta, io apprezzo la gente che dice una cosa e poi la fa” e questo “vale anche per Berlusconi: alla fine abbiamo chiuso con il centrodestra compatto”.
“Se il reddito di cittadinanza fosse pagare la gente per stare a casa dico di no, ma se fosse uno strumento per reintrodurre nel mondo del lavoro chi oggi ne è uscito allora sì”, ha detto successivamente Salvini. Con Di Maio “non ne abbiamo mai parlato, non abbiamo mai parlato di governo e di programmi, per serietà abbiamo parlato di fare partire prima possibile i lavori delle Camere – conclude – sulle idee che abbiamo su temi come lavoro, giustizia, scuola dobbiamo confrontarci”.
Foggia: la Digos arresta egiziano dell’Isis
Un cittadino di origine egiziana e naturalizzato italiano, di 58 anni e sposato con un’italiana è stato arrestato dalla digos a Foggia perché accusato di essere affiliato all’Isis. Nell’operazione, condotta congiuntamente dalla Digos e dalla Guardia di finanza e coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Bari, è stata anche perquisita la sede di un’associazione culturale di Foggia, “Al Dawa”, di cui l’uomo era il presidente e sequestrati conti correnti. L’uomo, che teneva lezione di religione ai bambini del centro culturale islamico di Foggia, sarebbe stato incastrato da alcune pubblicazioni internet e da riscontri investigativi.
In totale sono state tre le perquisizioni, personali e domiciliari, eseguite all’alba dalla Polizia. Il Gico della Gdf ha proceduto al sequestro preventivo urgente della sede dell’associazione e dei conti correnti del cittadino egiziano.
Castellammare: ‘Truffato e protestato per i falsi posti di lavoro a Italo’
Cinque persone a processo per la truffa ai danni di alcune persone della zona di Castellammare alle era stato promesso un lavoro a tempo indeterminato nella Ntv e nelle officine di Italo, in cambio di trentamila euro. Somma che i malcapitati hanno pagato quasi sempre in contanti ma c’è stato anche chi come una persona di Castellammare ha pagato in assegni, poi incassati dallA banda di truffatori e si è ritrovato senza posto e protestato.
A capo della presunta associazione a delinquere finalizzata alla truffa c’era un cinquantasettenne di Nola. Accanto a lui Catello Gargiulo, quarantasei anni, aspirante politico che portò una sua lista civica alle elezioni di Castellammare di Stabia nello stesso anno.
Dalla sede di via Annunziatella, zona della periferia stabiese, erano partite le promesse di lavoro. “Io non avevo soldi, ero disoccupato, così portai degli assegni senza data- ha spiegato ieri la vittima in Tribunale durante l’udienza del processo a carico degli imputati e che ha denunciato la truffa-ma duemila euro furono subito incassati e il mio conto andò in rosso. Da allora risulto ancora protestato, ma adesso lavoro come rappresentate per mantenere la mia famiglia”. Nella stessa situazione almeno altre dieci persone che in quel periodo denunciarono alla Guardia di Finanza di Castellammare di Stabia il raggiro. Ma queste hanno versato solo denaro contante e quindi non tracciabile.
A processo, nel tribunale di Torre Annunziata, ci sono anche Francesco Buondonno (trentacinquenne di Santa Maria la Carità), Giulio Raimo, (cinquantaquattro anni di Castellammare) e l’altro stabiese Francesco d’Assisi Di Maio (trentaquattro anni). Coinvolti nella truffa a vario titolo: chi ha procacciato l’aspirante lavoratore, chi ha incassato il denaro, chi ha dato indicazioni sul da farsi. Le indagini dei finanzieri hanno permesso di scoprire che il gruppo si serviva della società Logiservice, oramai dismessa, specializzata in corsi di formazione. Secondo l’accusa le vittime firmavano un contratto di assunzione e poi i truffatori scomparivano.



